Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

11 novembre 2003
Domanda 11 novembre 2003
Cara ADUC.
Circa un mese fa (11.10.2003) ho comprato degli occhiali in un ottica di Roma (Ottica Gemma) vicino a Cinecitta. Nella stessa sede ho acquistato una montatura nuova e ho chiesto all'ottico di fare le lenti come nell'occhiale vecchio che fino a quel momento avevo portato.
Poco dopo aver indossato l'occhiale nuovo comincio ad avere male alla tempia destra e successivamente crampi all'occhio, che persistono almeno per un giorno anche mettendo gli occhiali vecchi o le lenti a contatto.
Torno all'ottica esponendo il problema e mi dicono che hanno sbagliato la distanza tra le lenti. Al ritiro del nuovo occhiale continuo ad avere problemi, torno all'ottica e si rileva che le due lenti nell'occhiale vecchio sono sfasate verticalmente. Aggiungono un pezzetto alla montatura della lente in cui c'e' lo sfasamento in modo che sia uguale a quella vecchia. Nonostante il cambiamento i problemi aumentano e quindi mi rivolgo a un'oculista. L'oculista mi dice che l'ottica ha sbagliato la centratura delle lenti. L'occhio destro accusa problemi in quanto piu' sensibile ai problemi di centratura.
A quel punto torno dall'ottica esponendo il problema e chiedendo il rimborso perche' esausta di indossare un occhiale che continua a darmi problemi. In compenso, strillano e mi insultano dicendo che ci hanno gia' rimesso la sostituzione della lente e di rivolgermi a un medico se ho male all'occhio. Sempre strillando dicono anche che potremmo rivolgerci a un giudice visto che i 2 occhiali sono a loro avviso identici.
Cosa posso fare? Ho diritto al rimborso?
Tra l'acquisto degli occhiali e la richiesta di rimborso e' passato meno di un mese, per cui dovrei averne diritto almeno secondo le procedure vigenti in altre ottiche.
In tutto ho speso 270 euro per l'occhiale nuovo, 160 euro solo di lenti. Tra l'altro ho subito anche danni aggiuntivi rispetto alla spesa per gli occhiali, dato il disturbo all'occhio destro mai accusato in passato e l'imprevista spesa per la visita oculistica di cui non avvertivo il bisogno.
Vi ringrazio anticipatamente.

Risposta ADUC
avrebbe diritto all'esecuzione corretta; se questa non fosse raggiunta allora potrebbe richiedere la risoluzione del contratto. Questo pero' prevederebbe che lei effettuasse (non si puo' fidare di loro) una verifica ulteriore da un altro ottico od oculista.
Pertanto, se i vari interventi sinora eseguiti sono rilevabili, potrebbe anche fare un tentativo di conciliazione davanti al giudice di pace, prima di ogni altra cosa.
Avrebbe potuto invece agire tranquillamente in contenzioso, in caso avesse contestato i vizi per iscritto in modo da dimostrare come l'inadempienza sia stata reiterata, avendo lei gia' concesso di rimediare e non essendoci l'ottico riuscito. Farlo senza documentazione, e' un po' rischioso in quanto la controparte potrebbe furbescamente negare e dichiarandosi disposta ad adempiere a quel punto. Per questo e' opportuno iniziare con una conciliazione.
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