Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

8 novembre 2003
Domanda 8 novembre 2003
Cara aduc sono intestatario di un contratto fastweb dal 07/12/2002, e vi scrivo in quanto vittima di un inganno che arriva al limite della truffa, vi spiego: stufo dei servizi telecom e del canone, fastweb, per bocca del suo venditore mi offre un abbonamento in fibra ottica e mi promette la rescissione dal contratto telecom italia al massimo in quindici(15) giorni; dopo aver aspettato circa due(2) mesi e svariate telefonate al loro call-center vengo a scoprire che inoltrando la richiesta a telecom commettono un errore scambiando gli intestatari degli abbonamenti(cioe' danno per intestatario del contratto telecom io invece di mio padre) orbene solo in data 28/03/2003 avviene la rescissione, ma praticamente ho dovuto pagare per quattro mesi il canone senza poterne usufruire in quanto mi avevano predisposto l'impianto telefonico solo con prese "fastweb". Bene l'assurdo viene adesso: chiamo per avere il rimborso al recupero crediti e mi viene assicurato il risarcimento, chiedo quindi una e-mail di conferma. Visto che dopo due giorni ancora non mi arriva nulla richiamo sicuro di un disguido... e invece scopro che sono sta preso in giro: infatti l'addetto mi dice che la "politica aziendale"e' cambiata e non concedono piu' rimborsi! Ora io vi chiedo devo subire passivamente questo furto, o legalmente e' perseguibile? Queste aziende ti cullano fino a quando non diventi un loro cliente e poi ti vedono solamente come un soggetto da spolpare sicuri della loro impunibilita' datemi una mano a dimostrargli che noi non subiremo in silenzio. Grazie e distinti saluti.

Risposta ADUC
verifichi che cosa preveda il contratto in merito ai tempi per il distacco da Telecom: questo e' cio' che conta, se ci sia o meno un termine di contratto per la variazione, che dovesse pertanto avvenire entro dettami precisi. In questo caso, e' in condizione di contestare, inviando una raccomandata A/R di messa in mora, dettando un termine di 15 gg per il rimborso a fronte dell'inadempienza contrattuale e dando avviso che in difetto adira' le vie legali.
Cio', se e' certo che non vi siano difficolta' derivanti dal fatto che il contratto Telecom non fosse a suo nome, motivo per cui non si capisce proprio come -senza mandato del contraente- potessero disattivare il contratto Telecom di suo padre a fronte di un contratto stipulato con lei. Attivarle un servizio aggiuntivo va bene, ma sostitutivo del contratto di un altro..??!!
Si suppone che abbia firmato anche suo padre la richiesta. Altrimenti, riteniamo che non solo Fastweb abbia agito illegittimamente nell'operare il distacco, ma anche che lei non abbia titolo per richiedere il rimborso.
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