Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

4 novembre 2003
Domanda 4 novembre 2003
Spett. le ADUC Vi scrivo per avere un consiglio su un avviso di mora pervenutomi pochi giorni fa in merito ad una controversia, che io ritengo truffa, in cui sono stato coinvolto piu' di sei anni fa.
Andando con ordine.
Il 30/8/97 venivo avvicinato in via Del Corso a Roma (dove mi trovavo per lo svolgimento del servizio militare di leva) da una operatrice di una societa' non meglio classificata che mi proponeva un sondaggio con varie domande alla fine del quale mi richiedeva tutti i miei dati anagrafici e un mio documento di identita' chiedendomi di sottoscrivere il modulo e garantendomi che il tutto sarebbe servito per l' invio gratuito a casa di materiale informativo relativo a corsi di lingua straniera.
Io, ingenuamente, sottoscrivevo il tutto e dopo due settimane scoprivo che detto modulo (di cui non mi era mai stata rilasciata copia) si era in realta' 'mutato' in contratto per la fornitura di un corso di lingua inglese a distanza per l'ammontare complessivo di Lire 1.200.000.
Io ovviamente non provvedevo a nessun pagamento inviando alla societa' il recesso da tale contratto e denunciando il raggiro subito.
Per tutta risposta la societa' mi inviava ripetuti solleciti di pagamento fino a citarmi davanti al Giudice di Pace di Roma per il mancato pagamento con udienza fissata il 16 Marzo 1998.
Io quindi mi affidavo al mio legale, il quale stilava un ricorso esponendo vari elementi a mio favore tra i quali il recesso effettuato in tempo utile e il contratto carpito con dolo e raggiro e lo presentava al Giudice di Pace.
Il giorno 16 Marzo 1998 comparivo dinanzi al Giudice (rappresentato per delega dal mio legale) ma la controparte non si presentava e si scopriva che non aveva nemmeno iscritto a ruolo la causa.
Da li pensavo che tutto fosse finito quando, pochi giorni fa, mi arrivava per posta prioritaria un avviso di mora redatto da una societa' di recupero crediti di Roma nel quale mi invitano al pagamento di Euro 1090, 99 (comprensivi di interessi, oneri ecc..) entro 10 giorni dal ricevimento per un 'contratto insoluto' di cui non si specifica nemmeno l' oggetto, con la famosa societa' di corsi a distanza e che in mancanza del pagamento entro il termine stabilito (vorrei capire da che giorno visto che non c'e' nessuna ricevuta di ritorno) procederanno per vie legali.
Volevo gentilmente sapere se giudicare attendibile un avviso del genere e come comportarmi in merito e se: un avviso di mora spedito tramite posta prioritaria abbia valore legale (non vi e' alcun riscontro di data di ricevimento).
Essendo passati piu' di sei anni non siano scaduti i termini per una qualsiasi richiesta in merito, per altro gia' effettuata presso il Giudice di Pace.
Vi ringrazio immensamente per la vostra paziente attenzione e invio i piu' cordiali saluti.

Risposta ADUC
non doveva inviare il recesso, doveva contestare il raggiro e affermare la conseguente nullita' del contratto.
In ogni caso, quella di non iscrivere le cause a ruolo e' una prassi diffusa (il fine e' quello di spaventare ed indurre al pagamento).
A questo punto, anche se in precedenza ci sono stati diversi errori, SICURAMENTE deve ignorare la lettera semplice. In caso le dovesse giungere una raccomandata, allora dovra' rispondere -stesso mezzo- contestando la sussistenza di un qualsivoglia credito (senza aggiungere di piu') e poi gli eventuali passi si vedranno pian piano. Dopo 10 anni dall'ultimo atto ufficiale (a questo punto, la citazione) sara' possibile opporre la prescrizione.
Non sia comunque eccessivamente preoccupato: avessero avuto interesse reale, avrebbero agito prima.
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