Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
15 luglio 2000
Tre anni fa ho comprato un divano (ora non piu' in garanzia), la cui etichetta apposta sulla fodera che ricopre lo stesso indicava la possibilita' di lavare la stessa in lavatrice a 30° ed anche il rivenditore mi aveva garantito di tale possibilita'. Circa sei mesi fa dopo aver lavato la fodera il lavatrice (a 30° come indicato sull'etichetta) la stessa si e scolorita risultando di fatto non piu' utilizzabile. Mi sono rivolto al rivenditore del divano il quale ha voluto spedire la fodera all'azienda costruttrice per la doverosa analisi. Il risultato dell'analisi ha confermato che il tessuto e' stato lavato a 30° ma con un detersivo aggressivo. Il detersivo da me personalmente utilizzato e' un famoso detersivo che si trova comunemente in commercio; inoltre, sia sull'etichetta sia all'atto dell'acquisto non mi e' stato comunicato che tipo di detersivo avrei dovuto usare. Ora, dopo aver richiesto piu' volte al rivenditore che la fodera mi fosse sostituita, senza peraltro ottenere il minimo risultato, vorrei sapere:
- quali strumenti utilizzare per farmi risarcire del danno;
- i tempi e i modi di attuazione degli strumenti a mia disposizione;
- e se effettivamente ho il diritto al risarcimento del danno.
- quali strumenti utilizzare per farmi risarcire del danno;
- i tempi e i modi di attuazione degli strumenti a mia disposizione;
- e se effettivamente ho il diritto al risarcimento del danno.
Risposta ADUC
Metta in mora il rivenditore, inviando una raccomandata A/R nella quale fara' presente l'esistenza del vizio, cioe' l'eccessiva debolezza del tessuto che non ha tollerato i 30° e l'errore nell'indicazione di lavaggio.
Detti un termine di 15 gg dal ricevimento per sostituirle la fodera, specificando che in caso contrario gli fara' causa per danni.
In assenza di risposta, deve rivolgersi alla commissione di conciliazione della Camera di Commercio, dove sara' anche possibile effettuare una perizia, in modo da sapere di chi sia effettivamente la responsabilita' dell'accaduto (che comunque, da quanto ci dice, sembra essere del produttore -per il quale risponde il negoziante).
Detti un termine di 15 gg dal ricevimento per sostituirle la fodera, specificando che in caso contrario gli fara' causa per danni.
In assenza di risposta, deve rivolgersi alla commissione di conciliazione della Camera di Commercio, dove sara' anche possibile effettuare una perizia, in modo da sapere di chi sia effettivamente la responsabilita' dell'accaduto (che comunque, da quanto ci dice, sembra essere del produttore -per il quale risponde il negoziante).
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