Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
25 ottobre 2003
Volevo sottoporre alla vostra cortese attenzione per eventualmente ricevere una vostra consulenza, la mia situazione in merito a Wind.
A meta' aprile 2003 ricevo la visita di una consulente Wind che mi propone un contratto con loro(premetto che erano le 13, 00 e io dovevo andare a lavoro e quindi avevo fretta) a quelle che sul momento mi sembravano delle condizioni vantaggiose e a causa della mia fretta mi fa firmare quella che dice essere solo una proposta di contratto che potro' comunque disdire anche in serata al suo numero telefonico.
In serata faccio bene i conti e mi rendo conto che poi cosi' conveniente non e' e che quindi mi conviene rimanere con Telecom. La chiamo e lei mi risponde che comunque il contratto ho il tempo di disdirlo nel momento in cui si concretizza come tale e quindi quando mi arriva il contratto vero e proprio. Il contratto non arriva ma arriva la comunicazione di Wind che stanno attivando il servizio dalla data x. Io immediatamente quindi nei dieci giorni previsti per legge do disdetta a mezzo raccomandata A/R e li avviso.
Dopo qualche tempo mi arriva una bolletta che ovviamente io non pago e rimando via fax comunicazione di disdetta e diffida a procedere a qualsiasi procedura. Nel frattempo cerco di attivare una linea ADSL sulla mia linea Telecom ma questi mi rispondono che c'e' gia' un'altra richiesta in corso (scopro subito essere di Wind) cosa che io non ho mai richiesto. Comincio a sollecitare con decine di telefonate il sevizio clienti Wind i quali non sanno dirmi altro che bisogna fare altro fax, e aspettare che il tutto si sistemi con i loro tempi tecnici senza mai farmi parlare con nessuno che non sia un'addetta al call-center.
Oggi la sorpresa: mi hanno distaccato la linea telefonica da Telecom e dopo l'ennesima telefonata mi hanno consigliato di rivolgermi ad un legale e nel frattempo se voglio di nuovo la linea telefonica con Telecom aprirmene un'altra e pagare le spese del caso, ovviamente secondo loro porto' un giorno chiedere i danni attraverso un tribunale e dopo tempo e altro denaro per una denuncia....
Ma possono veramente fare una cosa del genere e io non posso che subire quella che secondo me e stato solo un abuso da parte di Wind. Cosa posso fare per rimediare a questa situazione?
Grazie mille per qualsiasi consiglio
A meta' aprile 2003 ricevo la visita di una consulente Wind che mi propone un contratto con loro(premetto che erano le 13, 00 e io dovevo andare a lavoro e quindi avevo fretta) a quelle che sul momento mi sembravano delle condizioni vantaggiose e a causa della mia fretta mi fa firmare quella che dice essere solo una proposta di contratto che potro' comunque disdire anche in serata al suo numero telefonico.
In serata faccio bene i conti e mi rendo conto che poi cosi' conveniente non e' e che quindi mi conviene rimanere con Telecom. La chiamo e lei mi risponde che comunque il contratto ho il tempo di disdirlo nel momento in cui si concretizza come tale e quindi quando mi arriva il contratto vero e proprio. Il contratto non arriva ma arriva la comunicazione di Wind che stanno attivando il servizio dalla data x. Io immediatamente quindi nei dieci giorni previsti per legge do disdetta a mezzo raccomandata A/R e li avviso.
Dopo qualche tempo mi arriva una bolletta che ovviamente io non pago e rimando via fax comunicazione di disdetta e diffida a procedere a qualsiasi procedura. Nel frattempo cerco di attivare una linea ADSL sulla mia linea Telecom ma questi mi rispondono che c'e' gia' un'altra richiesta in corso (scopro subito essere di Wind) cosa che io non ho mai richiesto. Comincio a sollecitare con decine di telefonate il sevizio clienti Wind i quali non sanno dirmi altro che bisogna fare altro fax, e aspettare che il tutto si sistemi con i loro tempi tecnici senza mai farmi parlare con nessuno che non sia un'addetta al call-center.
Oggi la sorpresa: mi hanno distaccato la linea telefonica da Telecom e dopo l'ennesima telefonata mi hanno consigliato di rivolgermi ad un legale e nel frattempo se voglio di nuovo la linea telefonica con Telecom aprirmene un'altra e pagare le spese del caso, ovviamente secondo loro porto' un giorno chiedere i danni attraverso un tribunale e dopo tempo e altro denaro per una denuncia....
Ma possono veramente fare una cosa del genere e io non posso che subire quella che secondo me e stato solo un abuso da parte di Wind. Cosa posso fare per rimediare a questa situazione?
Grazie mille per qualsiasi consiglio
Risposta ADUC
per legge i giorni sono 7, essendo stato sottoscritto il contratto. In questo caso, sono 10 perche' cosi' indica il contratto medesimo.
La prima cosa da fare, quindi, e' accertarsi che lei abbia effettivamente disdetto il contratto entro i 10 gg dalla sottoscrizione (in quanto quello E' un contratto).
Se non lo avesse fatto, per recedere dovrebbe pagare una penale (e conseguentemente inviando una nuova raccomandata A/R in cui confermare il recesso e la disponibilita' al pagamento della penale alle condizioni di contratto, intimando di provvedere alla conferma entro 15 gg, dando avviso che in difetto adira' le vie legali).
Altrimenti, se la sua comunicazione e' stata inviata nei termini dalla sottoscrizione, puo' inviare una contestazione, sempre per raccomandata A/R, con riferimento alla precedente ed intimando che entro 15 gg si provveda alla conferma dell'avvenuta risoluzione retroattiva del contratto, provvedendo a far eseguire -senza spese- il riallaccio a Telecom ed a liberare la prenotazione sull'Adsl, dando avviso che in difetto adira' le vie legali, chiedendo il rimborso dei danni causati. In seguito, potra' rivolgersi al giudice di pace.
La prima cosa da fare, quindi, e' accertarsi che lei abbia effettivamente disdetto il contratto entro i 10 gg dalla sottoscrizione (in quanto quello E' un contratto).
Se non lo avesse fatto, per recedere dovrebbe pagare una penale (e conseguentemente inviando una nuova raccomandata A/R in cui confermare il recesso e la disponibilita' al pagamento della penale alle condizioni di contratto, intimando di provvedere alla conferma entro 15 gg, dando avviso che in difetto adira' le vie legali).
Altrimenti, se la sua comunicazione e' stata inviata nei termini dalla sottoscrizione, puo' inviare una contestazione, sempre per raccomandata A/R, con riferimento alla precedente ed intimando che entro 15 gg si provveda alla conferma dell'avvenuta risoluzione retroattiva del contratto, provvedendo a far eseguire -senza spese- il riallaccio a Telecom ed a liberare la prenotazione sull'Adsl, dando avviso che in difetto adira' le vie legali, chiedendo il rimborso dei danni causati. In seguito, potra' rivolgersi al giudice di pace.
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