Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
9 novembre 2003
Buon Giorno; Mi scuso se per questi quesiti non ho utilizzato la pagina HTML da voi predisposta, ma trovo molto piu' comodo utilizzare un programma specifico per la posta elettronica.
Un po' di cenni storici per chiarire quale sia il quadro del mio problema. Nel 2001 ho contratto un debito con una azienda, sotto forma di cambiali. Queste cambiali di importo piuttosto modesto, 115 euro (228000 lire) il debito e' dilazionato in 4 anni, le ho domiciliate presso la mia banca. Questa Banca la FINECO BANK e' una banca INTERNET, e nel contratto stipulato, o comunicatomi dal promotore finanziario, non c'erano controindicazioni per una operazione di questo tipo "e' un conto come gli altri ma senza spese" dicevano. In realta' poi, dopo aver contratto il debito, e aver contattato la mia banca per richiedere l'addebito sul mio conto corrente delle cambiali al loro arrivo, servizio questo di cui avevo gia' usufruito con altre banche, mi comunicano che quello che richiedevo era disponibile, ma per utenti di tipo aziendale. Ho fatto presente, che questo non figurava da nessuna parte e che di questo non ero stato avvertito, e la banca "in via eccezionale e solo per me" ha acconsentito a fornirmi anche questo servizio e senza spese aggiuntive.
Il problema sembrava risolto, poi dopo il pagamento regolare di 2 o 3 cambiali sono iniziati problemi di altro tipo, ricevevo gli avvisi di pagamento da altre banche, o l'azienda riceveva indietro "INSOLUTE" le cambiali. Questa poi pretendeva, giustamente, il loro pagamento ma con aggravi di spesa. Questi "MALFUNZIONAMENTI" accadevano qualche volta, senza una frequenza particolare. Personalmente pero', ero piuttosto preoccupato conoscendo la natura delle cambiali, che queste andassero protestate; ma il personale della mia banca mi ha assicurato che solo loro potevano protestarle, in quanto erano domiciliate li. Restava solo il mio problema, di dover andare personalmente da una banca o da un'altra per pagare, cosi nel 2002 ho contattato sia l'azienda, sia la mia banca, sia il mio promotore finanziario, cercando di farli interagire tra loro, per risolvere il problema. Alla fine del 2002 mi hanno comunicato telefonicamente che tutto era risolto, e non ci sarebbero stati piu' problemi. Giustificavano il tutto imputandolo al fatto che nella domiciliazione le cambiali, riportavano ABI e CAB scambiati, il mio indirizzo riportava la localita' sbagliata "CASTAGNETO" invece di "CASTAGNOLE", tutte informazioni che l'azienda aveva riportato scritte a macchina sulle cambiali. Io di mio pugno avevo solo scritto l'importo e apposto la mia firma.
Tutto sembra funzionare, fino ad ottobre di quest'anno; qui il problema si e' presentato nella sua forma piu' grave. Ricevo per posta il 2 ottobre l'avviso di pagamento, emesso il 26 settembre, per una cambiale in scadenza il 30 settembre, premetto che lavoro e vedo l'avviso alla sera del 2 ottobre, il giorno successivo vado, per pagare, alla banca interessata, presso la filiale specificata nell'avviso, fuori dal mio comune di residenza. Qui mi dicono che la cambiale, e' presso una filiale nel mio comune di residenza; prontamente mi reco presso la filiale, dove altrettanto prontamente vengo avvertito che hanno mandato al protesto la cambiale. Mi dicono anche pero', che ho tempo fino alle 12: 00 per pagarla presso un'associazione notai nel capoluogo, erano le 11: 20. Mi precipito e riesco a intercettare e pagare la cambiale con 35 euro di oneri aggiuntivi, prima che il protesto mi venga iscritto. Stessa cosa sarebbe successa questo Novembre, per la cambiale del 30 ottobre, ma per fortuna e forse anche per le festivita', e' stata presentata dopo la data utile per il protesto, questo pero' l'ho saputo dopo essere andato alla banca.
Gia' il 2 ottobre, dopo avere recuperato la cambiale, mi sono recato nuovamente presso la filiale nel mio comune di residenza, chiedendo perche' l'avessero mandata al protesto, quando altre banche non l'avevano fatto. Qui il cassiere, anche in malo modo, mi ha detto che lui era responsabile se non veniva pagata, che era la fine del mese e c'era tanto lavoro, che potevo fare causa alla mia banca o all'azienda etc. Ho anche telefonato alla mia banca dove mi hanno detto che e' vero che solo loro possono protestarle, a patto pero' che la cambiale non venga presentata nel mio comune di residenza, in questo caso la banca che l'ha in carico puo' protestarla. Inoltre l'impiegata con cui parlo mi dice che non solo le coordinate bancarie sono scambiate, ma che anche l'indirizzo della banca fornitomi a suo tempo sono errate.
Insomma una cosa "nata male" fin dall' inizio.
Ora io vorrei sapere se esiste qualche modo per proteggermi, cautelarmi, per evitare di finire tra i protestati.
- Quando non ho problemi ad onorare il mio debito.
- Non posso personalmente al 30 di ogni mese, andare a vedere se c'e' una cambiale da pagare, perche' non so' in quale banca arrivera'.
- l'azienda con cui ho contratto il debito, ha usato le cambiali per pagare suoi debiti. Sto' aspettando di vedere se sono in grado/vogliono fornirmi i riferimenti, per tentare di fare personalmente qualche azione correttiva, contattando direttamente queste persone/aziende.
- Sto subendo continuamente spese, danni per gestire la cosa, benzina, giorni di lavoro, ansia e stress.
- Gli avvisi inviati dalle banche per posta arrivano regolarmente in ritardo, e le buste "POSTEL" non riportano nessun timbro con la data che io possa portare come giustificazione.
Premetto che non sono interessato a fare causa a nessuno per ottenere danni o altro. L'unico mio interesse e' pagare il mio debito e non finire tra i protestati e' conseguentemente negli archivi informatici annessi e connessi, con tutto quello che ne deriva.
Cordiali Saluti
Un po' di cenni storici per chiarire quale sia il quadro del mio problema. Nel 2001 ho contratto un debito con una azienda, sotto forma di cambiali. Queste cambiali di importo piuttosto modesto, 115 euro (228000 lire) il debito e' dilazionato in 4 anni, le ho domiciliate presso la mia banca. Questa Banca la FINECO BANK e' una banca INTERNET, e nel contratto stipulato, o comunicatomi dal promotore finanziario, non c'erano controindicazioni per una operazione di questo tipo "e' un conto come gli altri ma senza spese" dicevano. In realta' poi, dopo aver contratto il debito, e aver contattato la mia banca per richiedere l'addebito sul mio conto corrente delle cambiali al loro arrivo, servizio questo di cui avevo gia' usufruito con altre banche, mi comunicano che quello che richiedevo era disponibile, ma per utenti di tipo aziendale. Ho fatto presente, che questo non figurava da nessuna parte e che di questo non ero stato avvertito, e la banca "in via eccezionale e solo per me" ha acconsentito a fornirmi anche questo servizio e senza spese aggiuntive.
Il problema sembrava risolto, poi dopo il pagamento regolare di 2 o 3 cambiali sono iniziati problemi di altro tipo, ricevevo gli avvisi di pagamento da altre banche, o l'azienda riceveva indietro "INSOLUTE" le cambiali. Questa poi pretendeva, giustamente, il loro pagamento ma con aggravi di spesa. Questi "MALFUNZIONAMENTI" accadevano qualche volta, senza una frequenza particolare. Personalmente pero', ero piuttosto preoccupato conoscendo la natura delle cambiali, che queste andassero protestate; ma il personale della mia banca mi ha assicurato che solo loro potevano protestarle, in quanto erano domiciliate li. Restava solo il mio problema, di dover andare personalmente da una banca o da un'altra per pagare, cosi nel 2002 ho contattato sia l'azienda, sia la mia banca, sia il mio promotore finanziario, cercando di farli interagire tra loro, per risolvere il problema. Alla fine del 2002 mi hanno comunicato telefonicamente che tutto era risolto, e non ci sarebbero stati piu' problemi. Giustificavano il tutto imputandolo al fatto che nella domiciliazione le cambiali, riportavano ABI e CAB scambiati, il mio indirizzo riportava la localita' sbagliata "CASTAGNETO" invece di "CASTAGNOLE", tutte informazioni che l'azienda aveva riportato scritte a macchina sulle cambiali. Io di mio pugno avevo solo scritto l'importo e apposto la mia firma.
Tutto sembra funzionare, fino ad ottobre di quest'anno; qui il problema si e' presentato nella sua forma piu' grave. Ricevo per posta il 2 ottobre l'avviso di pagamento, emesso il 26 settembre, per una cambiale in scadenza il 30 settembre, premetto che lavoro e vedo l'avviso alla sera del 2 ottobre, il giorno successivo vado, per pagare, alla banca interessata, presso la filiale specificata nell'avviso, fuori dal mio comune di residenza. Qui mi dicono che la cambiale, e' presso una filiale nel mio comune di residenza; prontamente mi reco presso la filiale, dove altrettanto prontamente vengo avvertito che hanno mandato al protesto la cambiale. Mi dicono anche pero', che ho tempo fino alle 12: 00 per pagarla presso un'associazione notai nel capoluogo, erano le 11: 20. Mi precipito e riesco a intercettare e pagare la cambiale con 35 euro di oneri aggiuntivi, prima che il protesto mi venga iscritto. Stessa cosa sarebbe successa questo Novembre, per la cambiale del 30 ottobre, ma per fortuna e forse anche per le festivita', e' stata presentata dopo la data utile per il protesto, questo pero' l'ho saputo dopo essere andato alla banca.
Gia' il 2 ottobre, dopo avere recuperato la cambiale, mi sono recato nuovamente presso la filiale nel mio comune di residenza, chiedendo perche' l'avessero mandata al protesto, quando altre banche non l'avevano fatto. Qui il cassiere, anche in malo modo, mi ha detto che lui era responsabile se non veniva pagata, che era la fine del mese e c'era tanto lavoro, che potevo fare causa alla mia banca o all'azienda etc. Ho anche telefonato alla mia banca dove mi hanno detto che e' vero che solo loro possono protestarle, a patto pero' che la cambiale non venga presentata nel mio comune di residenza, in questo caso la banca che l'ha in carico puo' protestarla. Inoltre l'impiegata con cui parlo mi dice che non solo le coordinate bancarie sono scambiate, ma che anche l'indirizzo della banca fornitomi a suo tempo sono errate.
Insomma una cosa "nata male" fin dall' inizio.
Ora io vorrei sapere se esiste qualche modo per proteggermi, cautelarmi, per evitare di finire tra i protestati.
- Quando non ho problemi ad onorare il mio debito.
- Non posso personalmente al 30 di ogni mese, andare a vedere se c'e' una cambiale da pagare, perche' non so' in quale banca arrivera'.
- l'azienda con cui ho contratto il debito, ha usato le cambiali per pagare suoi debiti. Sto' aspettando di vedere se sono in grado/vogliono fornirmi i riferimenti, per tentare di fare personalmente qualche azione correttiva, contattando direttamente queste persone/aziende.
- Sto subendo continuamente spese, danni per gestire la cosa, benzina, giorni di lavoro, ansia e stress.
- Gli avvisi inviati dalle banche per posta arrivano regolarmente in ritardo, e le buste "POSTEL" non riportano nessun timbro con la data che io possa portare come giustificazione.
Premetto che non sono interessato a fare causa a nessuno per ottenere danni o altro. L'unico mio interesse e' pagare il mio debito e non finire tra i protestati e' conseguentemente negli archivi informatici annessi e connessi, con tutto quello che ne deriva.
Cordiali Saluti
Risposta ADUC
purtroppo la cosa e' nata male, ed e' difficile rimediarla.
Ora sulle cambiali tutti i dati sembrano essere esatti, il che significa che il notaio, prima di procedere al protesto, si deve rivolgere al suo domicilio -non quello anagrafico, ma quello elettivo- cioe' ad una banca che fisicamente, ci pare, non esiste. Il che significa che il notaio protestera' senz'altro la cambiale insoluta.
Rivolgersi a tutte le banche presenti nel comune puo' aiutare la prima volta, ma dopo due anni nessuno si ricordera' più niente.
L'unica strada ci pare quella di rivolgersi al suo creditore, pregandolo di richiamare le cambiali in circolazione contro consegna di altre cambiali con la medesima scadenza, ma anche questa, che ci pare l'unica soluzione, non è'e' "gratuita"; nei confronti del suo creditore puo' far valere una qualche responsabilita' nella errata compilazione, ma lei ha bisogno anche della collaborazione di tutti i giratari, cioe' di tutte le persone/aziende/banche a cui le sue cambiali sono state cedute.
Ora sulle cambiali tutti i dati sembrano essere esatti, il che significa che il notaio, prima di procedere al protesto, si deve rivolgere al suo domicilio -non quello anagrafico, ma quello elettivo- cioe' ad una banca che fisicamente, ci pare, non esiste. Il che significa che il notaio protestera' senz'altro la cambiale insoluta.
Rivolgersi a tutte le banche presenti nel comune puo' aiutare la prima volta, ma dopo due anni nessuno si ricordera' più niente.
L'unica strada ci pare quella di rivolgersi al suo creditore, pregandolo di richiamare le cambiali in circolazione contro consegna di altre cambiali con la medesima scadenza, ma anche questa, che ci pare l'unica soluzione, non è'e' "gratuita"; nei confronti del suo creditore puo' far valere una qualche responsabilita' nella errata compilazione, ma lei ha bisogno anche della collaborazione di tutti i giratari, cioe' di tutte le persone/aziende/banche a cui le sue cambiali sono state cedute.
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