Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
27 ottobre 2003
Innanzi tutto voglio dire che la vicenda in corso non appartiene a me, ma a mio fratello, pero' dato che e' sprovvisto di internet, ho deciso di scrivervi io. La storia grossomodo e' questa: mio fratello, sposandosi, si e' trasferito nel quartiere San Biagio a Pisa. Precisamente un mese fa. Ha fatto la domanda alla telecom per l' attivazione del telefono, preciso che la linea e' esistente. Questa pero' non ha dato l' assenso giustificandosi che e' una zona dove ha avuto problemi di riscossione in maniera massiccia. Dopo svariate e ripetute richieste la telecom va per la sua linea. Domanda: che colpa ne ha mio fratello? E' legale tutto cio'? Che passi deve fare? A mio parere sembra assurdo tutto cio'. Sarei molto grato se mi consigliaste su come comportarsi. Tanti saluti.
Risposta ADUC
come motivazione non e' un granche' valida: semmai, potrebbe essere imposto a suo fratello il subentro essendoci gia' la linea e quindi caricandogli gli eventuali debiti pregressi: di questo se ne potrebbe discutere. Ma non e' possibile rifiutarsi di attivare il servizio in toto.
Invii una messa in mora per raccomandata A/R, dettando un termine di 15 gg entro cui provvedere all'attivazione, con l'avviso che in difetto adira' le vie legali, chiedendo il rimborso del danno.
Invii una messa in mora per raccomandata A/R, dettando un termine di 15 gg entro cui provvedere all'attivazione, con l'avviso che in difetto adira' le vie legali, chiedendo il rimborso del danno.
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