Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
9 novembre 2003
Spett. ADUC; Nel Maggio 2003 sono stato vittima del "famoso" raggiro (Truffa) da parte di una societa' telefonica con numerazione 709 e soltanto (grazie a Telecom) dopo fatturazione della relativa bolletta ovvero nel Luglio 2003 ho saputo del aggravio di costo in bolletta.
Dopo aver fatto regolare denuncia presso CC della locale stazione nello stesso mese di Luglio ho comunicando tramite fax a Telecom copia della denuncia e intenzione di pagare soltanto i servizi riconosciuti (canone e scatti su numerazioni note).
Verso la fine settembre ricevo comunicazione della Telecom Italia che mi avvertiva di aver "congelato" l'importo rimanente evidenziando al gestore della numerazione "misteriosa" il mancato mio pagamento.
In data 3 Novembre, non avendo avuto ulteriori notizie, tramite lettera chiedo a Telecom Italia informazioni circa l'identita' della societa' creditrice e giustificazione sul mancato monitoraggio della mia linea (sui picchi di consumo) da parte di Telecom Italia che mi comunicava, come sopra scritto, soltanto 3 mesi dopo l'incremento di pagamento in bolletta, e quindi per me oramai l'avvenuto raggiro.
In data 7 Novembre sempre con lettera semplice da parte di Telecom Italia, datata pero' 22 Ottobre 2003 ricevo un sollecito di pagamento da effettuare entro 15 giorni riguardante il saldo della fattura di Luglio che, come indicato era stata pagata parzialmente; minacciando la sospensione del servizio.
Mi chiedo se non si ravvisa l'ipotesi di favoreggiamento da parte di Telecom Italia che pur avendo avuto la propria parte di pagamento sollecita quella di una societa' oggetto di indagine dell'Autorita' Giudiziaria.
Non avendo avuto nessun riscontro da parte dei carabinieri a cui ho presentato denuncia, circa ulteriori aggiornamenti di indagine sulla vicenda, chiedo a Voi consiglio su come comportarmi onde evitare costi legali o di morosita' che potrebbero superare l'importo in questione.
Sicuro di una Vostra pronta risposta Vi ringrazio dell'interessamento e porgo Distinti Saluti
Dopo aver fatto regolare denuncia presso CC della locale stazione nello stesso mese di Luglio ho comunicando tramite fax a Telecom copia della denuncia e intenzione di pagare soltanto i servizi riconosciuti (canone e scatti su numerazioni note).
Verso la fine settembre ricevo comunicazione della Telecom Italia che mi avvertiva di aver "congelato" l'importo rimanente evidenziando al gestore della numerazione "misteriosa" il mancato mio pagamento.
In data 3 Novembre, non avendo avuto ulteriori notizie, tramite lettera chiedo a Telecom Italia informazioni circa l'identita' della societa' creditrice e giustificazione sul mancato monitoraggio della mia linea (sui picchi di consumo) da parte di Telecom Italia che mi comunicava, come sopra scritto, soltanto 3 mesi dopo l'incremento di pagamento in bolletta, e quindi per me oramai l'avvenuto raggiro.
In data 7 Novembre sempre con lettera semplice da parte di Telecom Italia, datata pero' 22 Ottobre 2003 ricevo un sollecito di pagamento da effettuare entro 15 giorni riguardante il saldo della fattura di Luglio che, come indicato era stata pagata parzialmente; minacciando la sospensione del servizio.
Mi chiedo se non si ravvisa l'ipotesi di favoreggiamento da parte di Telecom Italia che pur avendo avuto la propria parte di pagamento sollecita quella di una societa' oggetto di indagine dell'Autorita' Giudiziaria.
Non avendo avuto nessun riscontro da parte dei carabinieri a cui ho presentato denuncia, circa ulteriori aggiornamenti di indagine sulla vicenda, chiedo a Voi consiglio su come comportarmi onde evitare costi legali o di morosita' che potrebbero superare l'importo in questione.
Sicuro di una Vostra pronta risposta Vi ringrazio dell'interessamento e porgo Distinti Saluti
Risposta ADUC
riteniamo che la procedura prescelta non sia stata opportuna. Occorreva non presentare denuncia (almeno non sostenendo di aver subito lei la truffa, in quanto in questo modo si e' assunta la responsabilita' delle conseguenze nei confronti dei terzi incolpevoli come Telecom, mentre a nostro avviso e' quest'ultima e non lei che ha subito la truffa e quindi dovrebbe subire le conseguenze relative) e pagare l'intero richiedendo poi il rimborso, sostenendo appunto che l'onere dovesse ricadere su Telecom essendosi introdotti sulla linea di quest'ultima soggetti estranei. Puo' contestare, dopo il pagamento, inviando la seguente richiesta clicca qui
e rivolgendosi poi in giudizio, intentando un'azione legale.
e rivolgendosi poi in giudizio, intentando un'azione legale.
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