Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

29 ottobre 2003
Domanda 29 ottobre 2003
Vi leggo sempre molto volentieri tanto che mi sono sentito in dovere di effettuare un versamento di 25 euro quale contributo volontario. Ora pero' mi rendo piu' conto che le organizzazioni a protezione del consumatore sono forse troppe e quello che e' peggio non operano con intendimenti congiunti dando a volte indicazioni se non diverse sicuramente incomplete(vedi black out). Per quanto riguarda l'aumento dei prezzi dopo l'introduzione dell'euro, fare solo indagini conoscitive ed uno sciopero della spesa e' del tutto insufficiente. Bisogna rendersi conto che purtroppo tutto e' manovrato dalla politica per cui la politica bisogna impegnarla a difesa del cittadino. Voi unendovi fra organizzazioni dovete forzare i politici, discriminando quelli che si tirano indietro o promettono senza mantenere, a prendere l'impegno di portare avanti una campagna per la riduzione dei prezzi. Sono piu' che sicuro che i cittadini sapranno essere grati verso coloro che avranno lavorato per restituire un po' d i valore agli stipendi e soprattutto alle pensioni. Bisogna avere il coraggio di fare i nomi di chi si prodiga a favore del cittadino e di chi invece rimane inerte. Lo stesso Bertinotti, che e' uso apparire in pubblico per dare la spallata al governo Berlusconi, non e' stato capace di impostare una campagna di lotta(termine che gli e' familiare) contro il caro prezzi ed e' un tutto dire. Altrettanto c'e' da dire sull'inerzia nel denunciare lo spot televisivo che invitava a fare acquisti per dare una mossa all'economia(anche voi, dove eravate?). Non ultima la battuta del sig. Bille': promette il blocco dei prezzi fino a dopo le festivita', a patto che vengano calate le tasse ai commercianti. Ma dove siamo? con chi pensano d'avere a che fare? E nessuno si offende pubblicamente chiedendo la riduzione dei prezzi e dei costi con un ritorno a quelli esistenti a prima dell'ingresso con furto dell'Euro? Possibile che nessuno denunci, venendo in aiuto dei poveri malati che non possono aspettare le lunghe attese di prenotazione negli ambulatori pubblici e negli ospedali coloro che hanno autorizzato l'aumento di quasi il 50% del costo delle visite specialistiche "Intra Moenia" (Per mia moglie, operata di carcinoma al seno, ogni sei mesi, a conclusione di una serie di analisi e controlli radio ed ecografici, ho neccssita' della visita oncologica; con la lira pagavo prima 100.000lire poi 150.000 ora, guarda caso 120 Euro)? Possibile che anche dentro le strutture pubbliche(nel mio caso l'ex San Raffaele di Roma) venga concesso impunemente di aumentare gli onorari dei medici senza che nulla in piu' venga dato a giustificazione dell'aumento? Non sarebbe forse giusto che almeno la spesa di queste visite specialistiche indispensabili, possa essere integralmente dedotta dalle tasse? Durante lo sciopero generale del 24 ultimo scorso(che io non ho condiviso) ho letto un bel cartello: Parlamentari riducetevi gli stipendi, che sono i piu' alti d'Europa e poi venite a parlare con noi lavoratori e pensionati.
Organizzazioni a difesa del consumatore unitevi e difendeteci. Sono sicuro che i contributi volontari diverranno piu' copiosi se dimostrerete maggior unita' di pensiero e di intenti.
Vi chiedo scusa per il tono e per la lunghezza dello scritto, ma chi sente il peso di cio' che l'euro ha provocato non riesce piu' a stare zitto.
Distinti saluti

Risposta ADUC
la ringraziamo per le considerazioni espresse. In ogni caso, non ci sono i presupposti per un'azione congiunta in quanto diversi sono principi e finalita'. Inoltre, le associazioni che sono d'accordo, gia' si sono unite. Pertanto, cio' che poteva essere fatto in questo senso (anche se noi non lo condividiamo) e' stato fatto.
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