Domenica 7 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

14 luglio 2000
Domanda 14 luglio 2000
Roma, 14 Luglio 2000
Era il 26 Giugno quando, dopo una giornata di lavoro, decisi di cambiare il mio vecchio Philips Genie con un piu' moderno T28s.
Qualche giorno prima avevo letto la pubblicita' di un megastore che lo offriva alla strepitosa cifra di 569.000 lire, attratto dall'offerta mi recai senza esitare a concludere l'acquisto. Riconosco che in un primo momento ero decisamente scettico riguardo la robustezza di questo modello, ma dopo la lettura di qualche rivista e l'esperienza di ben cinque amici possessori di questo modello, decisi di dare un calcio all'avarizia e di acquistare un prodotto di cui poter andare fiero perché non mi avrebbe abbandonato nemmeno nelle condizioni piu' critiche.
Ma non fu esattamente quello che avvenne, la sera del 30 Giugno immediatamente dopo l'invio di un sms noto con disgusto che il telefonino si era spento tra le mie mani. Il pensiero va subito al mio ormai stremato Genie, il quale dopo anni di fedele servizio, non era nuovo a questi inconvenienti. Decisamente contrariato vado ad riaccendere il "gioiellino", quando prendo coscienza del fatto di essere incappato nella piu' grande truffa che una multinazionale ha compiuto nei confronti dei suoi clienti!
Il 1° Luglio, dopo cinque giorni dall'acquisto mi reco nel negozio dove ho fatto l'acquisto, e qui una splendida signorina mi ricorda che loro si ritengono responsabili solo entro le 24 ore, dopodiché bisogna far ricorso all'assistenza. Stordito dal suo sguardo magnetico vengo a sapere solo in seguito che era mio diritto pretendere una sostituzione entro il 5° giorno, perché cosi' e' previsto dalla legislazione del nostro bel paese (si dice addirittura che i giorni siano sette e che se lo hai usato per meno di 15 minuti hai DIRITTO alla sostituzione immediata).
Il Lunedi' seguente....mi reco all'assistenza indicatami e me la prendo ingiustamente con chi stava facendo soltanto il suo lavoro, sempre in maniera educata, ma decisa, pretendo almeno un telefono di cortesia, ma mi viene risposto che la Ericsson non li fornisce piu' da tempo.
Alla fatidica domanda "quando sara' pronto" mi viene risposto "tra una settimana se si risolve qui a Roma, altrimenti tra un mese se viene spedito"... Naturalmente dopo una settimana persa, viene spedito ieri, calcolando un mese, si arriva giusto a ridosso di ferragosto!
Quasi per consolarmi, il negoziante mi comunica che giusto quella mattina la Ericsson aveva inviato in giro per negozi di telefonia delle ragazze con il compito di tastare il polso alla situazione.
Lui nel suo piccolo gli ha fatto presente che nelle ultime due settimane ha spedito oltre 200 (!!!!!!) T 28s all'assistenza, creando stupore tra le inviate.
Dopo qualche ora arrivo alla conclusione che, se i cellulari difettosi vengono inviati alla Ericsson, che motivo hanno loro di andare a domandare in giro la situazione quando la conoscono meglio di chiunque altro?
Il mio consiglio per chi si dovesse trovare in questa situazione? Insistere, essere petulante, "disturbarli" con decine di fax e telefonate, e soprattutto rendere pubblica la propria disavventura, perché soltanto cosi' puoi arrecare un danno simile a quello che loro stanno arrecando a te!
Mi accingo ad una nuova giornata di lotta, e non avro' pace fino a quando non avro' fatto giustizia "in questa vita o nell'altra"....

Risposta ADUC
Avrebbe dovuto chiedere al rivenditore la sostituzione del cellulare. I giorni per la sostituzione sono si' 7, ma solo in caso di acquisti fuori dai locali commerciali. Altrimenti NON esiste diritto di sostituzione, se non in caso di vizio di produzione, da contestarsi -meglio se tramite raccomandata A/R- entro 8 gg dall'identificazione del problema. I 15 giorni cui fa riferimento, riguardano una garanzia speciale offerta dalle societa' produttrici, che comunque non ci interessa in caso di difetto di produzione.
Pertanto, le consigliamo di inviare una raccomandata A/R al rivenditore, ingiungendo di provvedere entro 15 gg alla sostituzione del telefono (e specificando che provvedera' alla restituzione del suo cellulare non appena rientrato dall'assistenza) con altro funzionante, facendo presente che nel caso in cui non vi provveda, si vedra' costretto ad adire le vie legali, considerando risolto il contratto. Questo avrebbe dovuto farlo subito, invece di darlo all'assistenza: ora la questione e' diventata incerta.
In seguito potra' rivolgersi alla commissione di conciliazione della Camera di Commercio.
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