Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
5 novembre 2003
Vi invio il reclamo gia' spedito a Telecom nel quale troverete la descrizione del disservizio subito nonche' delle intenzione dei miei legali.
Vorrei vostro giudizio e consiglio. Attendo riscontri, grazie.
.............
Ufficio Reclami.
Via Bartolino da Novara 35. Unita' Territoriali 00166 Roma. Clienti affari Centro.
Via Oriolo 240.
00189 Roma.
Oggetto: Reclamo per inadempimento di Telecom Italia nella fornitura del servizio di fonoripetitore dal n. xxxx al n. xxxxx.
Con la presente si intende presentare formale richiamo per la mancata attivazione del servizio in oggetto e contestuale richiesta di risarcimento danni.
A tal fine, si fa presente quanto segue.
A seguito di vostra indicazione telefonica, abbiamo inviato il fax di richiesta del servizio in data 11/09/2003. Successivamente, il giorno 13/09/2003 riceviamo una telefonata di un vostro operatore al n. 06/xxx che ci avvisa della prossima cessazione della linea n. 06/xxxx e della contestuale attivazione del fonoripetitore prevista per il giorno 15/09, chiedendoci peraltro per quanto tempo avremmo voluto che il fonoripetitore funzionasse, data la natura di presidio sanitario della nostra azienda; cosi', concordai personalmente la durata minima di due mesi con il vostro operatore.
A cio' e' purtroppo seguito il trasferimento della nostra azienda presso nuova struttura, ma del fonoripetitore non v'e' stata mai traccia (il numero risultava costantemente inesistente).
Pertanto, e' iniziato il nostro difficile tentativo di chiarimenti, solleciti, spiegazioni. Circa una decina di telefonate, delle quali ne ricordo in particolare due: una, in data 22/09 alle ore 12, 43 con l'operatore Paolo di Roma; l'altra il giorno 24/09 alle ore 14, 15 con l'operatore Tiziana di Pomezia. In entrambe, dopo aver spiegato chiaramente il problema, venivo rassicurato sull'effettuazione di un sollecito e venivo informato che il mio fax di richiesta era stato ricevuto e ben spedito e che la procedura era in fase di lavorazione.
Altre chiamate e altre solleciti sono seguiti nei giorni successivi, fino a quando in data 25/09 finalmente il fonoripetitore veniva inaspettatamente attivato.
Cio' non poteva tuttavia servire a risarcire i danni fino a quel momento subiti, vista la quantita' di utenti che aveva sempre continuato a chiamare il vecchio numero e che si era vista improvvisamente privata dei nostri servizi: da qui un calo di fatturato della nostra azienda, anch'esso assolutamente documentabile; ed un malcontento generale dei nostri clienti (alcuni pronti a fornirvi, peraltro, riscontri di quanto andiamo dicendo).
Ma, come se non bastasse, diversi giorni dopo il fonoripetitore viene improvvisamente ed ingiustificatamente disattivato.
Venuti a conoscenza dell'ennesimo disservizio, in data 1/10/2003 riusciamo a parlare con vostro operatore (Regina di Roma) il quale fornisce una spiegazione dei fatti assolutamente originale ed inaspettata: ci riferisce infatti che il servizio di fonoripetitore viene fornito soltanto quando si chiede la disattivazione di una linea e la contestuale attivazione di una nuova linea e non quando, come nel nostro caso, cessa una linea dopo che ne e' stata attivata un'altra. Al che, scusandosi del notevole disservizio da noi subito per effetto della negligenza dei suoi colleghi, ci suggerisce di appellarci alle vostre condizioni generali di abbonamento per verificare i nostri strumenti di tutela.
Da quanto sopra si vogliano dunque trarre le seguenti conclusioni.
Innanzitutto, non avremmo mai chiesto la disattivazione della vecchia linea se avessimo saputo che non era possibile avere il servizio di fonoripetitore, data l'importanza dei collegamenti telefonici e non, per la nostra attivita'. Ben potevamo provvedere tenendo una segretaria nella vecchia sede che avvisasse dei nuovi numeri ovvero istallando una segreteria telefonica ad hoc.
In secondo luogo, il calo del fatturato registrato nell'ultimo mese risulta ampiamente imputabile al vostro disservizio di fronte al quale abbiamo mantenuto sempre un atteggiamento di collaborazione, calma e pazienza.
Tuttavia i danni ci sono e sono notevoli.
Pertanto, non solo ci rifiutiamo fin da ora di corrispondervi canoni mensili, a qualsiasi titolo in relazione alla linea 06/2415523, ma avanziamo con la presente richiesta di indennizzo ai sensi dell'articolo 26 delle condizioni generali di abbonamento di Telecom Italia.
Riservandoci un'azione legale nei vostri confronti, vi avvisiamo inoltre che abbiamo gia' rilasciato procura ai nostri avvocati per ottenere una quantificazione stragiudiziale dei maggiori danni ricevuti ed imputabili a vostra negligenza. A tale riguardo vi preghiamo di mettervi in contatto con la nostra sede.
Vorrei vostro giudizio e consiglio. Attendo riscontri, grazie.
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Ufficio Reclami.
Via Bartolino da Novara 35. Unita' Territoriali 00166 Roma. Clienti affari Centro.
Via Oriolo 240.
00189 Roma.
Oggetto: Reclamo per inadempimento di Telecom Italia nella fornitura del servizio di fonoripetitore dal n. xxxx al n. xxxxx.
Con la presente si intende presentare formale richiamo per la mancata attivazione del servizio in oggetto e contestuale richiesta di risarcimento danni.
A tal fine, si fa presente quanto segue.
A seguito di vostra indicazione telefonica, abbiamo inviato il fax di richiesta del servizio in data 11/09/2003. Successivamente, il giorno 13/09/2003 riceviamo una telefonata di un vostro operatore al n. 06/xxx che ci avvisa della prossima cessazione della linea n. 06/xxxx e della contestuale attivazione del fonoripetitore prevista per il giorno 15/09, chiedendoci peraltro per quanto tempo avremmo voluto che il fonoripetitore funzionasse, data la natura di presidio sanitario della nostra azienda; cosi', concordai personalmente la durata minima di due mesi con il vostro operatore.
A cio' e' purtroppo seguito il trasferimento della nostra azienda presso nuova struttura, ma del fonoripetitore non v'e' stata mai traccia (il numero risultava costantemente inesistente).
Pertanto, e' iniziato il nostro difficile tentativo di chiarimenti, solleciti, spiegazioni. Circa una decina di telefonate, delle quali ne ricordo in particolare due: una, in data 22/09 alle ore 12, 43 con l'operatore Paolo di Roma; l'altra il giorno 24/09 alle ore 14, 15 con l'operatore Tiziana di Pomezia. In entrambe, dopo aver spiegato chiaramente il problema, venivo rassicurato sull'effettuazione di un sollecito e venivo informato che il mio fax di richiesta era stato ricevuto e ben spedito e che la procedura era in fase di lavorazione.
Altre chiamate e altre solleciti sono seguiti nei giorni successivi, fino a quando in data 25/09 finalmente il fonoripetitore veniva inaspettatamente attivato.
Cio' non poteva tuttavia servire a risarcire i danni fino a quel momento subiti, vista la quantita' di utenti che aveva sempre continuato a chiamare il vecchio numero e che si era vista improvvisamente privata dei nostri servizi: da qui un calo di fatturato della nostra azienda, anch'esso assolutamente documentabile; ed un malcontento generale dei nostri clienti (alcuni pronti a fornirvi, peraltro, riscontri di quanto andiamo dicendo).
Ma, come se non bastasse, diversi giorni dopo il fonoripetitore viene improvvisamente ed ingiustificatamente disattivato.
Venuti a conoscenza dell'ennesimo disservizio, in data 1/10/2003 riusciamo a parlare con vostro operatore (Regina di Roma) il quale fornisce una spiegazione dei fatti assolutamente originale ed inaspettata: ci riferisce infatti che il servizio di fonoripetitore viene fornito soltanto quando si chiede la disattivazione di una linea e la contestuale attivazione di una nuova linea e non quando, come nel nostro caso, cessa una linea dopo che ne e' stata attivata un'altra. Al che, scusandosi del notevole disservizio da noi subito per effetto della negligenza dei suoi colleghi, ci suggerisce di appellarci alle vostre condizioni generali di abbonamento per verificare i nostri strumenti di tutela.
Da quanto sopra si vogliano dunque trarre le seguenti conclusioni.
Innanzitutto, non avremmo mai chiesto la disattivazione della vecchia linea se avessimo saputo che non era possibile avere il servizio di fonoripetitore, data l'importanza dei collegamenti telefonici e non, per la nostra attivita'. Ben potevamo provvedere tenendo una segretaria nella vecchia sede che avvisasse dei nuovi numeri ovvero istallando una segreteria telefonica ad hoc.
In secondo luogo, il calo del fatturato registrato nell'ultimo mese risulta ampiamente imputabile al vostro disservizio di fronte al quale abbiamo mantenuto sempre un atteggiamento di collaborazione, calma e pazienza.
Tuttavia i danni ci sono e sono notevoli.
Pertanto, non solo ci rifiutiamo fin da ora di corrispondervi canoni mensili, a qualsiasi titolo in relazione alla linea 06/2415523, ma avanziamo con la presente richiesta di indennizzo ai sensi dell'articolo 26 delle condizioni generali di abbonamento di Telecom Italia.
Riservandoci un'azione legale nei vostri confronti, vi avvisiamo inoltre che abbiamo gia' rilasciato procura ai nostri avvocati per ottenere una quantificazione stragiudiziale dei maggiori danni ricevuti ed imputabili a vostra negligenza. A tale riguardo vi preghiamo di mettervi in contatto con la nostra sede.
Risposta ADUC
per quanto concerne la mancata attivazione possiamo solo dirle che in mano ha poco, in quanto i fax non consentono di dimostrare il ricevimento e quindi di dimostrare tempi e modi effettivi della richiesta.
Stesso problema di mancanza di prove sufficienti sussiste anche per il resto; in ogni caso, sono i legali che devono decidere. Quanto suggeriamo noi nel frattempo e' d'inviare la contestazione per raccomandata A/R e per iniziare suggeriremmo un tentativo di conciliazione in Camera di Commercio o davanti al giudice di pace.
Stesso problema di mancanza di prove sufficienti sussiste anche per il resto; in ogni caso, sono i legali che devono decidere. Quanto suggeriamo noi nel frattempo e' d'inviare la contestazione per raccomandata A/R e per iniziare suggeriremmo un tentativo di conciliazione in Camera di Commercio o davanti al giudice di pace.
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