Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

8 novembre 2003
Domanda 8 novembre 2003
Cara Aduc, mio padre ha ricevuto in donazione la casa da sua madre.
Dalla morte della madre, avvenuta qualche mese fa, teme che gli altri figli possano avanzare pretese sulla casa. Cosi' per rafforzare la sua posizione ha deciso di fare una scrittura privata con ciascuno dei fratelli, da cui risulterebbe che in cambio di una cifra, che mio padre vuole sicuramente accordare, costoro dovranno rinunciare in maniera definitiva a qualsiasi pretesa.
Mi chiedo se questa scrittura privata ha un senso e soprattutto, qualora avesse un senso, cosa scrivere.
Aiutateci, vi prego

Risposta ADUC
all'eredita' si puo' rinunciare; la scrittura privata puo' quindi costituire un impegno per il fratello a recarsi in cancelleria e rinunciare all'eredita', dichiarandosi soddisfatti per la quota ricevuta, in quanto ritenuta adeguata a coprire la propria originaria quota di legittima.
Altrimenti, occorrerebbe che tutti gli eredi accettassero l'eredita' e poi la dividessero, concordando d'intestare la casa ad uno solo degli eredi (suo padre) e venendo liquidati con le somme che costui versa.
Ovviamente, in ogni caso ci vuole un accordo.
A meno che l'eredita' comprendesse anche altro e la quota di legittima degli altri fratelli sia gia' stata soddisfatta: nel qual caso, la nonna poteva fare cio' che voleva della disponibile e quindi la donazione che rientri in questi parametri (costituendo ad esempio la quota ereditaria del padre piu' tutta la disponibile) non sarebbe contestabile.
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