Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
26 ottobre 2003
Il sottoscritto in data 29.09.87 citava in giudizio la cassa di Risparmio in opposizione al DI notificato il 28.07.87 per £. 24.000.000 oltre interessi convenzionali e spese.
Nel corso dell'iter processuale, il sottoscritto versava presso la sede centrale della banca suddetta £. 20.000.000 in data 23.02.89 e £. 12.000.000 in data 14.05.90 accreditate alla sofferenza in atto e con la promessa verbale del funzionario che tutto si sarebbe sistemato.
Nella sentenza del 18.03.93, rilasciata in forma esecutiva il 25.06.93, notificata al sottoscritto il 19.05.94, non opposta, - si rigetta l'opposizione e si conferma il D. I. notificato il 28.07.87 di £. 24.000.000 oltre interessi convenzionali e spese.
Dalla data della notifica della sentenza non e' mai pervenuta al sottoscritto richiesta di pagamento o comunicazione alcuna.
Nel 2003, nella fase di chiusura concordata di procedimento presso lo stesso tribunale con altra banca, ha scoperto che la Cassa di Risparmio ora Banca Intesa nel 1998 si e' inserita, nel procedimento, per la somma di £.90.000.000.
Saluti
Nel corso dell'iter processuale, il sottoscritto versava presso la sede centrale della banca suddetta £. 20.000.000 in data 23.02.89 e £. 12.000.000 in data 14.05.90 accreditate alla sofferenza in atto e con la promessa verbale del funzionario che tutto si sarebbe sistemato.
Nella sentenza del 18.03.93, rilasciata in forma esecutiva il 25.06.93, notificata al sottoscritto il 19.05.94, non opposta, - si rigetta l'opposizione e si conferma il D. I. notificato il 28.07.87 di £. 24.000.000 oltre interessi convenzionali e spese.
Dalla data della notifica della sentenza non e' mai pervenuta al sottoscritto richiesta di pagamento o comunicazione alcuna.
Nel 2003, nella fase di chiusura concordata di procedimento presso lo stesso tribunale con altra banca, ha scoperto che la Cassa di Risparmio ora Banca Intesa nel 1998 si e' inserita, nel procedimento, per la somma di £.90.000.000.
Saluti
Risposta ADUC
quello che possiamo dirle e' che i 10 anni ancora non sono decorsi e che la sentenza la banca DEVE farla valere (un funzionario non ha alcuna possibilita' di impedire alla banca di esigere il credito, anche perche' seppur la dirigenza fosse d'accordo, dovrebbe renderne conto agli azionisti e non solo quelli convocati alle assemblee, ma anche quelli di minoranza o ad altro titolo). Pertanto, e' un po' difficile che un misero funzionario abbia la possibilita' di influire su tutta questa piramide di soggetti interessati (che potrebbero contestare sostenendo di aver subito un danno) e di conseguenza -non essendo il loro credito prescritto- non ci sono molti dubbi sul fatto che venga richiesto il rimborso. Per verificare pero' l'inserimento nel procedimento per la somma indicata, occorre faccia verificare la questione al suo legale (o meglio, al commercialista che si suppone stia seguendo il procedimento).
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