Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

12 novembre 2003
Domanda 12 novembre 2003
Buongiorno, dal 1°ottobre sono entrato in un appartamento firmando un contratto a scrittura privata (riportata sotto).
Oggi ho scoperto, parlando con l'amministratore, che il riscaldamento, durante la settimana (e non in periodi di vacanza), secondo quanto deciso in assemblea condominiale e' impostato sui 17-18 gradi cosi' come!
Il proprietario sapeva che avrei vissuto nell'appartamento tutto l'anno e sostiene di non essere a conoscenza della cosa.
Io mi sento truffato: ho sostenuto una spesa per il trasloco e la voltura della luce e mi ritrovo un appartamento non utilizzabile.
Le chiedo: - e' valido il contratto anche se imperfetto in molti passi (vedi 5: "l'inquilino... si impegna a non usare i locali in modo da non arrecare danni o molestie ad altri. ") - nel punto 9 c'e' scritto che i locali sono affittati come "dimora per le vacanze". Al momento della firma mi e' stato assicurato che e' una dicitura standard che non comporta nessuna conseguenza, ma inizio ad avere i miei dubbi, mi potrebbe chiarire cosa significa?
- posso rivalermi sul proprietario per i danni subiti e in che modo?
Al momento il proprietario prende tempo, sostenendo che alla prossima riunione di condominio presentera' la richiesta di alzare il riscaldamento, ma nel frattempo io dove vado a dormire??
Grazie per il vostro aiuto,
DM SCRITTURA PRIVATA DI LOCAZIONE
Con la presente scrittura privata di locazione stesa in doppio originale, fra i sottoscritti: xxxx xxx Si conviene e si stipula quanto segue: 1) Il proprietario xxx concede il locazione al signor xxx che accetta, i seguenti locali della casa in condominio denominata xx sita in xx e precisamente: al terzo piano: alloggio ammobiliato, cioe' quello di destra dei tre alloggi prospicienti il pianerottolo arrivando dalle scale, cosi' composto: ingresso, soggiorno con angolo cottura, camera da letto e bagno.
2) La locazione avra' durata di anni uno con inizio dal 1°ottobre 2003 e termine al 30 settembre 2004, senza necessita' di diffida di cessazione della localita' medesima.
3) Il canone di locazione viene concordemente fissato in euro xx annuali, da pagarsi in rate mensili anticipate di euro xxx l'una entro il 5 di ciascun mese mediante bonifico bancario presso xxx.
4) Sono da aggiungere al canone di affitto e di questo fanno parte integrante le spese per ascensore, luce comune, pulizia scale, cortile, atrio, acqua potabile etc.. nonche' le quote di riscaldamento dell'alloggio.
5) L'inquilino assume in consegna la casa che riconosce in ottimo stato ed esonera espressamente il locatore da ogni responsabilita' per danni diretti e indiretti che potessero derivare per fatti colposi ed anche dolosi propri o di altri inquilini o di terzi e si impegna a non usare i locali in modo da non arrecare danni o molestie ad altri.
6) E' fatto divieto all'inquilino di sublocare l'immobile a terzi.
7) Al termine della locazione l'inquilino dovra' riconsegnare al concedente i locali ed i mobili nello stato di conservazione in cui li ha ricevuti, salvo il deperimento d'uso. Durante il mese che precede lo sgombero per finita locazione l'inquilino consentira' la visita dei locali a persone presentate dal locatore.
8) L'inquilino si obbliga ad osservare nell'uso dei locali locati, le disposizioni contenute nel Regolamento di Condominio della casa, ivi compresa la ripartizione delle spese condominiali e di riscaldamento dell'amministratore.
9) I contraenti danno e prendono atto che i locali oggetto del presente contratto sono dati in affitto ammobiliati e verranno utilizzati dall'inquilino come dimora per le vacanze.
10) L'imposta di soggiorno sara' concordata e pagata direttamente dall'inquilino all'Ente impositore.
11) Per quanto concerne l'energia elettrica, si conviene che l'inquilino provvedera' a far volturare dall'ENEL il contratto di fornitura in capo a se' 12) L'inquilino non versa cauzione 13) le spese di eventuale registrazione della presente scrittura sono a carico dell'inquilino.

Risposta ADUC
vuol dire che lei puo' abitare in quell'appartamento non come residenza stabile, ma semplicemente per un periodo di vacanza. Vuol dire che cessato il periodo non c'e' alcun rinnovo automatico, in quanto la finalita' della cessione e' finalizzata a tale uso specifico e quindi a quell'unico periodo. E' possibile rinnovarlo, in ogni caso; tuttavia bisogna distinguere tra una situazione reale ed un escamotage per fingere una diversa posizione contrattuale solo per evitare i vincoli di legge, essenzialmente dovuti alla durata.
Per quanto concerne il livello del riscaldamento, il criterio da seguire e' di verificare quale sia il minimo di gradi consentiti nel Comune. Supponiamo che il minimo sia 18 (con un massimo di 22) nel qual caso non ci sarebbero contestazioni valide su cui basare una contestazione, in quanto venendo applicato il livello di legge viene rispettato il limite: volere una casa piu' calda e' comprensibile, pero' doveva essere oggetto di particolare negoziazione, optando per una casa avente il riscaldamento autonomo. Altrimenti, non e' legittimo contestare.
Nel suo contratto non ci sono irregolarita': se non per il fatto che dubitiamo che la motivazione dichiarata sia veritiera e che potendo dimostrare una diversa intenzione -conosciuta dal proprietario- sarebbe possibile ottenere di vedersi riconosciuto il contratto standard 4+4. Ci pare pero' di capire che lei abbia l'esigenza opposta, al momento, quindi questo non l'aiuta.
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