Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

29 ottobre 2003
Domanda 29 ottobre 2003
Cara Aduc, la scorsa settimana mia sorella e' stata contattata dalla societa' che ha provveduto all'installazione e alla fornitura di gas nel suo condominio sin dal dicembre 2001. Le e' stato comunicato che a seguito lamentele di un altro condomino circa i consumi presunti troppo alti, si e' provveduto ad un sopralluogo grazie al quale si e' constatata l'inversione di allaccio di tubi o contatori (non meglio specificato) tra il condomino in questione e mia sorella. Quest'ultima e' stata invitata dunque a mettersi d'accordo con l'altro condomino circa le modalita' di rimborso della differenza saldo bollette (ancora da verificarsi) per il periodo in questione. Ci si chiede ora come sia possibile concludere questa brutta storia originata dall'errore umano del personale dell'ente erogatore con un accordo tra i condomini che si sentono, per motivi diversi, entrambi parti lese. Mia sorella non rifiuta l'eventuale rimborso all'altra famiglia del condominio con la quale e' fortunatamente in ottimi rapporti ma si chiede come sia possibile che di un errore la cui responsabilita' ricade sull'ente erogante e/o sui suoi idraulici/operai ne faccia le spese unicamente un altro consumatore e cioe' essa stessa.
Vorremmo capire come comportarci. Quali sono i nostri doveri ma anche i nostri diritti e qual'e' la norma che regola controversie di queste tipo. L'altro condomino si sta avvalendo della collaborazione di un avvocato che ha convocato mia sorella con la preghiera di portare le sue bollette da confrontare con quelle del suo assistito per stabilirne il saldo dovuto. Credete sia il caso che si faccia assistere anche mia sorella da un avvocato? deve patteggiare il pagamento della somma con la societa' erogatrice?
grazie e nella speranza di un riscontro sollecito saluto molto cordialmente

Risposta ADUC
sicuramente puo' anche attendere che le venga inviata una fattura da parte della societa', pagando a quest'ultima invece che al condomino. Oggettivamente, ci pare che si tratterebbe solo di un modo per creare ulteriori problemi inutili e rendere difficoltoso il rimborso al condomino. Si tratta di fare una scelta: risolvervela tra voi senza farla lunga oppure farla lunga e rapportarvi entrambi separatamente con il fornitore e di conseguenza allungando i tempi. Cio' premesso, in caso vi siano dei danni o delle spese, e' comunque possibile richiederne il rimborso alla societa' responsabile (pertanto, vedete di acquisire un qualche documento da cui risulti l'errore). Cio', in quanto una cosa e' risolvere il problema pratico, altra e' richiedere il rimborso dei danni subiti (ad esempio, anche il costo di un ragioniere per effettuare i calcoli, se servisse). Un avvocato ci pare non serva proprio a granche': qui, per ora, serve una persona che s'intenda di numeri e basta. Pertanto, se voi non ve la sentite, un ragioniere sara' molto piu' utile.
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