Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
8 novembre 2003
Volevo sottoporre un quesito, nella speranza che almeno Voi potiate darmi una risposta esauriente; nel 2002 ho avuto un danno a seguito di una buca su un strada Comunale, in cui ho avuto un danno di 100, 00 euro. Ho fatto denuncia all'Ente proprietario della strada, con relativa segnalazione del tratto stradale con relativa prova fotografica e allegando anche copia del preventivo del danno.
Dopo alcuni giorni l'Ente mi ha inviato una comunicazione in cui menzionava di aver incaricato la propria assicurazione e mi indicava nella missiva che per ogni informazione in merito all'andamento della pratica dovevo contattare l'assicurazione, in quella lettera era indicato il numero di telefono e indirizzo Trascorsi alcuni mesi, e non sapendo nulla, SOTTOLINEO NON SAPENDO NULLA, ho inviato una Raccomandata A. R., per avere delucidazioni in merito alla pratica del mio sinistro, con eventuale sollecito risarcimento danno.
Da quella Raccomandata A. R, sono trascorsi altri mesi, non soddisfatto mi sono rivolto all'Ente dove in prima persona avevo fatto la denuncia, ho chiesto a loro un interessamento come era messa quella pratica, ma dopo alcuni giorni l'ufficio legale mi ha riferito che l'assicurazione fa notare che vista modestia del danno, non si e' dato riscontro alle iniziali richieste e non si e' dato riscontro alle iniziali richieste attendendo ulteriori richieste da parte dello stesso che non risultano essere mai intervenute e che comunque non ho mai fornito la prova del reale accadimento del fatto lamentato. E che il sinistro rientra all'interno della franchigia contrattuale esistente (euro 2582, 28) Io ho esternato, che prova posso portare, PORTO IL BUCO, all' Assicurazione!! Ho fatto notare all'Ente che il 17 giugno 2003 ho inviato una Raccomandata A. R, all'assicurazione, per chiedere un sollecito risarcimento danni, ma da quella data nessuno mi ha RISPOSTO o RICHIESTO o MENZIONATO a tale RICHIESTA, MA SOLO ORA L'ASSICURAZIONE LO RICHIEDE., NON HO PAROLE..
Come posso comportarmi.
Ha ragione l'assicurazione a fare tale affermazioni..
Grazie per una vostra delucidazione Distinti saluti.
Dopo alcuni giorni l'Ente mi ha inviato una comunicazione in cui menzionava di aver incaricato la propria assicurazione e mi indicava nella missiva che per ogni informazione in merito all'andamento della pratica dovevo contattare l'assicurazione, in quella lettera era indicato il numero di telefono e indirizzo Trascorsi alcuni mesi, e non sapendo nulla, SOTTOLINEO NON SAPENDO NULLA, ho inviato una Raccomandata A. R., per avere delucidazioni in merito alla pratica del mio sinistro, con eventuale sollecito risarcimento danno.
Da quella Raccomandata A. R, sono trascorsi altri mesi, non soddisfatto mi sono rivolto all'Ente dove in prima persona avevo fatto la denuncia, ho chiesto a loro un interessamento come era messa quella pratica, ma dopo alcuni giorni l'ufficio legale mi ha riferito che l'assicurazione fa notare che vista modestia del danno, non si e' dato riscontro alle iniziali richieste e non si e' dato riscontro alle iniziali richieste attendendo ulteriori richieste da parte dello stesso che non risultano essere mai intervenute e che comunque non ho mai fornito la prova del reale accadimento del fatto lamentato. E che il sinistro rientra all'interno della franchigia contrattuale esistente (euro 2582, 28) Io ho esternato, che prova posso portare, PORTO IL BUCO, all' Assicurazione!! Ho fatto notare all'Ente che il 17 giugno 2003 ho inviato una Raccomandata A. R, all'assicurazione, per chiedere un sollecito risarcimento danni, ma da quella data nessuno mi ha RISPOSTO o RICHIESTO o MENZIONATO a tale RICHIESTA, MA SOLO ORA L'ASSICURAZIONE LO RICHIEDE., NON HO PAROLE..
Come posso comportarmi.
Ha ragione l'assicurazione a fare tale affermazioni..
Grazie per una vostra delucidazione Distinti saluti.
Risposta ADUC
che debbano essere portate prove del fatto e' ovvio: e' inutile che se la prenda per questo, in quanto se avesse avuto a che fare con una persona normale sicuramente le sarebbe parso scontato: gli enti non e' che siano piu' disponibili, semmai lo sono ancora meno visto che hanno meno paura. Pertanto, questa scelta di affidarsi a loro come se fosse nel loro interesse ripagarla, e' stato un pessimo esempio di mal riposta ed ottimistica -ma assolutamente immotivata- buona fede.
Si procuri delle testimonianze che possano confermare come il fatto sia avvenuto nel luogo indicato ed una dichiarazione relativa all'effettivo intervento eseguito (la gomma avrebbe dovuto tenerla) provvedendo poi a fare cio' che avrebbe dovuto far subito, ossia inviare una raccomandata A/R all'Ente (la invii, a questo punto, PER CONOSCENZA anche all'assicurazione) intimando di provvedere entro e non oltre 15 gg al rimborso, dando avviso che in difetto adira' le vie legali. Ed a quel punto agisca davanti al giudice di pace -per fortuna, ha inviato le raccomandate interruttive dei termini; altrimenti si sarebbero prescritti i tempi.
Si procuri delle testimonianze che possano confermare come il fatto sia avvenuto nel luogo indicato ed una dichiarazione relativa all'effettivo intervento eseguito (la gomma avrebbe dovuto tenerla) provvedendo poi a fare cio' che avrebbe dovuto far subito, ossia inviare una raccomandata A/R all'Ente (la invii, a questo punto, PER CONOSCENZA anche all'assicurazione) intimando di provvedere entro e non oltre 15 gg al rimborso, dando avviso che in difetto adira' le vie legali. Ed a quel punto agisca davanti al giudice di pace -per fortuna, ha inviato le raccomandate interruttive dei termini; altrimenti si sarebbero prescritti i tempi.
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