Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
27 ottobre 2003
Cara Aduc, il giorno 20.10.03 ho ricevuto una lettera dell'azienda trasporti milanesi (atm) nella quale mi viene notificato che il giorno 08.03.03 la mia autovettura, in sosta irregolare, provoco' l'interruzione della circolazione dei mezzi pubblici, in particolare di una linea automobilistica.
Mi invitano, ai sensi dell'art 2043 c. c. a provvedere, entro 30 gg dall'invio della lettera, al pagamento di 83, 08 euro.
Io sono una "maniaca della sosta perfetta", nel senso che non riesco a entrare in un ristorante (come e' successo quella sera) col pensiero di lasciare la macchina parcheggiata male.
La zona in questione (via paolo sarpi a Milano) era sottoposta, in quel periodo a lunghi lavori di sistemazione fognature, con il conseguente caos derivante, ovvero transenne spostabili a piacimento, tavolati utilizzati come "ponti" per entrare nei negozi, ecc. SENZA alcuna presenza di un regolamento "provvisorio" (per la durata dei lavori stradali) che regolasse la sosta delle autovetture. Inoltre, ricordo che, alla fine della cena, mi trovai la macchina spostata di circa 1 metro verso il marciapiede, immagino spostata di peso; infatti non riesco a spiegarmi come potesse spostarsi da sola, con il freno a mano inserito.
E' possibile contestare una multa dell'azienda trasporti che:
1) mi viene recapitata 7 mesi dopo il sinistro;
2) da cui non risulta l'intervento dei vigili urbani con relativa multa o rimozione forzata del mezzo (data la situazione perche' non hanno chiamato i vigili? o forse li hanno chiamati e loro non hanno potuto farmi la multa per mancanza di REALI DIVIETI?)
3) nella quale non mi viene contestata alcuna omissione di alcun codice della strada, ma "l'interruzione della circolazione dei mezzi pubblici";
Nella lettera mi dicono inoltre che, se non pagassi la multa entro 30 gg la pratica sarebbe affidata ad un loro legale.
Ultima informazione l'autovettura e' intestata a mio padre.
Per favore ditemi cosa fare!!!
Vi ringrazio anticipatamente e colgo l'occasione per porgerVi i miei piu' Cordiali Saluti
Mi invitano, ai sensi dell'art 2043 c. c. a provvedere, entro 30 gg dall'invio della lettera, al pagamento di 83, 08 euro.
Io sono una "maniaca della sosta perfetta", nel senso che non riesco a entrare in un ristorante (come e' successo quella sera) col pensiero di lasciare la macchina parcheggiata male.
La zona in questione (via paolo sarpi a Milano) era sottoposta, in quel periodo a lunghi lavori di sistemazione fognature, con il conseguente caos derivante, ovvero transenne spostabili a piacimento, tavolati utilizzati come "ponti" per entrare nei negozi, ecc. SENZA alcuna presenza di un regolamento "provvisorio" (per la durata dei lavori stradali) che regolasse la sosta delle autovetture. Inoltre, ricordo che, alla fine della cena, mi trovai la macchina spostata di circa 1 metro verso il marciapiede, immagino spostata di peso; infatti non riesco a spiegarmi come potesse spostarsi da sola, con il freno a mano inserito.
E' possibile contestare una multa dell'azienda trasporti che:
1) mi viene recapitata 7 mesi dopo il sinistro;
2) da cui non risulta l'intervento dei vigili urbani con relativa multa o rimozione forzata del mezzo (data la situazione perche' non hanno chiamato i vigili? o forse li hanno chiamati e loro non hanno potuto farmi la multa per mancanza di REALI DIVIETI?)
3) nella quale non mi viene contestata alcuna omissione di alcun codice della strada, ma "l'interruzione della circolazione dei mezzi pubblici";
Nella lettera mi dicono inoltre che, se non pagassi la multa entro 30 gg la pratica sarebbe affidata ad un loro legale.
Ultima informazione l'autovettura e' intestata a mio padre.
Per favore ditemi cosa fare!!!
Vi ringrazio anticipatamente e colgo l'occasione per porgerVi i miei piu' Cordiali Saluti
Risposta ADUC
supponiamo che vi fossero cartelli indicanti l'ordinanza sulla cui base vigeva il divieto di sosta, ma in ogni caso non e' questo il punto. Cio' che deve essere verificata non e' la tipologia di divieto vigente ma se di per se' la sua auto costituisse intralcio alla circolazione dei mezzi di trasposto. Sicuramente, puo' contestare in quanto mancano prove oggettive derivanti dall'esistenza di un verbale, ma occorre che a sua volta possa in qualche modo confutare le affermazioni della controparte, agendo anche in giudizio.
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