Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
8 novembre 2003
Spero vogliate gentilmente dare ospitalita' a questa lettera in cui riporto, brevemente, la mia esperienza personale (senza dubbio negativa) di neo-assicurato presso la compagnia "Direct Line Insurance SpA".
Nel dicembre 2002, dopo aver regolarmente pagato quanto richiesto, ho stipulato(??) un contratto di assicurazione-auto con la suddetta compagnia.
A tutt'oggi, dopo tantissimi e inutili tentativi, non sono riuscito a sapere se la mia polizza e' "andata in porto" e quindi se e' realmente operativa oppure no.
Dopo aver spedito (tramite fax) la copia del bonifico comprovante l'avvenuto pagamento della polizza, ricevetti la documentazione di rito (contratto da firmare, contrassegno da esporre ecc.) nel cui contratto pero' era stato "sbagliato" il codice fiscale del sottoscritto. Aggiungo che nell'acclusa lettera di "benvenuto", oltre alla richiesta di ulteriore documentazione (attestato di rischio ecc.), c'era scritto: "Controlla che tutti i dati sui documenti siano corretti; per segnalarci eventuali inesattezze, chiama il Servizio Clienti al numero 848-800.111, la tua corsia preferenziale in qualita' di cliente Direct Line".
Fiero dell'esistenza di una corsia preferenziale ad uso esclusivo dei clienti, cominciai a telefonare per chiedere che mi venisse inviato un altro contratto con riportato il mio codice fiscale corretto e poterlo cosi' sottoscrivere e inviare, come richiesto, alla compagnia.
Niente da fare: la "via preferenziale" risultava sempre intasata!!! Impossibile riuscire a parlare con la persona giusta. Una voce preregistrata avvertiva che gli operatori erano tutti occupati e suggeriva di riprovare piu' tardi o preferibilmente nelle fasce orarie in cui il traffico telefonico risultava essere ridotto. Riprovai piu' volte nelle suddette fasce orarie: niente da fare! Sempre occupato! Metto per iscritto la "richiesta di correzione" che intendevo comunicare telefonicamente e la invio tramite fax. Aspetto un paio di settimane e, non ricevendo nessuna risposta, riattacco con le telefonate. Niente, come al solito "la persona giusta" era sempre "occupata" ("riprovi piu' tardi... ").
Avvilito desisto e, pensando si trattasse solo di un frangente eccezionale (periodo di particolare traffico telefonico), mi riprometto di ritornare all'attacco piu' in la'.
Qualche mese dopo riprovo con maggiore determinazione. Risultato: c'e' un muro che non si riesce a scalfire. Riprovo successivamente a distanza di piu' giorni, poi di una settimana, poi di un mese. Niente! A volte sono rimasto attaccato al telefono per piu' di un'ora, con i nervi a fior di pelle, cercando di districarmi in quel labirinto di "operatori telefonici virtuali" preregistrati che ti dirottano di qua o di la' ("se devi far questo, premi 1; se devi far quest'altro, premi 2... "). Niente da fare!
Abbandono la "corsia preferenziale" e cambio strada. Vado sul sito internet e sulla posta elettronica e spedisco la mia richiesta.
Provo a chiamare, il servizio preventivi e ogni altro numero telefonico che la Directline mette a disposizione, compreso il "Servizio Sinistri". Quest'ultimo risulta sempre occupato (immaginate in caso di incidente come ci si debba sentire).
Confidando nel calcolo delle "probabilita'", mi "dirigo" verso quegli operatori il cui "campo" trattato ritengo sia "meno richiesto". Riesco a parlare con due o tre gentilissimi telefonisti che pero' mi informano della loro impossibilita' ad accedere ai miei dati perche' non abilitati o perche' "non titolari"del mio problema. Mi viene suggerito tuttavia di tentare con un fax. Gli spiego che ho gia' inviato da tempo un fax ma che non ho avuto risposta. Mi suggeriscono di inviarne comunque un altro con su scritto "URGENTE" a caratteri cubitali. In data 06/06/2003, alle ore 23.40 circa, invio il secondo fax (versione urgente"). Risultato: niente, a tutt'oggi silenzio assoluto.
Basta, mi arrendo!! Non intendo piu' perdere ore e ore del mio prezioso tempo per "regolarizzare" (??) una misera assicurazione-auto.
Considerazioni finali: Questa avventura (non ancora finita) (sto pensando a "Mi manda rai tre" o "Le iene" o simili) mi ha insegnato molto sulla strategia adottata dalla Directline, ovvero: nella prima fase (quella del "preventivo"): l'approccio con il potenziale cliente (che chiamerei di "adescamento"), e' "scorrevole" e "produttivo". Nessun intoppo: esseri umani in carne ed ossa ti avvolgono di gentilezza e disponibilita'; nella seconda fase: una volta accalappiato il cliente (ovvero dopo che questi ha scucito i soldi) si chiudono tutte le porte, si staccano i telefoni, si interrompono le comunicazioni.
La sensazione che rimane e' che qualcuno sia scappato con la cassa.
Conclusioni: Faro' un passo indietro. Prima della Directline ero assicurato con un'altra compagnia-telefonica: non ho mai avuto nessun problema, ne' di comunicazione ne' di altro. Ho cambiato compagnia solo perche' Directline era piu' conveniente, ma se questo e' il prezzo...
Vi ringrazio di cuore per l'ospitalità
Nel dicembre 2002, dopo aver regolarmente pagato quanto richiesto, ho stipulato(??) un contratto di assicurazione-auto con la suddetta compagnia.
A tutt'oggi, dopo tantissimi e inutili tentativi, non sono riuscito a sapere se la mia polizza e' "andata in porto" e quindi se e' realmente operativa oppure no.
Dopo aver spedito (tramite fax) la copia del bonifico comprovante l'avvenuto pagamento della polizza, ricevetti la documentazione di rito (contratto da firmare, contrassegno da esporre ecc.) nel cui contratto pero' era stato "sbagliato" il codice fiscale del sottoscritto. Aggiungo che nell'acclusa lettera di "benvenuto", oltre alla richiesta di ulteriore documentazione (attestato di rischio ecc.), c'era scritto: "Controlla che tutti i dati sui documenti siano corretti; per segnalarci eventuali inesattezze, chiama il Servizio Clienti al numero 848-800.111, la tua corsia preferenziale in qualita' di cliente Direct Line".
Fiero dell'esistenza di una corsia preferenziale ad uso esclusivo dei clienti, cominciai a telefonare per chiedere che mi venisse inviato un altro contratto con riportato il mio codice fiscale corretto e poterlo cosi' sottoscrivere e inviare, come richiesto, alla compagnia.
Niente da fare: la "via preferenziale" risultava sempre intasata!!! Impossibile riuscire a parlare con la persona giusta. Una voce preregistrata avvertiva che gli operatori erano tutti occupati e suggeriva di riprovare piu' tardi o preferibilmente nelle fasce orarie in cui il traffico telefonico risultava essere ridotto. Riprovai piu' volte nelle suddette fasce orarie: niente da fare! Sempre occupato! Metto per iscritto la "richiesta di correzione" che intendevo comunicare telefonicamente e la invio tramite fax. Aspetto un paio di settimane e, non ricevendo nessuna risposta, riattacco con le telefonate. Niente, come al solito "la persona giusta" era sempre "occupata" ("riprovi piu' tardi... ").
Avvilito desisto e, pensando si trattasse solo di un frangente eccezionale (periodo di particolare traffico telefonico), mi riprometto di ritornare all'attacco piu' in la'.
Qualche mese dopo riprovo con maggiore determinazione. Risultato: c'e' un muro che non si riesce a scalfire. Riprovo successivamente a distanza di piu' giorni, poi di una settimana, poi di un mese. Niente! A volte sono rimasto attaccato al telefono per piu' di un'ora, con i nervi a fior di pelle, cercando di districarmi in quel labirinto di "operatori telefonici virtuali" preregistrati che ti dirottano di qua o di la' ("se devi far questo, premi 1; se devi far quest'altro, premi 2... "). Niente da fare!
Abbandono la "corsia preferenziale" e cambio strada. Vado sul sito internet e sulla posta elettronica e spedisco la mia richiesta.
Provo a chiamare, il servizio preventivi e ogni altro numero telefonico che la Directline mette a disposizione, compreso il "Servizio Sinistri". Quest'ultimo risulta sempre occupato (immaginate in caso di incidente come ci si debba sentire).
Confidando nel calcolo delle "probabilita'", mi "dirigo" verso quegli operatori il cui "campo" trattato ritengo sia "meno richiesto". Riesco a parlare con due o tre gentilissimi telefonisti che pero' mi informano della loro impossibilita' ad accedere ai miei dati perche' non abilitati o perche' "non titolari"del mio problema. Mi viene suggerito tuttavia di tentare con un fax. Gli spiego che ho gia' inviato da tempo un fax ma che non ho avuto risposta. Mi suggeriscono di inviarne comunque un altro con su scritto "URGENTE" a caratteri cubitali. In data 06/06/2003, alle ore 23.40 circa, invio il secondo fax (versione urgente"). Risultato: niente, a tutt'oggi silenzio assoluto.
Basta, mi arrendo!! Non intendo piu' perdere ore e ore del mio prezioso tempo per "regolarizzare" (??) una misera assicurazione-auto.
Considerazioni finali: Questa avventura (non ancora finita) (sto pensando a "Mi manda rai tre" o "Le iene" o simili) mi ha insegnato molto sulla strategia adottata dalla Directline, ovvero: nella prima fase (quella del "preventivo"): l'approccio con il potenziale cliente (che chiamerei di "adescamento"), e' "scorrevole" e "produttivo". Nessun intoppo: esseri umani in carne ed ossa ti avvolgono di gentilezza e disponibilita'; nella seconda fase: una volta accalappiato il cliente (ovvero dopo che questi ha scucito i soldi) si chiudono tutte le porte, si staccano i telefoni, si interrompono le comunicazioni.
La sensazione che rimane e' che qualcuno sia scappato con la cassa.
Conclusioni: Faro' un passo indietro. Prima della Directline ero assicurato con un'altra compagnia-telefonica: non ho mai avuto nessun problema, ne' di comunicazione ne' di altro. Ho cambiato compagnia solo perche' Directline era piu' conveniente, ma se questo e' il prezzo...
Vi ringrazio di cuore per l'ospitalità
Risposta ADUC
si consiglia d'inviare non solo questa comunicazione ma ancor piu' l'intimazione a confermarle se sia o meno attiva la sua polizza mediante raccomandata A/R, dettando un termine di 15 gg per provvedere in tal senso e dando avviso che in difetto adira' le vie legali, chiedendo il rimborso del danno subito.
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