Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

3 novembre 2003
Domanda 3 novembre 2003
Gentilissimi Signori, scrivo per sottoporVi il mio problema.
Eventi cronologici.
Nel Febbraio del 1993 ho deciso di acquistare un immobile sito nei Lidi Ferraresi dando come caparra alla societa' Madi S. r. l. £ 5.000.000.
Nel mese di Marzo 1993 e' stata effettuata la consegna delle chiavi ed ho versato 15.000.000 di Lire In attesa del rogito, nel mese di Aprile 1993 ho versato altri 17.000.000 di Lire.
I rimanenti 68.000.000 di Lire erano stati suddivisi in diverse cambiali da pagare nei mesi successivi.
A fine 1993 avevo pagato tutto l'immobile ma non avevo ancora effettuato il rogito.
Nei primi di giorni di Maggio 1994 dopo numerosi solleciti, era stato concordato un appuntamento per effettuare il rogito dal notaio, ma purtroppo nessuno si e' presentato, e con molto dispiacere sono venuto a conoscenza di vizi ed ipoteche.
Considerata la situazione ho preso contatti con un avvocato al quale ho spiegato la situazione.
Nel novembre 1994 sono stato contattato dalla Madi Srl mezzo fax per stipulare il rogito senza ipoteche e vizi, ma purtroppo tutto e' stato vano.
Seguirono numerose raccomandate negli anni 1994 - 1995 - 1996, ed infine nel 1997 il nostro legale li diffidava giudizialmente.
Purtroppo nel luglio del 1997 sono venuto a sapere che la societa' Madi Srl era fallita e tutti i componenti della societa' non erano piu' reperibili.
Sono stati vani tutti i tentativi di rintracciare l'amministratore o uno dei soci, (vedi elenco contatti allegato).
Dal 1993 al 2003 ho pagato luce, gas, acqua ed altre tasse correlate all'immobile.
A distanza di oltre 10 anni vengo contattato dal giudice fallimentare che mi chiede di abbandonare la casa e liberarla da cose e persone.
Quali sono i miei diritti?
Cosa posso fare per evitare di perdere la casa?
Posso avvalermi del diritto di uso capione per buona fede o cos'altro?
In attesa di una Vostra cortese risposta porgo i miei piu' cordiali saluti.

Risposta ADUC
diritti sopravvenuti non ce ne sono, pero' ci pare che anche lei sia un creditore e conseguentemente sara' inserito nel passivo, potendo quindi rivalersi a sua volta per il proprio credito, in caso vi siano fondi sufficienti. Forse, conviene trovare un accordo anche con gli altri creditori, proponendo loro di corrispondere delle somme aggiuntive, ma ci vuole la disponibilita' di tutti che non e' detto possano neanche avere. Inoltre, se si tratta delle esecuzioni di ipoteche precedenti al suo compromesso, ha ben poco da sperare e si comprende perche' non abbia potuto ottenere il trasferimento giudiziale. Il fatto e' che e' anomalo che un immobile ipotecato venga pagato: puo' accadere di firmare un compromesso erroneamente, ma non si arriva a saldare anche il corrispettivo. E quando si acquista un immobile ipotecato, e' perche' si salda direttamente l'ipoteca. Se non riesce a convincere tutti quanti che quanto puo' pagargli lei e' piu' di quanto riusciranno mai a liquidizzare con l'esecuzione, non otterra' niente.
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