Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

6 novembre 2003
Domanda 6 novembre 2003
Gentilissima ADUC, vorrei avere alcune informazioni su come procedere nei confronti di un "fornitore di servizi".
Vi espongo di seguito quanto mi e' accaduto: Inizio settembre 2003: In seguito a un decesso, abbiamo commissionato a un marmista l'incisione di una lapide (di nostra proprieta') per un loculo.
L'accordo, verbale, prevedeva che la lapide riportasse una cornice semplice nel suo contorno e una cornice incavata per la foto. Il marmista inoltre si e' impegnato a "disegnare", entro breve, la lapide prima dell'incisione per darci la possibilita' di verificare che quanto concordato coincidesse con le nostre aspettative.
Ottobre 2003: Dopo qualche sollecito telefonico e trascorso circa un mese, il marmista ci conferma che la lapide era stata disegnata ed era pronta per essere visionata.
Purtroppo il marmista non si trova nella nostra citta', ma a 3 ore di macchina (in quanto la tomba di mia suocera e' la').
Quindi partiamo e ci rechiamo sul luogo a visionare il disegno della lapide. Nel disegno pero' la cornice della foto non era come volevamo. Abbiamo quindi tentato di spiegare meglio come avremmo voluto la cornice. Trattandosi di un marmista di paese ed essendosi lui reso disponibile, abbiamo deciso di individuare presso il cimitero del paese una cornice di nostro "gradimento" e di comunicarne telefonicamente, nei giorni successivi, l'ubicazione.
Tornati in citta', dopo il sopralluogo presso il cimitero, abbiamo telefonato al marmista comunicando quanto concordato.
Era inoltre negli accordi che la lapide fosse montata sul loculo entro il 1° novembre e che comunque, previa disponibilita' di entrambe le parti, sarebbe stato possibile vederla prima di essere fissata al loculo.
Nell'ultima settimana di ottobre, non avendo ricevuto notizia alcuna dal marmista, gli telefoniamo per avere notizie a riguardo. Ci viene comunicato che la lapide non e' ancora stata incisa, ma che comunque sara' montata entro il 1° novembre.
Novembre 2003: Il 1° novembre ci rechiamo presso il cimitero del paese e, come d'accordo, troviamo la lapide montata. Risulta subito evidente che la cornice della foto non e' stata eseguita come da noi indicato (avevamo richiesto che l'area che l'avrebbe dovuta contenere fosse incavata nel marmo, mentre la foto e' stata collocata in un'area "piana"). Inoltre la cornice della lapide (una linea incisa nel bordo della lapide) non era liscia, come le altre lapidi del cimitero, ma in molti tratti presentava (a nostro parere) delle imprecisioni nella lavorazione (il solco risulta "zigrinato").
Il lunedi' successivo (3 novembre) abbiamo prontamente chiamato il marmista comunicandogli quanto rilevato e richiedendone la correzione. In risposta ci e' stato detto che ormai la lapide e' montata e che un'eventuale rimozione della stessa, per eventuali modifiche, avrebbe potuto comprometterne l'integrita'.
Fortunatamente non abbiamo ancora pagato nulla (la cifra richiesta e' di 400euro), e non sarebbe nelle nostre intenzioni pagare qualcosa che non coincide con quanto abbiamo richiesto.
Come dobbiamo comportarci per ottenere quanto richiesto senza ulteriori spese (anche in considerazione che per ogni viaggio siamo costretti a spendere circa 50euro)?
Quali gli argomenti a nostro vantaggio?
Esiste qualche formula del tipo "soddisfatti o rimborsati" che ci consenta di annullare il contratto (con restituzione di una nuova lapide integra) o di imporre al marmista la correzione della stessa a sue spese?
Grazie in anticipo

Risposta ADUC
doveva formulare un contratto per iscritto per non avere alcun tipo di problema. In questo modo, la sua versione vale quanto quella della controparte.
Quello che puo' fare e' provare a contestare: invii una raccomandata A/R, dettando un termine di 15 gg entro cui provvedere ad effettuare le correzioni, dando avviso che in difetto agira' chiedendo il rimborso del danno. Tenti poi una conciliazione, davanti al giudice di pace od in Camera di Commercio.
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