Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
2 novembre 2003
Buongiorno.
La presente e-mail e' per segnalarvi una spiacevole situazione in cui mi sono trovata coinvolta e per chiedervi un parere sulla possibilita' di iniziare un'azione legale per quanto da me subito.
La spiacevole situazione si e' creata con la mia assicurazione (SARA ASSICURAZIONI per la precisione). memore di quanto avevo pagato come premio l'anno scorso, quest'anno mi ero riproposta di informarmi prima e di valutare se non fosse il caso di cambiare compagnia. La scadenza annuale della mia polizza era il 20/10/03. Non essendomi arrivato alcun avviso da parte della mia agenzia circa il premio in scadenza, i primi di ottobre li ho contattati per sapere quanto sarei andata a pagare e mi e' stato risposto che non avevano ancora ricevuto i tabulati e che quindi non lo sapevano e mi hanno consigliato di richiamare a distanza di una settimana. Dopo 5 giorni ho richiamato (e intanto siamo arrivati al 10 di ottobre) e la risposta che ho ricevuto e' stata la stessa. Finalmente il 12/10 ho richiamato e mi e' stato data la risposta. il mio premio ammontava a 440 euro. Nel frattempo io mi ero informata presso altre compagnie e avendo trovato una compagnia che mi applicava, alle stesse condizioni, un premio di 340 euro ho inviato immediatamente disdetta tramite raccomandata con ricevuta di ritorno. A distanza di pochi giorni sono stata contattata dall'impiegata dell'agenzia, la quale mi ha detto che non accettavano la mia disdetta in quanto non inviata entro il termine previsto per legge di un mese prima della scadenza. Hanno giustamente aggiunto che l'utente puo' inviare disdetta anche il giorno stesso della scadenza se il premio assicurativo e' aumentato di piu' del tasso di inflazione programmato per l'anno. Mi sono sorte allora due domande: prima cosa l' anno scorso ho pagato un premio di 496 euro ed ero in classe 14; quest'anno il premio e' di 440 e sono scesa di una classe, cioe' classe 13, per cui mi sono chiesta qual'era la percentuale di diminuzione dovuta al fatto che sono scesa di una classe e quale invece quella prevista per la tariffa. Tutto questo me lo sono chiesto in quanto l'impiegata dell'assicurazione mi ha detto che in realta' il premio sarebbe stato di 478 euro, ma loro hanno applicato degli sconti che hanno portato la tariffa a 440. Io ho chiesto spiegazioni a lei, ma mi ha detto che non sapeva come venivano calcolate le polizze e che comunque con questi loro sconti la polizza era diminuita. Seconda cosa che mi sono chiesta e' stata se l'agenzia ha l'obbligo di inviare almeno un mese prima della scadenza della polizza un avviso scritto anche una qualsiasi comunicazione al cliente in modo da consentirgli per tempo di sapere quanto dovra' pagare e di inviare poi disdetta in tempo utile.
L'impiegata con cui ho parlato la prima volta mi ha poi consigliato di contattare il titolare e cosi' ho fatto. La conversazione non e' stata molto garbata. Mi e' stato detto che loro non mi rilasciavano l'attestato di rischio perche' non avevo mandato la disdetta nei tempi utili e quando io ho fatto presente che pero' fino a meta' ottobre, nonostante piu' di un contatto da parte mia, non sapevo ancora di quanto era il mio premio mi e' stato risposto che io la disdetta la potevo mandare ugualmente. Mi chiedo, ho fatto presente, perche' dovevo mandarla lo stesso se non sapevo nemmeno quanto dovevo pagare, ma mi hanno ribadito che la disdetta la potevo mandare lo stesso e poi eventualmente revocarla. Non so se sia corretto un ragionamento ed un comportamento del genere. Inoltre ho richiesto di sapere con che percentuali era diminuita la polizza visto che da 496 era passata a 478 x cui, se tenevo conto che comunque c'era stata anche la diminuzione di classe, non mi sembrava diminuita poi di tanto. La figlia del titolare mi ha detto che io pero' pagavo 440 e non 478 e che quindi era diminuita. Io ho un po insistito per capire cosa fossero questi sconti e quale sarebbe stata la mia tariffa effettiva, ma mi ha risposto in malo modo che lei questi dati non li aveva e che se volevo potevo chiamare la direzione centrale.
ovviamente non avendo l'attestato di rischio ho pagato l'assicurazione, ma mi chiedo se il comportamento tenuto con me dall'assicurazione sia stato anche legalmente corretto come loro hanno preteso da me. In particolare volevo sapere se hanno il vincolo di avvisare per tempo i loro clienti del premio dovuto per poter inviare disdetta e se io ho diritto di sapere le tariffe, gli sconti e le percentuali in base alle quali vengono calcolati i premi per capire in che percentuale aumentano e diminuiscono le polizze.
Spero di essere stata chiara e vi ringrazio per l'attenzione dedicatami.
Vi invio in allegato i miei dati nel caso fosse necessario un qualche chiarimento.
Grazie ancora
La presente e-mail e' per segnalarvi una spiacevole situazione in cui mi sono trovata coinvolta e per chiedervi un parere sulla possibilita' di iniziare un'azione legale per quanto da me subito.
La spiacevole situazione si e' creata con la mia assicurazione (SARA ASSICURAZIONI per la precisione). memore di quanto avevo pagato come premio l'anno scorso, quest'anno mi ero riproposta di informarmi prima e di valutare se non fosse il caso di cambiare compagnia. La scadenza annuale della mia polizza era il 20/10/03. Non essendomi arrivato alcun avviso da parte della mia agenzia circa il premio in scadenza, i primi di ottobre li ho contattati per sapere quanto sarei andata a pagare e mi e' stato risposto che non avevano ancora ricevuto i tabulati e che quindi non lo sapevano e mi hanno consigliato di richiamare a distanza di una settimana. Dopo 5 giorni ho richiamato (e intanto siamo arrivati al 10 di ottobre) e la risposta che ho ricevuto e' stata la stessa. Finalmente il 12/10 ho richiamato e mi e' stato data la risposta. il mio premio ammontava a 440 euro. Nel frattempo io mi ero informata presso altre compagnie e avendo trovato una compagnia che mi applicava, alle stesse condizioni, un premio di 340 euro ho inviato immediatamente disdetta tramite raccomandata con ricevuta di ritorno. A distanza di pochi giorni sono stata contattata dall'impiegata dell'agenzia, la quale mi ha detto che non accettavano la mia disdetta in quanto non inviata entro il termine previsto per legge di un mese prima della scadenza. Hanno giustamente aggiunto che l'utente puo' inviare disdetta anche il giorno stesso della scadenza se il premio assicurativo e' aumentato di piu' del tasso di inflazione programmato per l'anno. Mi sono sorte allora due domande: prima cosa l' anno scorso ho pagato un premio di 496 euro ed ero in classe 14; quest'anno il premio e' di 440 e sono scesa di una classe, cioe' classe 13, per cui mi sono chiesta qual'era la percentuale di diminuzione dovuta al fatto che sono scesa di una classe e quale invece quella prevista per la tariffa. Tutto questo me lo sono chiesto in quanto l'impiegata dell'assicurazione mi ha detto che in realta' il premio sarebbe stato di 478 euro, ma loro hanno applicato degli sconti che hanno portato la tariffa a 440. Io ho chiesto spiegazioni a lei, ma mi ha detto che non sapeva come venivano calcolate le polizze e che comunque con questi loro sconti la polizza era diminuita. Seconda cosa che mi sono chiesta e' stata se l'agenzia ha l'obbligo di inviare almeno un mese prima della scadenza della polizza un avviso scritto anche una qualsiasi comunicazione al cliente in modo da consentirgli per tempo di sapere quanto dovra' pagare e di inviare poi disdetta in tempo utile.
L'impiegata con cui ho parlato la prima volta mi ha poi consigliato di contattare il titolare e cosi' ho fatto. La conversazione non e' stata molto garbata. Mi e' stato detto che loro non mi rilasciavano l'attestato di rischio perche' non avevo mandato la disdetta nei tempi utili e quando io ho fatto presente che pero' fino a meta' ottobre, nonostante piu' di un contatto da parte mia, non sapevo ancora di quanto era il mio premio mi e' stato risposto che io la disdetta la potevo mandare ugualmente. Mi chiedo, ho fatto presente, perche' dovevo mandarla lo stesso se non sapevo nemmeno quanto dovevo pagare, ma mi hanno ribadito che la disdetta la potevo mandare lo stesso e poi eventualmente revocarla. Non so se sia corretto un ragionamento ed un comportamento del genere. Inoltre ho richiesto di sapere con che percentuali era diminuita la polizza visto che da 496 era passata a 478 x cui, se tenevo conto che comunque c'era stata anche la diminuzione di classe, non mi sembrava diminuita poi di tanto. La figlia del titolare mi ha detto che io pero' pagavo 440 e non 478 e che quindi era diminuita. Io ho un po insistito per capire cosa fossero questi sconti e quale sarebbe stata la mia tariffa effettiva, ma mi ha risposto in malo modo che lei questi dati non li aveva e che se volevo potevo chiamare la direzione centrale.
ovviamente non avendo l'attestato di rischio ho pagato l'assicurazione, ma mi chiedo se il comportamento tenuto con me dall'assicurazione sia stato anche legalmente corretto come loro hanno preteso da me. In particolare volevo sapere se hanno il vincolo di avvisare per tempo i loro clienti del premio dovuto per poter inviare disdetta e se io ho diritto di sapere le tariffe, gli sconti e le percentuali in base alle quali vengono calcolati i premi per capire in che percentuale aumentano e diminuiscono le polizze.
Spero di essere stata chiara e vi ringrazio per l'attenzione dedicatami.
Vi invio in allegato i miei dati nel caso fosse necessario un qualche chiarimento.
Grazie ancora
Risposta ADUC
da quanto dice le tabelle non erano a disposizione nei termini, pero' in questo suo caso non ha elementi per dimostrarlo (non dovendosi inviare la comunicazione al cliente, in effetti diventa difficile). Pertanto per essere sicura di aver ragione occorre s'informi direttamente presso la Sara Direzione Generale, chiedendo gli estremi di pubblicazione delle tabelle di variazione: se fossero state varate almeno 60 gg prima della scadenza della sua polizza, le sono applicabili e quindi e' un problema dimostrare che la cosa sia andata diversamente. In caso, invece, le tabelle fossero state varate susseguentemente, non le sono applicabili (ex L. 57/01) e quindi puo' risolvere il contratto -a meno che l'aumento si sia (in questo caso) mantenuto entro i limiti d'inflazione, in quanto se cosi' fosse allora sarebbe legittimo.
In ogni caso, la percentuale di diminuzione e' comunque relativa non a quanto pagava l'anno prima, ma alla tariffa dell'anno precedente della NUOVA classe.
In ogni caso, la percentuale di diminuzione e' comunque relativa non a quanto pagava l'anno prima, ma alla tariffa dell'anno precedente della NUOVA classe.
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