Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
4 novembre 2003
Salve, l'anno scorso, mio fratello stupidamente e ingenuamente ha richiesto via internet l'abbonamento a tin. it.
Successivamente e' arrivata a casa una fattura di Euro 60, 00 circa con relativo bollettino, che dovevamo pagare per avere il servizio.
Contattato il Customer Care della tin. it, ci e' stato detto che se non volevano piu' il servizio non occorreva pagare la somma. Ma, ne la operatrice telefonica ne in altro modo ci e' stato detto che mio fratello aveva effettivamente stipulato un contratto, le modalita' di recesso e a chi comunicarlo.
Cosi', qualche mese dopo, e' arrivata un'altra raccomandata che ci sollecitava al pagamento con le dovute intimidazioni di ricorrere alla legge da parte della tin. it Vorrei, se non chiedo troppo, capire come sia possibile che cio' avvenga.
La linea telefonica e' a nome di mio padre e mio fratello e' un ragazzo di 20 anni.
Esiste un modo per sapere se si svolto tutto secondo la legge vigente in materia?
Perche', credo, sinceramente, che ci sia qualcosa che non va!
La bolletta e' stata pagata, il servizio sospeso e da parte nostra mai utilizzato.
Sento puzza di bruciato...
Grazie per l'attenzione.
Successivamente e' arrivata a casa una fattura di Euro 60, 00 circa con relativo bollettino, che dovevamo pagare per avere il servizio.
Contattato il Customer Care della tin. it, ci e' stato detto che se non volevano piu' il servizio non occorreva pagare la somma. Ma, ne la operatrice telefonica ne in altro modo ci e' stato detto che mio fratello aveva effettivamente stipulato un contratto, le modalita' di recesso e a chi comunicarlo.
Cosi', qualche mese dopo, e' arrivata un'altra raccomandata che ci sollecitava al pagamento con le dovute intimidazioni di ricorrere alla legge da parte della tin. it Vorrei, se non chiedo troppo, capire come sia possibile che cio' avvenga.
La linea telefonica e' a nome di mio padre e mio fratello e' un ragazzo di 20 anni.
Esiste un modo per sapere se si svolto tutto secondo la legge vigente in materia?
Perche', credo, sinceramente, che ci sia qualcosa che non va!
La bolletta e' stata pagata, il servizio sospeso e da parte nostra mai utilizzato.
Sento puzza di bruciato...
Grazie per l'attenzione.
Risposta ADUC
puntiamo sugli elementi giusti: suo fratello DEVE essere ritenuto responsabile delle proprie azioni, parlare di eta' non e' esattamente la cosa piu' intelligente da fare. Cio' premesso, gli errori li fanno tutti, anche i cinquantenni, ma occorre saperseli assumere ed inquadrare quindi la questione nel modo corretto per verificare come sia possibile agire e comunque e' sbagliato anche demonizzarsi: e' solo un errore, in fondo e come tale puo' essere affrontato.
In primo luogo, sarebbe importante sapere se il servizio sia stato o meno utilizzato (se lo fosse, il problema non sussiste e non e' solo ovvio ma anche giusto e doveroso pagare). In secondo luogo, occorreva contestare subito all'invio della raccomandata, sostenendo di non aver richiesto l'attivazione del contratto ma di essere interessato solo ad acquisire informazioni maggiori: occorreva inviare la contestazione per raccomandata A/R entro 10 gg, indicando che comunque, in subordine, la comunicazione doveva avere valenza di recesso. A questo punto, dipende quando sia arrivata la raccomandata ultima: l'unica possibilita' di contestare, e' quella di sostenere la versione di sopra.
Se altrimenti la domanda e' solo se sia o meno legittimo attivare un servizio a fronte di una espressa richiesta ed in assenza di qualsivoglia contestazione da parte dell'interessato che riceve comunicazioni in merito, la risposta e' ovviamente si'.
In primo luogo, sarebbe importante sapere se il servizio sia stato o meno utilizzato (se lo fosse, il problema non sussiste e non e' solo ovvio ma anche giusto e doveroso pagare). In secondo luogo, occorreva contestare subito all'invio della raccomandata, sostenendo di non aver richiesto l'attivazione del contratto ma di essere interessato solo ad acquisire informazioni maggiori: occorreva inviare la contestazione per raccomandata A/R entro 10 gg, indicando che comunque, in subordine, la comunicazione doveva avere valenza di recesso. A questo punto, dipende quando sia arrivata la raccomandata ultima: l'unica possibilita' di contestare, e' quella di sostenere la versione di sopra.
Se altrimenti la domanda e' solo se sia o meno legittimo attivare un servizio a fronte di una espressa richiesta ed in assenza di qualsivoglia contestazione da parte dell'interessato che riceve comunicazioni in merito, la risposta e' ovviamente si'.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti