Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
3 novembre 2003
Buongiorno, sono un vostro associato.
Intanto vi ringrazio per il servizio che offrite. Leggo spesso le vostre risposte e mi sembrano puntuali e comprensibili.
Lo scorso agosto vi ho interpellati per sottoporvi il testo di una norma del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. (In allegato trovate il file della lettera che vi ho inviato - spero che l'abbiate ricevuta.) Mi sono rivolto a voi perche' vi occupate anche dei diritti degli utenti.
In sintesi, il problema che segnalavo e' questo (ma vi rimanderei comunque alla mia lettera).
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti comunica con i propri uffici provinciali (ex Motorizzazioni), gli allestitori e i loro tecnici per mezzo di decreti, leggi e circolari, che devono pertanto rappresentare la loro bussola.
I testi ministeriali, purtroppo, spesso non sono chiari e creano problemi non solo ai tecnici e agli allestitori, ma anche alle stesse amministrazioni periferiche.
Negli ultimi tempi, nel mio settore, il problema e' diventato ancora piu' marcato. Abbiamo norme che richiamano disposizioni precedentemente annullate. Altre che ignorano o non si armonizzano con disposizioni gia' dettate sullo stesso argomento. Il tutto condito con un linguaggio pesante e scorretto!
Ma qualcuno, mi chiedo, rilegge quegli scritti? comunicano fra loro gli autori?
Ecco, vorrei sapere -se possibile- cosa si puo' fare per richiamare una maggiore attenzione sulla necessita' di lavorare con norme piu' chiare, leggibili, dirette?
Penso che scrivere qualcosa in maniera oscura, superficiale, significhi prima di tutto mancare di rispetto ai destinatari del testo.
Sono un progettista di allestimenti per autoveicoli e da tempo, in Internet, offro anche un servizio gratuito di consulenza proprio sugli argomenti del mio lavoro. Non e' sempre facile essere chiari, sono d'accordo, ma vi assicuro che dedico alla chiarezza molto impegno.
Vi ringrazio intanto per l'attenzione.
Intanto vi ringrazio per il servizio che offrite. Leggo spesso le vostre risposte e mi sembrano puntuali e comprensibili.
Lo scorso agosto vi ho interpellati per sottoporvi il testo di una norma del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. (In allegato trovate il file della lettera che vi ho inviato - spero che l'abbiate ricevuta.) Mi sono rivolto a voi perche' vi occupate anche dei diritti degli utenti.
In sintesi, il problema che segnalavo e' questo (ma vi rimanderei comunque alla mia lettera).
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti comunica con i propri uffici provinciali (ex Motorizzazioni), gli allestitori e i loro tecnici per mezzo di decreti, leggi e circolari, che devono pertanto rappresentare la loro bussola.
I testi ministeriali, purtroppo, spesso non sono chiari e creano problemi non solo ai tecnici e agli allestitori, ma anche alle stesse amministrazioni periferiche.
Negli ultimi tempi, nel mio settore, il problema e' diventato ancora piu' marcato. Abbiamo norme che richiamano disposizioni precedentemente annullate. Altre che ignorano o non si armonizzano con disposizioni gia' dettate sullo stesso argomento. Il tutto condito con un linguaggio pesante e scorretto!
Ma qualcuno, mi chiedo, rilegge quegli scritti? comunicano fra loro gli autori?
Ecco, vorrei sapere -se possibile- cosa si puo' fare per richiamare una maggiore attenzione sulla necessita' di lavorare con norme piu' chiare, leggibili, dirette?
Penso che scrivere qualcosa in maniera oscura, superficiale, significhi prima di tutto mancare di rispetto ai destinatari del testo.
Sono un progettista di allestimenti per autoveicoli e da tempo, in Internet, offro anche un servizio gratuito di consulenza proprio sugli argomenti del mio lavoro. Non e' sempre facile essere chiari, sono d'accordo, ma vi assicuro che dedico alla chiarezza molto impegno.
Vi ringrazio intanto per l'attenzione.
Risposta ADUC
non sappiamo se a suo tempo abbiamo ricevuto la sua comunicazione (dipende se abbia o meno ricevuto risposta) e comunque dal suo testo non riusciamo a capire se il quesito sia o meno di nostra competenza -concordiamo comunque con quanto dice in merito all'oscurita' di molti testi normativi- in ogni caso non possiamo leggere gli allegati. Pertanto, se ha un quesito, occorre lo invii direttamente in e-mail -ce lo puo' allegare come copia-incolla- ma non come file allegato.
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