Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
2 novembre 2003
Cara Aduc, qualche settimana fa, vi ho chiesto un'informazione a riguardo di un Amministratore Condominiale, ma penso che non vi sia pervenuta, in quanto non ho ricevuto risposta.
Tale quesito, consisteva infatti nel sapere se un Amministratore condominiale a cui mandato e' scaduto il 31/12/2001 e non ha provveduto neanche su richiesta scritta, oltre che verbale, fatta da alcuni condomini ad indire un'Assemblea per la chiusura dei bilanci 2001, 2002, (anche se non sono mai stati presentati), del bilancio preventivo 2003 e della riconferma o nomina dell'Amministratore. Tutto cio', forse perche' era sicuro di non essere riconfermato, visto il suo modo di fare l'Amministratore.
Volevo infatti chiedervi a tale proposito se un Amministratore Condominiale in tale situazione, rimane ugualmente in carica ed ha potere di agire e di prendere decisioni a tutti gli effetti e comportarsi come se fosse stato riconfermato.
Chiedere quindi i vari pagamenti quote pur non essendo state mai deliberate, fare contratti di appalto per lavori di manutenzione, fare decreti ingiuntivi, ecc. Oppure se rimane in carica come Amministratore ad interim ed il suo lavoro e' limitato solo a svolgere solo semplici mansioni.
Inoltre se deve ugualmente percepire il suo compenso e se tale suo comportamento e' suscettibile a sanzioni, oltre che ha chiedere la sua revoca tramite il giudice.
Grato per un vostro specifico ed esauriente consiglio, vi saluto cordialmente.
Tale quesito, consisteva infatti nel sapere se un Amministratore condominiale a cui mandato e' scaduto il 31/12/2001 e non ha provveduto neanche su richiesta scritta, oltre che verbale, fatta da alcuni condomini ad indire un'Assemblea per la chiusura dei bilanci 2001, 2002, (anche se non sono mai stati presentati), del bilancio preventivo 2003 e della riconferma o nomina dell'Amministratore. Tutto cio', forse perche' era sicuro di non essere riconfermato, visto il suo modo di fare l'Amministratore.
Volevo infatti chiedervi a tale proposito se un Amministratore Condominiale in tale situazione, rimane ugualmente in carica ed ha potere di agire e di prendere decisioni a tutti gli effetti e comportarsi come se fosse stato riconfermato.
Chiedere quindi i vari pagamenti quote pur non essendo state mai deliberate, fare contratti di appalto per lavori di manutenzione, fare decreti ingiuntivi, ecc. Oppure se rimane in carica come Amministratore ad interim ed il suo lavoro e' limitato solo a svolgere solo semplici mansioni.
Inoltre se deve ugualmente percepire il suo compenso e se tale suo comportamento e' suscettibile a sanzioni, oltre che ha chiedere la sua revoca tramite il giudice.
Grato per un vostro specifico ed esauriente consiglio, vi saluto cordialmente.
Risposta ADUC
no, in effetti non ci parrebbe pervenuta.
Per sapere se l'amministratore sia o meno in carica e' importante anche sapere come si stiano svolgendo i fatti: ossia se in ogni caso continuino ad esserci assemblee e se di fatto l'assemblea lo riconosca come tale, confermandolo implicitamente. Inoltre, dipende anche da cosa prevedesse il mandato originario. Tuttavia, in assenza di assemblea, mentre si puo' ritenere validamente svolto il mandato a fronte di una legittimazione di fatto, e' anche vero che poiche' manca la legittimazione formale qualsiasi condomino puo' contestare. Occorre che l'assemblea decida in merito nominando un amministratore, altrimenti il problema rimane.
Come alternativa (e per questo e' sufficiente che ci siano delle irregolarita' come quelle gia' citate sui bilanci) qualsiasi condomino puo' agire giudizialmente per ottenere la rimozione dell'amministratore e la nomina di uno temporaneo, che convochera' l'assemblea per provvedere al nuovo conferimento d'incarico.
Per sapere se l'amministratore sia o meno in carica e' importante anche sapere come si stiano svolgendo i fatti: ossia se in ogni caso continuino ad esserci assemblee e se di fatto l'assemblea lo riconosca come tale, confermandolo implicitamente. Inoltre, dipende anche da cosa prevedesse il mandato originario. Tuttavia, in assenza di assemblea, mentre si puo' ritenere validamente svolto il mandato a fronte di una legittimazione di fatto, e' anche vero che poiche' manca la legittimazione formale qualsiasi condomino puo' contestare. Occorre che l'assemblea decida in merito nominando un amministratore, altrimenti il problema rimane.
Come alternativa (e per questo e' sufficiente che ci siano delle irregolarita' come quelle gia' citate sui bilanci) qualsiasi condomino puo' agire giudizialmente per ottenere la rimozione dell'amministratore e la nomina di uno temporaneo, che convochera' l'assemblea per provvedere al nuovo conferimento d'incarico.
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