Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

24 ottobre 2003
Domanda 24 ottobre 2003
La presente per segnalare i ripetuti disservizi di cui si e' resa responsabile Telecom Italia e chiedere una Vostra consulenza ed un Vostro eventuale intervento in merito.
Sono titolare di un'utenza telefonica a me intestata a Pescara. Dovendo trasferirmi per lavoro a Milano ma non avendo ancora un domicilio verso cui traslocare l'utenza ho richiesto tramite 187 la sospensione della linea telefonica a partire dal 20 marzo 2003 per la durata di un mese. Nonostante l'operatore mi avesse detto che era tutto andato a buon fine la linea risultava essere attiva ancora molti giorni dopo la data stabilita per la disattivazione al momento della mia chiamata. Ho provveduto ad inoltrare dei solleciti tramite call center ma di fatto la sospensione non e' mai avvenuta e la mia linea ha continuato ad essere funzionante.
Nel frattempo mi sono trasferita stabilmente in un nuovo domicilio a Milano e soprassedendo sulla mancata sospensione ho richiesto in data 26 aprile il trasloco della stessa linea telefonica presso la mia nuova abitazione.
La domanda e' stata inoltrata dall'operatore il quale mi ha confermato la possibilita' di trasferire sul nuovo numero anche il servizio ALICE ADSL FLAT che avevo attivato sulla vecchia utenza a gennaio di quest'anno. I tempi tecnici per il trasloco mi erano stati quantificati in 10 giorni lavorativi.
Dopo un mese circa ho iniziato ad inoltrare dei solleciti per la pratica in quanto non avevo piu' notizie in merito. In data 11 giugno la mia linea pescarese e' stata disattivata ma a tutt'oggi e nonostante le mie insistenze non sono piu' stata ricontattata per l'attivazione della linea corrispondente a Milano.
Cio' nonostante ho ricevuto presso la mia abitazione di Milano due bollette di Telecom Italia associate pero' al numero pescarese in cui da una parte mi si rimborsava il canone tradizionale dell'utenza per i mesi di giugno e luglio ma dall'altra mi si chiedeva il saldo di ALICE ADSL FLAT interamente per tutti i mesi non goduti e quelli ancora a venire fino a gennaio del 2004 ovvero la data della scadenza del primo anno di contratto. Questo, stando all'operatrice del 187, avviene perche' il servizio deve essere prima disattivato e saldato e poi riattivato. La bolletta e' stata regolarmente pagata.
Io a questo punto vorrei dare disdetta per l'utenza in toto visto e considerato che dopo 6 mesi la linea telefonica non e' ancora disponibile a dispetto dei dieci giorni lavorativi dichiarati. Inoltre vorrei essere rimborsata sia del canone tradizionale associato all'utenza a partire dalla data di richiesta di sospensione della linea di fatto mai avvenuta, che del canone di 40 EURO mensili relativo ad ALICE ADSL FLAT per tutto il periodo per il quale non ho potuto usufruire del servizio visto che non mi e' stato materialmente fornito in conseguenza del mancato trasloco della linea.
Sperando di essere riuscita ad esporre i fatti in maniera chiara ed esauriente ringrazio per l'attenzione e resto in attesa di un Vostro tempestivo riscontro.
Cordiali Saluti

Risposta ADUC
non sappiamo se vi sia la tecnologia per trasferire anche l'Adsl (e se non lo fosse, non ci sarebbe inadempienza del fornitore in quanto e' lei che ha cambiato utenza e non c'e' un obbligo a fornire il servizio anche in luoghi diversi da quello originariamente concordato: ne' sarebbe un motivo di legittima risoluzione del contratto in quanto di fatto lei viola l'accordo) ma per la linea normale non ci sono problemi, pertanto puo' intimare per raccomandata A/R l'attivazione del servizio entro 15 gg, dando avviso che in difetto riterra' risolto il rapporto -non, quindi, per l'Adsl ma solo per la linea normale per la quale sarebbero inadempienti.
In ogni caso, solleciti nel medesimo modo anche per l'Adsl: sul poter provare a sollecitare non ci sono problemi, e' sulla possibilita' di risolvere il contratto che abbiamo dei dubbi.
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