Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
8 novembre 2003
Mio figlio ha 8 anni ed e' colpito da pluridisabilita'. Non vede, ha una doppia emiplegia, ed ha un ritardo globale del linguaggio, cioe' riesce ad indicare i suoi bisogni principali attraverso alcune parole sufficientemente comprensibili, manifesta altre necessita' o scelte, in maniera abbastanza inequivocabile, attraverso l'uso di gesti e di particolari vocalizzi. Da alcuni anni e' seguito da una struttura diabilitativa per la terapia del linguaggio, mentre la fisioterapia viene effettuata privatamente a domicilio con una terapista che lavora con lui da tempo ed ha ottenuto successi insperati. A causa della notevole distanza dal centro e la fatica mia e del bambino di accompagnarlo alla logoterapia, che, tra l'altro, viene fatta la mattina per cui il bambino e' costretto a non frequentare, quei giorni, la scuola (seconda elementare) ho richiesto alla struttura di essere seguita a domicilio. Questo per la struttura non e' possibile perche', a causa di un loro regolamento vincolato al sistema di accreditamento regionale, non attivano il servizio di logopedia domiciliare senza avviare, in contemporanea, anche quello di fisioterapia.
Mio figlio sara', percio', costretto a rinunciare o alla terapia del linguaggio o alla fisioterapista che lo segue da anni e con il quale ha un rapporto splendido.
Cosa posso fare? Possibile che siamo in balia di questi regolamenti assurdi che non prendono mai in considerazione la dignita' ed il benessere dell'utente, in questo caso un bambino?
Mio figlio sara', percio', costretto a rinunciare o alla terapia del linguaggio o alla fisioterapista che lo segue da anni e con il quale ha un rapporto splendido.
Cosa posso fare? Possibile che siamo in balia di questi regolamenti assurdi che non prendono mai in considerazione la dignita' ed il benessere dell'utente, in questo caso un bambino?
Risposta ADUC
non crediamo che ci siano molte soluzioni; non puo' imporre il servizio domiciliare. Una soluzione potrebbe pero' essere possibile affrontando il problema in altro modo, ossia ricercando comprensione e disponibilita': provi intanto a rivolgersi al Difensore Civico Regionale, mediante il quale interloquire con la Asl. Provi poi a parlare con l'assessorato regionale competente, al limite anche con qualche consigliere regionale. Tutto quello che e' possibile fare per risolvere IL caso sollecitando la disponibilita' delle persone (quantomeno, vale la pena di provare).
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti