Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

10 novembre 2003
Domanda 10 novembre 2003
Carissima associazione sono un dipendente statale, faccio il collaboratore scolastico(ex bidello) in una scuola con un contratto a tempo determinato, cioe' ogni anno a settembre mi rinnovano il contratto che scadra' poi il 31 agosto dell'anno successivo, perdendo comunque sempre qualche giorno o settimana nel mese di settembre perche' il contratto non mi viene rinnovato subito il 1 settembre ma qualche giorno dopo. Per es. per quanto riguarda l'anno in corso mi e' scaduto il contratto il 31/08/03 e mi e' stato rinnovato il 22 settembre 2003 che mi scadra' poi il 31/08/04. I primi 22 giorni di settembre sono rimasto a casa. Per questi 22 giorni faro' in primavera la domanda di disoccupazione presso INPS percependo pero' una somma minore rispetto al fatto se avrei lavorato. Ora dopo avervi detto il mio impiego e il tipo di contratto giungo al mio problema che e' quello di sapere se posso fare un secondo lavoro visto che il mio 1° impiego di lavoro non e' sicuro perche' ogni anno c'e' il taglio del 2% e quindi c'e' il rischio che il contratto non mi venga rinnovato. Siccome io ho fatto dei corsi di barman ci sono dei locali e discoteche che mi chiamano per andare a lavorare 4 o 5 sere la settimana proponendomi dei contratti tipo co. co. co o contratti progetto(che esattamente non so cosa siano) con durata da 1 a 3 mesi comunque poi di nuovo rinnovabili, ora io mi chiedo se dal punto di vista fiscale e legislativo se posso firmare questi contratti e quindi di conseguenza fare questo secondo lavoro. Se non posso firmare questi contratti vorrei sapere se c'e' qualche altra formula contrattuale tipo ritenuta d'acconto, e se ci sono o non ci sono limitazioni sul numero di ore che posso fare e sul fatturato. Premetto che mi sono informato presso la UIL, la CISL, lo SNALS e il provveditorato agli studi di Milano di via Ripamonti e di aver ricevuto da questi enti risposte diverse e confusionali. La UIL mi ha detto che posso fare un secondo lavoro senza limiti sulle ore e sul fatturato. Il provveditorato agli studi di Milano mi ha detto che posso fare il secondo lavoro basta che mi apro la partita iva. Alla CISL una persona della CISL mi ha detto si puoi fare il secondo lavoro ma con dei limiti sulle ore e sul fatturato (se ricordo bene non piu' di 3.000 euro l'anno), sempre alla CISL un sindacalista mi ha dato un foglio con su scritto che i docenti possono fare un secondo lavoro potendosi pure aprire la partita iva mentre i collaboratori scolastici non possono fare un secondo lavoro e non possono aprirsi una partita iva(al contrario di quello che mi e' stato detto dal provveditorato agli studi). Lo SNALS (sindacato scuola) mi ha detto che non posso fare il secondo lavoro. Attendendo una vostra gradita risposta vi porgo i miei cordiali saluti.

Risposta ADUC
ci dispiace veramente, ma di questioni di lavoro non ci occupiamo proprio e non siamo per niente competenti. Occorre si rivolga per forza ad un sindacato: semmai -presenti un'interrogazione scritta oppure senta le sedi centrali, in quanto se ognuno ha le sue opinioni e' un po' un problema. Poiche' pero' lei ha un certo tipo di contratto, sarebbe lo Snals a doverlo conoscere meglio. A meno che il collaboratore non sia distinto dai docenti -in fondo ha un diverso contratto- e quindi lo Snals non ne sappia nulla in quanto si occupa SOLO di quel tipo specifico di contratto e non di tutto il settore scuola (a ben pensarci, e' plausibile! Provi quindi con gli altri). Come vede, non ne sappiamo molto.
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