Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
29 ottobre 2003
Cara Aduc, nel dicembre del 1998 sono andata ad abitare in un comune in provincia di Lodi e ho stipulato un contratto con la societa' SGM per la fornitura del Gas Metano.
Nel febbraio del 2001 ho scelto di pagare le bollette della SGM attraverso la domiciliazione bancaria.
Alla fine del 2001, ho ricevuto una lettera da Enel Gas che annunciava che (cito testualmente) "dal mese di ottobre di quest'anno la societa' che le fornisce gas metano e' confluita in Enel Distribuzione Gas, societa' del gruppo Enel" e che (cito sempre testualmente): "se per i pagamenti lei utilizza l'addebito diretto in conto corrente bancario, potra' continuare a farlo senza dover fornire ulteriori comunicazioni alla sua banca: il servizio infatti sara' operativo in modo automatico".
Il 26 giugno del 2002, causa trasferimento in un comune in provincia di Milano, ho inviato a Enel Gas un fax per disdire il contratto di fornitura: nel fax ho comunicato l'ultima lettura del contatore e il nuovo indirizzo presso il quale ricevere l'ultima bolletta e ulteriori comunicazioni.
Ho ricevuto, successivamente, una bolletta riferita al mese di maggio-giugno 2002, in cui mi si diceva che per quel periodo non c'era nulla da pagare e che (come da nostra richiesta) il contatore era stato disattivato.
Il 9 ottobre del 2003 ho ricevuto una lettera raccomandata da parte del legale di Enel Gas che per mandato annunciava di dover condurre un'azione legale nei miei confronti per il recupero credito erogazione gas metano ammontante a 880 euro entro otto giorni dalla data della lettera (datata, fra l'altro, 4 ottobre).
Allarmatissima, ho richiesto qualche giorno in piu' per condurre le mie indagini; ho chiesto informazioni sia al servizio clienti di Enel Gas, chiedendo un piano dettagliato delle fatture non pagate, sia alla banca presso la quale avevo effettuato la domiciliazione e il risultato e' stato il seguente:
- la banca sostiene di non aver ricevuto nessuna comunicazione dell'acquisizione di SGM da parte di Enel Gas ne' alcuna comunicazione relativa alle fatture Enel Gas (dunque effettivamente le bollette da dicembre 2001 non sono state pagate)
- l'ammontare delle fatture e' di circa 670 euro Premetto che per tutto il periodo (da ottobre 2001 alla chiusura del contratto) non ho ricevuto alcun sollecito ne' alcuna segnalazione da parte di Enel Gas relativa a fatture non pagate e che all'interno delle bollette e' specificato che "Se lei non paga ricevera' un sollecito scritto. Se continua a non pagare, la sua pratica viene affidata al legale per l'azione di recupero".
Sono disponibilissima a pagare immediatamente i 670 euro delle bollette ma non mi sembra giusto pagare gli interessi di mora e le spese legali (che dovrebbero ammontare a circa 210 euro), poiche' questo inconveniente si e' verificato principalmente per la negligenza di Enel Gas e/o della banca.
Enel Gas tuttavia sostiene che non considereranno chiusa la pratica finche' non verra' corrisposta l'intera somma di 880 euro, comprensiva di interessi di mora e spese legali.
Come mi consiglia di procedere?
Grazie
Nel febbraio del 2001 ho scelto di pagare le bollette della SGM attraverso la domiciliazione bancaria.
Alla fine del 2001, ho ricevuto una lettera da Enel Gas che annunciava che (cito testualmente) "dal mese di ottobre di quest'anno la societa' che le fornisce gas metano e' confluita in Enel Distribuzione Gas, societa' del gruppo Enel" e che (cito sempre testualmente): "se per i pagamenti lei utilizza l'addebito diretto in conto corrente bancario, potra' continuare a farlo senza dover fornire ulteriori comunicazioni alla sua banca: il servizio infatti sara' operativo in modo automatico".
Il 26 giugno del 2002, causa trasferimento in un comune in provincia di Milano, ho inviato a Enel Gas un fax per disdire il contratto di fornitura: nel fax ho comunicato l'ultima lettura del contatore e il nuovo indirizzo presso il quale ricevere l'ultima bolletta e ulteriori comunicazioni.
Ho ricevuto, successivamente, una bolletta riferita al mese di maggio-giugno 2002, in cui mi si diceva che per quel periodo non c'era nulla da pagare e che (come da nostra richiesta) il contatore era stato disattivato.
Il 9 ottobre del 2003 ho ricevuto una lettera raccomandata da parte del legale di Enel Gas che per mandato annunciava di dover condurre un'azione legale nei miei confronti per il recupero credito erogazione gas metano ammontante a 880 euro entro otto giorni dalla data della lettera (datata, fra l'altro, 4 ottobre).
Allarmatissima, ho richiesto qualche giorno in piu' per condurre le mie indagini; ho chiesto informazioni sia al servizio clienti di Enel Gas, chiedendo un piano dettagliato delle fatture non pagate, sia alla banca presso la quale avevo effettuato la domiciliazione e il risultato e' stato il seguente:
- la banca sostiene di non aver ricevuto nessuna comunicazione dell'acquisizione di SGM da parte di Enel Gas ne' alcuna comunicazione relativa alle fatture Enel Gas (dunque effettivamente le bollette da dicembre 2001 non sono state pagate)
- l'ammontare delle fatture e' di circa 670 euro Premetto che per tutto il periodo (da ottobre 2001 alla chiusura del contratto) non ho ricevuto alcun sollecito ne' alcuna segnalazione da parte di Enel Gas relativa a fatture non pagate e che all'interno delle bollette e' specificato che "Se lei non paga ricevera' un sollecito scritto. Se continua a non pagare, la sua pratica viene affidata al legale per l'azione di recupero".
Sono disponibilissima a pagare immediatamente i 670 euro delle bollette ma non mi sembra giusto pagare gli interessi di mora e le spese legali (che dovrebbero ammontare a circa 210 euro), poiche' questo inconveniente si e' verificato principalmente per la negligenza di Enel Gas e/o della banca.
Enel Gas tuttavia sostiene che non considereranno chiusa la pratica finche' non verra' corrisposta l'intera somma di 880 euro, comprensiva di interessi di mora e spese legali.
Come mi consiglia di procedere?
Grazie
Risposta ADUC
il debito c'e' ed e' infonfutabile (il fatto di non aver verificato che gli addebiti fossero stati o meno eseguiti non la giustifica in alcun modo). Ma allo stesso tempo, da parte sua e' dovuta solo la somma a suo tempo maturata e non sanzioni ed interessi in quanto (salva prova contraria che al momento non si rileva) la responsabilita' del mancato accredito da parte della societa' non puo' essere addebitata a lei. Pertanto, cosi' come sussiste innegabile il diritto ad ottenere il corrispettivo, e' contestabile l'applicazione di maggiorazioni legate ad un fenomeno da loro determinato.
Occorrera' che invii una raccomandata A/R di messa in mora, comunicando di aver provveduto al pagamento totale del debito -ne alleghi la ricevuta- e contestando gli interessi e le sanzioni richieste in quanto l'evento che ha causato il mancato pagamento e' dovuto ad un loro errore -alleghi in copia la lettera ricevuta- diffidando dall'avanzare qualsivoglia ulteriore richiesta in merito e dando avviso che in difetto si riserva di adire le vie legali.
Occorrera' che invii una raccomandata A/R di messa in mora, comunicando di aver provveduto al pagamento totale del debito -ne alleghi la ricevuta- e contestando gli interessi e le sanzioni richieste in quanto l'evento che ha causato il mancato pagamento e' dovuto ad un loro errore -alleghi in copia la lettera ricevuta- diffidando dall'avanzare qualsivoglia ulteriore richiesta in merito e dando avviso che in difetto si riserva di adire le vie legali.
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