Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

9 novembre 2003
Domanda 9 novembre 2003
Spett. le ADUC. Vivo in Sicilia per motivi di lavoro, ma possiedo un'abitazione nel Comune di Secli', in Provincia di Lecce. Poiche' per brevi periodi l'anno mi reco in Secli', ho acquistato un'autovettura da poter utilizzare solo per quei periodi che lascio regolarmente posteggiata davanti la mia abitazione quando non ci sono, non avendo a disposizione un garage. Circa due settima addietro, la mia vicina di casa e precisamente quella di fronte la mia abitazione, ha ottenuto dal Comune la concessione di "Passo Carrabile con area di rispetto". La cosa che mi ha lasciato perplesso e' che "l'area di rispetto", menzionata nel D. L. vo 507/93 al c.8 dell'art.44, e' stata individuata davanti la mia abitazione. Infatti, pur essendo la strada larga ben mt. 8, 40 oltre ad i marciapiedi laterali di cm.80, i signori del Comune hanno concesso tale area di cortesia spostando, a mia insaputa, la mia autovettura intimandomi successivamente di non posteggiare su quelle bruttissime strisce gialle altrimenti sarei incorso in sanzioni al CdS per divieto di sosta, pur non essendoci alcuna cartello verticale in tal senso (cosi' come prescritto per legge).
Poiche' il Sindaco che i Vigili Urbani mi hanno dato risposte evasive, posso fare ricorso al Giudice di Pace chiedendo l'immediata sospensione dell'autorizzazione concessa, il ripristino dei luoghi ed eventuali danni risarcitori visto che mi oltretutto mi hanno anche rovinato un prospetto fatto con gusto ed eleganza? Puo' la Signora chiedere l'area di cortesia portando a giustificazione il fatto che lei non riesce ad effettuare la manovra in sicurezza pur avendo a disposizione tanto spazio? O meglio, correggetemi se sbaglio, ma la patente di guida non e' un documento con il quale si attesta che il soggetto e' conoscitore del C. d. S. e delle norme che lo regolano, nonche' di essere in grado di portare un mezzo senza creare intralcio e pericolo per gli altri ed in grado di effettuare qualunque tipo di manovra gli venga chiesta? Vi prego, di darmi qualche chiarimento in merito all'interpretazione esatta del D. L. vo che parla di area di cortesia. Grazie anticipatamente

Risposta ADUC
se e' nei termini per presentare ricorso al Tar, entro 60 gg, puo' anche farlo. Ma tenga presente una cosa, a prescindere da questo caso specifico: lei ha lasciato l'auto sulla strada pubblica. E' possibile farlo, ma con dei limiti. Non c'e' un diritto a rimanere col mezzo parcheggiato per quanto ci pare, la strada e' del Comune: e' sufficiente che sia installato un avviso di divieto 48 ore prima e l'auto deve essere rimossa. Ed e' GIUSTO: e' giusto perche' il proprietario della strada, per fini di utilita' pubblica suoi propri, DEVE essere in condizione di disporre della sua cosa, senza essere condizionato dall'uso privato fattone dai singoli.
Pertanto, non solo non puo' contestare la multa; ma deve anche trovare una soluzione, in quanto se lascia l'auto abbandonata per mesi o settimane, in qualsiasi luogo, rischia tante altre belle sorpresine del genere. Quando dovranno rifare le strisce, quando c'e' da potare un albero, quando si apre un cantiere, quando deve essere liberata la strada per una manifestazione.. etc etc vivra' sempre in uno stato di rischio.
Per cio' che invece concerne la concessione della vicina, come gia' dettole, puo' opporsi alla delibera, se ce ne sono i termini, al Tar: il che vuol dire rivolgersi immediatamente ad un avvocato amministrativista, portando le SUE legittime ragioni a fronte delle quali la concessione reca pregiudizio (non deve insomma dire che secondo lei la vicina e' un'inabile se non riesce a parcheggiare, in quanto non e' questo il punto. Bisogna vedere quali diritti legittimi siano stati violati a lei).
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