Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
25 ottobre 2003
Gentile ADUC, vi scrivo la presente per avere un Vs. parere in merito a quanto di seguito esposto:
PREMESSA:
Approssimativamente nel Dicembre 1999 ho chiesto a TELECOM la conversione, da analogica ad ISDN, della linea telefonica del mio studio, con attivazione del numero aggiuntivo ISDN.
Il 24 Giugno 2003 ho stipulato con TIN. IT il contratto per il servizio ADSL TEMPO.
Al momento dell'attivazione del servizio ADSL ho deciso di mantenere attiva la linea ISDN, per non perdere il numero aggiuntivo (utilizzato come linea fax) ma, nel dubbio, non sapendo se cio' poteva comportare qualche eventuale problema, ho contattato gli operatori del servizio clienti di TIN. IT e di TELECOM.
Entrambi gli operatori pero' mi rassicurarono affermando, ciascuno per quanto di sua competenza, che successivamente e "senza nessun problema", avrei potuto chiedere di togliere la centralina ISDN e di trasformare la linea da ISDN a RTG.
Stamattina, pensando che fosse ora di tagliare le spese superflue, ho deciso di rinunciare al numero aggiuntivo ISDN, eliminando cosi' il costo fisso per bimestre di 54, 74 Euro per la linea ISDN e di 2, 06 Euro per il n° aggiuntivo.
Come in precedenza, ho nuovamente contattato gli operatori del servizio clienti di TIN. IT e di TELECOM, ho esposto le mie intenzioni e ho chiesto come dovevo procedere, ovviamente specificando che volevo evitare ogni possibile inconveniente che impedisse il corretto funzionamento della linea telefonica in questione.
Il "copione" si ripete e, come la volta precedente, entrambi gli operatori mi rassicurarono affermando che quanto mi accingevo a chiedere non comportava "alcun problema".
L'operatore di TELECOM mi disse che era sufficiente una comunicazione, a mezzo fax, al n° da lui fornito, chiedendo di trasformare la linea da ISDN ad RTG; avrei potuto lasciare connesso il modem ADSL alla centralina ISDN (fino a che non fossero venuti i loro tecnici ad asportarla).
L'operatore di TIN. IT, riferitogli quanto detto da quello di TELECOM, confermo' il tutto.
MA VENIAMO AL DUQUE:
Tento piu' volte, senza successo, d'inviare il fax al n° fornitomi (830 308 265) e, di conseguenza richiamo il servizio clienti di TELECOM (191).
Mi risponde ovviamente un altro operatore, al quale devo tornare a spiegargli il mio problema,... ma questa volta la risposta e' diversa.
Il n° di fax fornitomi non era esatto ma, cosa piu' importante, quanto mi accingevo a chiedere, comportava la SOSPENSIONE DELLA CONNESSIONE ADSL PER UN PERIODO APPROSSIMATIVAMENTE NON INFERIORE AI 40 GIORNI.
Non credendo alle mie orecchie, ho richiamato il n° verde di TIN. IT e, riferito quanto sopra, l'operatore si e' messo a ridere affermando che si trattava di una "bufala" di TELECOM con l'evidente scopo di disincentivare la disdetta ai servizi cui intendevo rinunciare.
Quest'interpretazione sembrerebbe verosimile, dato che il costo di detti servizi (linea ISDN + n° aggiuntivo, pari a 56, 80 Euro per bimestre) corrisponde approssimativamente ad 1/3 dell'importo totale della fattura (normalmente tra i 150 e 170 Euro).
L'operatore di TIN. IT, sostenuto che si trattava di una "bufala", mi consiglia d'inviare tranquillamente il fax, asserendo che "quasi certamente" non ci sarebbe stata alcuna disconnessione di ADSL... e se ci fosse stata sarebbe stata al massimo di 5 giorni.
A questo punto penso che sia meglio controllare il Contratto del servizio ISDN, ma mi rendo conto che non ne ho mai ricevuto una copia, richiamo TELECOM per sapere come fare per averla e mi lasciano un n° di fax cui inviare la richiesta,... pero' non sanno dirmi con precisione in quanto tempo potrei riceverla... forse 1 settimana, forse 1 mese.
Pare ovvio sia meglio inviare una Raccomandata A.R. invece che il Fax, dopo aver esaminato le condizioni riportate nel contratto stipulato con TELECOM,... ma ho la sensazione che la copia non arrivera' in tempi brevi.
CONCLUDENDO:
Non sono certamente felice di continuare a pagare, per un tempo indefinito, a TELECOM il costo di servizi che non mi servono piu' ne' mi piace la spiacevole sensazione di essere in ostaggio dell'immancabile "Azzeccagarbugli" di turno, ma la mia preoccupazione maggiore e' certamente il rischio di sospensione della connessione ADSL che, a quanto sembrerebbe, e' possibile indipendentemente da come effettuo la comunicazione di disdetta.
L'impossibilita' di utilizzare sia il servizio di Posta elettronica sia la connessione ad Internet per il tempo che mi e' stato prospettato causerebbe un disagio notevole per la mia attivita' professionale.
Poi, oltre al danno, ci sarebbe la "beffa" dell'inevitabile rito fatto di continue, estenuanti ed inutili comunicazioni (vocali, fax, raccomandate) con interlocutori sempre diversi, seguendo un copione ormai noto a quasi tutti.
Vorrei tanto evitare sia quanto innanzi prospettato sia di perdere inutilmente tempo prezioso sottraendolo alla mia attivita'.
Vi ringrazio anticipatamente e rimango in attesa di un vs. consiglio.
PREMESSA:
Approssimativamente nel Dicembre 1999 ho chiesto a TELECOM la conversione, da analogica ad ISDN, della linea telefonica del mio studio, con attivazione del numero aggiuntivo ISDN.
Il 24 Giugno 2003 ho stipulato con TIN. IT il contratto per il servizio ADSL TEMPO.
Al momento dell'attivazione del servizio ADSL ho deciso di mantenere attiva la linea ISDN, per non perdere il numero aggiuntivo (utilizzato come linea fax) ma, nel dubbio, non sapendo se cio' poteva comportare qualche eventuale problema, ho contattato gli operatori del servizio clienti di TIN. IT e di TELECOM.
Entrambi gli operatori pero' mi rassicurarono affermando, ciascuno per quanto di sua competenza, che successivamente e "senza nessun problema", avrei potuto chiedere di togliere la centralina ISDN e di trasformare la linea da ISDN a RTG.
Stamattina, pensando che fosse ora di tagliare le spese superflue, ho deciso di rinunciare al numero aggiuntivo ISDN, eliminando cosi' il costo fisso per bimestre di 54, 74 Euro per la linea ISDN e di 2, 06 Euro per il n° aggiuntivo.
Come in precedenza, ho nuovamente contattato gli operatori del servizio clienti di TIN. IT e di TELECOM, ho esposto le mie intenzioni e ho chiesto come dovevo procedere, ovviamente specificando che volevo evitare ogni possibile inconveniente che impedisse il corretto funzionamento della linea telefonica in questione.
Il "copione" si ripete e, come la volta precedente, entrambi gli operatori mi rassicurarono affermando che quanto mi accingevo a chiedere non comportava "alcun problema".
L'operatore di TELECOM mi disse che era sufficiente una comunicazione, a mezzo fax, al n° da lui fornito, chiedendo di trasformare la linea da ISDN ad RTG; avrei potuto lasciare connesso il modem ADSL alla centralina ISDN (fino a che non fossero venuti i loro tecnici ad asportarla).
L'operatore di TIN. IT, riferitogli quanto detto da quello di TELECOM, confermo' il tutto.
MA VENIAMO AL DUQUE:
Tento piu' volte, senza successo, d'inviare il fax al n° fornitomi (830 308 265) e, di conseguenza richiamo il servizio clienti di TELECOM (191).
Mi risponde ovviamente un altro operatore, al quale devo tornare a spiegargli il mio problema,... ma questa volta la risposta e' diversa.
Il n° di fax fornitomi non era esatto ma, cosa piu' importante, quanto mi accingevo a chiedere, comportava la SOSPENSIONE DELLA CONNESSIONE ADSL PER UN PERIODO APPROSSIMATIVAMENTE NON INFERIORE AI 40 GIORNI.
Non credendo alle mie orecchie, ho richiamato il n° verde di TIN. IT e, riferito quanto sopra, l'operatore si e' messo a ridere affermando che si trattava di una "bufala" di TELECOM con l'evidente scopo di disincentivare la disdetta ai servizi cui intendevo rinunciare.
Quest'interpretazione sembrerebbe verosimile, dato che il costo di detti servizi (linea ISDN + n° aggiuntivo, pari a 56, 80 Euro per bimestre) corrisponde approssimativamente ad 1/3 dell'importo totale della fattura (normalmente tra i 150 e 170 Euro).
L'operatore di TIN. IT, sostenuto che si trattava di una "bufala", mi consiglia d'inviare tranquillamente il fax, asserendo che "quasi certamente" non ci sarebbe stata alcuna disconnessione di ADSL... e se ci fosse stata sarebbe stata al massimo di 5 giorni.
A questo punto penso che sia meglio controllare il Contratto del servizio ISDN, ma mi rendo conto che non ne ho mai ricevuto una copia, richiamo TELECOM per sapere come fare per averla e mi lasciano un n° di fax cui inviare la richiesta,... pero' non sanno dirmi con precisione in quanto tempo potrei riceverla... forse 1 settimana, forse 1 mese.
Pare ovvio sia meglio inviare una Raccomandata A.R. invece che il Fax, dopo aver esaminato le condizioni riportate nel contratto stipulato con TELECOM,... ma ho la sensazione che la copia non arrivera' in tempi brevi.
CONCLUDENDO:
Non sono certamente felice di continuare a pagare, per un tempo indefinito, a TELECOM il costo di servizi che non mi servono piu' ne' mi piace la spiacevole sensazione di essere in ostaggio dell'immancabile "Azzeccagarbugli" di turno, ma la mia preoccupazione maggiore e' certamente il rischio di sospensione della connessione ADSL che, a quanto sembrerebbe, e' possibile indipendentemente da come effettuo la comunicazione di disdetta.
L'impossibilita' di utilizzare sia il servizio di Posta elettronica sia la connessione ad Internet per il tempo che mi e' stato prospettato causerebbe un disagio notevole per la mia attivita' professionale.
Poi, oltre al danno, ci sarebbe la "beffa" dell'inevitabile rito fatto di continue, estenuanti ed inutili comunicazioni (vocali, fax, raccomandate) con interlocutori sempre diversi, seguendo un copione ormai noto a quasi tutti.
Vorrei tanto evitare sia quanto innanzi prospettato sia di perdere inutilmente tempo prezioso sottraendolo alla mia attivita'.
Vi ringrazio anticipatamente e rimango in attesa di un vs. consiglio.
Risposta ADUC
dovrebbe verificare il contratto, anche perche' c'e' un altro problema: ossia la durata minima dello stesso che deve essere rispettata, oppure il preavviso minimo necessario per inviare la comunicazione di disdetta. Per muovere i passi giusti, sarebbe quindi sicuramente opportuno che verificasse prima i termini del contratto. Provi a rivolgersi direttamente presso un negozio Telecom.
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