Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
6 novembre 2003
Vorrei sottoporre alla Vostra attenzione cio' che si e' verificato sulla mia linea telefonica.
A fine Agosto 2003 ricevo una lettera dalla Telecom Italia nella quale vengo informato che a partire dal 22/8/2003 tutte le telefonate verranno automaticamente effettuate con l'operatore WIND. Secondo Telecom cio' e' stato da me richiesto all'operatore WIND. Ovviamente io non mai richiesto e sottoscritto tale prestazione a WIND, infatti ho subito comunicato tramite fax a Telecom, il 02/9/2003, la disdetta della preselezione automatica con WIND, la cui disattivazione mi viene confermata con una lettera da parte Telecom il 04/9/2003.
Preciso che in passato ho ricevute telefonicamente delle offerte di alcuni operatori telefonici nazionali, tra cui anche WIND, che ho sempre rifiutato.
La meraviglia e' stata quando ho ricevuto alcuni giorni fa, il conto telefonico WIND, con tanto di bollettino postale, nel quale devo pagare una somma di euro 29, 26 entro il 17/11/2003, per il traffico svolto nel periodo 15/7/2003 - 30/9/20033, di cui e' riportato anche il dettaglio delle singole telefonate.
Per tale situazione un normale cittadino come me ha la possibilita' di contestare tale richiesta di pagamento, riguardante qualcosa che non ha mai chiesto?
Gradirei da parte Vostra un parere su tutto cio', perche' personalmente credo che non sia giusto pagare tale somma. In attesa di un cortese riscontro, Vi porgo i miei Saluti.
A fine Agosto 2003 ricevo una lettera dalla Telecom Italia nella quale vengo informato che a partire dal 22/8/2003 tutte le telefonate verranno automaticamente effettuate con l'operatore WIND. Secondo Telecom cio' e' stato da me richiesto all'operatore WIND. Ovviamente io non mai richiesto e sottoscritto tale prestazione a WIND, infatti ho subito comunicato tramite fax a Telecom, il 02/9/2003, la disdetta della preselezione automatica con WIND, la cui disattivazione mi viene confermata con una lettera da parte Telecom il 04/9/2003.
Preciso che in passato ho ricevute telefonicamente delle offerte di alcuni operatori telefonici nazionali, tra cui anche WIND, che ho sempre rifiutato.
La meraviglia e' stata quando ho ricevuto alcuni giorni fa, il conto telefonico WIND, con tanto di bollettino postale, nel quale devo pagare una somma di euro 29, 26 entro il 17/11/2003, per il traffico svolto nel periodo 15/7/2003 - 30/9/20033, di cui e' riportato anche il dettaglio delle singole telefonate.
Per tale situazione un normale cittadino come me ha la possibilita' di contestare tale richiesta di pagamento, riguardante qualcosa che non ha mai chiesto?
Gradirei da parte Vostra un parere su tutto cio', perche' personalmente credo che non sia giusto pagare tale somma. In attesa di un cortese riscontro, Vi porgo i miei Saluti.
Risposta ADUC
non e' tenuto a pagare quella bolletta, ma deve tempestivamente provvedere a contestare la cosa a WIND, avvisando anche TELECOM.
Invii due raccomandate A/R, una a Wind l'altra a Telecom, contestando alla prima di aver eseguito indebitamente un'attivazione mai richiesta, intimandone la cancellazione retroattiva, dettando un termine di 15 gg entro cui provvedere a darle conferma scritta dell'avvenuto annullamento del servizio, minacciando in difetto di adire le vie legali. Riporti il riferimento alla fattura e ne chieda entro lo stesso termine lo storno, ed aggiunga che l'emissione di ulteriori fatture indebite ed infondate sara' ritenuta nulla. Alla seconda, contestera' di aver mai consentito il distacco, dettando un termine di 15 gg entro cui provvedere a confermarle il ripristino della linea che non ha consentito di distaccare, con l'avviso che in difetto adira' le vie legali. La cosa importante e' che non lasci "andare la cosa". Pertanto, decorso il termine senza nessun risultato, sara' opportuno rivolgersi al giudice di pace.
Invii due raccomandate A/R, una a Wind l'altra a Telecom, contestando alla prima di aver eseguito indebitamente un'attivazione mai richiesta, intimandone la cancellazione retroattiva, dettando un termine di 15 gg entro cui provvedere a darle conferma scritta dell'avvenuto annullamento del servizio, minacciando in difetto di adire le vie legali. Riporti il riferimento alla fattura e ne chieda entro lo stesso termine lo storno, ed aggiunga che l'emissione di ulteriori fatture indebite ed infondate sara' ritenuta nulla. Alla seconda, contestera' di aver mai consentito il distacco, dettando un termine di 15 gg entro cui provvedere a confermarle il ripristino della linea che non ha consentito di distaccare, con l'avviso che in difetto adira' le vie legali. La cosa importante e' che non lasci "andare la cosa". Pertanto, decorso il termine senza nessun risultato, sara' opportuno rivolgersi al giudice di pace.
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