Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
24 ottobre 2003
Gent. li Signori, avrei bisogno della vostra consulenza per quanto riguarda dei fatti legati all'acquisto di una casa di nuova costruzione.
Nel bagno, di circa 5 mq mi e' stato inserito un calorifero del tipo "termoarredo" di dimensioni esagerate rispetto allo spazio a disposizione (100x180 cm). Mi sono lamentata e ho chiesto di cambiarmelo. Loro, di tutta risposta mi hanno detto che:
A) ho scelto io quelle dimensioni e hanno un foglio d'ordine da me firmato (e' vero che hanno il foglio firmato! Pero' loro mi avevano solo chiesto se volevo i termosifoni normali o i termoarredo, di misure non hanno parlato, sicuramente sono stata sbadata io pero'... potevano almeno mettermi al corrente come hanno fatto per tutte le altre cose!)
B) per i mq del mio bagno e' giusta quella potenza di termoarredo.
Dicono che da conteggio il mio bagno necessita di almeno 1404 watt. Il termoarredo che mi hanno messo ne garantisce 1690 watt, la misura inferiore (quella che vorrei) ne garantirebbe solo 1276 watt e quindi, siccome loro non possono garantire i watt minimi, sono obbligati a mettermi il termoarredo piu' grosso.
Le mie considerazioni: ovviamente, conteggi alla mano, devo solo dargli ragione. Pero' io sono convinta che loro hanno sbagliato e che quel termoarredo era destinato ad un altro appartamento. Per questo chiedo la vostra consulenza.
L'appartamento sotto al nostro ha il bagno leggermente piu' grande del nostro ed un termoarredo che e' la meta' del nostro... allora io mi chiedo: qual'e' fuori norma? Il mio o quello dell'inquilino di sotto? L'azienda costruttrice allora se ne certifica uno non puo' certificare anche l'altro... c'e' qualcosa di strano.
Voglio specificare che il cambio del termoarredo non e' un mio capriccio ma una questione di spazio. Il mio e' un appartamento di 78 mq e se non sfrutto al massimo gli spazi che ho a disposizione non e' che mi rimanga molto.
A parte questo problema specifico ci sono altre cose che non sono state fatte a regola d'arte, per le quali finora ho chiuso un occhio ma che, visto il loro atteggiamento scontroso, forse e' il caso di rimarcare. Ad esempio, quando si apre la porta di ingresso, questa va a sbattere su una colonna e direttamente sull'interruttore posto sulla colonna. Quando ho chiesto spiegazioni loro mi hanno risposto: "lo spazio e' quello che e', tutti hanno l'appartamento fatto cosi'". Va beh! A me questa risposta non mi sembra tanto normale!
Bene, detto questo... io, fra circa una decina di gg, non appena ricevero' la delibera del mutuo, rogitero' e i soldi che devo a loro sono comprensivi anche delle spese aggiuntive (cose fuori capitolato come ad esempio i termoarredo). E quindi vi chiedo come posso tutelarmi nei loro confronti. Se pago tutto e subito loro non sistemeranno mai i loro errori, se invece dovessi decidere di non pagargli i soldi del calorifero o gli altri danni, non mi fanno rogitare e se non mi fanno rogitare io sono senza casa. Da circa 3 settimane dormo da un'amica perche' ho dovuto lasciare la casa che ho venduto e tra l'altro ho dovuto pagare una penale di 3.500 euro per il ritardo della consegna del quale non ho potuto rivalermi sull'azienda costruttrice della nuova casa perche' loro non avevano dato una data precisa, avevano detto solo che sarebbe stata approntata per marzo. Il disagio che mi stanno arrecando non e' poco eppure loro sembrano intoccabili. Cosa posso fare per farmi dare retta? In quel cantiere regna tanta arroganza e indifferenza. Forse per loro, tirare fuori dalle tasche 155.000 non e' niente. Per me e' una tragedia e gradirei, che dopo uno sforzo economico del genere, la casa mi venisse consegnata perfetta.
Vi ringrazio tantissimo sin da ora per la vostra pazienza ed il vostro aiuto. Spero di sentirvi molto presto.
Saluti
Nel bagno, di circa 5 mq mi e' stato inserito un calorifero del tipo "termoarredo" di dimensioni esagerate rispetto allo spazio a disposizione (100x180 cm). Mi sono lamentata e ho chiesto di cambiarmelo. Loro, di tutta risposta mi hanno detto che:
A) ho scelto io quelle dimensioni e hanno un foglio d'ordine da me firmato (e' vero che hanno il foglio firmato! Pero' loro mi avevano solo chiesto se volevo i termosifoni normali o i termoarredo, di misure non hanno parlato, sicuramente sono stata sbadata io pero'... potevano almeno mettermi al corrente come hanno fatto per tutte le altre cose!)
B) per i mq del mio bagno e' giusta quella potenza di termoarredo.
Dicono che da conteggio il mio bagno necessita di almeno 1404 watt. Il termoarredo che mi hanno messo ne garantisce 1690 watt, la misura inferiore (quella che vorrei) ne garantirebbe solo 1276 watt e quindi, siccome loro non possono garantire i watt minimi, sono obbligati a mettermi il termoarredo piu' grosso.
Le mie considerazioni: ovviamente, conteggi alla mano, devo solo dargli ragione. Pero' io sono convinta che loro hanno sbagliato e che quel termoarredo era destinato ad un altro appartamento. Per questo chiedo la vostra consulenza.
L'appartamento sotto al nostro ha il bagno leggermente piu' grande del nostro ed un termoarredo che e' la meta' del nostro... allora io mi chiedo: qual'e' fuori norma? Il mio o quello dell'inquilino di sotto? L'azienda costruttrice allora se ne certifica uno non puo' certificare anche l'altro... c'e' qualcosa di strano.
Voglio specificare che il cambio del termoarredo non e' un mio capriccio ma una questione di spazio. Il mio e' un appartamento di 78 mq e se non sfrutto al massimo gli spazi che ho a disposizione non e' che mi rimanga molto.
A parte questo problema specifico ci sono altre cose che non sono state fatte a regola d'arte, per le quali finora ho chiuso un occhio ma che, visto il loro atteggiamento scontroso, forse e' il caso di rimarcare. Ad esempio, quando si apre la porta di ingresso, questa va a sbattere su una colonna e direttamente sull'interruttore posto sulla colonna. Quando ho chiesto spiegazioni loro mi hanno risposto: "lo spazio e' quello che e', tutti hanno l'appartamento fatto cosi'". Va beh! A me questa risposta non mi sembra tanto normale!
Bene, detto questo... io, fra circa una decina di gg, non appena ricevero' la delibera del mutuo, rogitero' e i soldi che devo a loro sono comprensivi anche delle spese aggiuntive (cose fuori capitolato come ad esempio i termoarredo). E quindi vi chiedo come posso tutelarmi nei loro confronti. Se pago tutto e subito loro non sistemeranno mai i loro errori, se invece dovessi decidere di non pagargli i soldi del calorifero o gli altri danni, non mi fanno rogitare e se non mi fanno rogitare io sono senza casa. Da circa 3 settimane dormo da un'amica perche' ho dovuto lasciare la casa che ho venduto e tra l'altro ho dovuto pagare una penale di 3.500 euro per il ritardo della consegna del quale non ho potuto rivalermi sull'azienda costruttrice della nuova casa perche' loro non avevano dato una data precisa, avevano detto solo che sarebbe stata approntata per marzo. Il disagio che mi stanno arrecando non e' poco eppure loro sembrano intoccabili. Cosa posso fare per farmi dare retta? In quel cantiere regna tanta arroganza e indifferenza. Forse per loro, tirare fuori dalle tasche 155.000 non e' niente. Per me e' una tragedia e gradirei, che dopo uno sforzo economico del genere, la casa mi venisse consegnata perfetta.
Vi ringrazio tantissimo sin da ora per la vostra pazienza ed il vostro aiuto. Spero di sentirvi molto presto.
Saluti
Risposta ADUC
ci spiace, ma una valutazione tecnica non sappiamo dargliela. Provi a richiedere una consulenza in merito direttamente al produttore. Altrimenti, le occorrera' rivolgersi ad un ingegnere di fiducia.
Per quanto concerne i vizi, puo' sicuramente contestarli, inviando una raccomandata A/R di messa in mora, dettando un termine di 15 gg entro cui provvedere alla loro risoluzione, dando avviso che in difetto adira' le vie legali, per ottenere il rimborso del danno -oppure riservandosi in tal caso di valutare l'opportunita' di risolvere il contratto per inadempienza e quindi di non proseguire nel rogito (ci pare, pero', che potrebbe essere una manovra eccessiva: meglio la prima opzione).
Non e' questione di pagare o meno: se vuole i lavori, deve convincerli o portarli in giudizio, in quanto loro possono comunque agire per ottenere in ogni caso il pagamento, pertanto quella che lei crede sia un'arma di ricatto a suo favore le si puo' solo rigirare contro. Sicuramente deve contestare immediatamente, ma poi deve citarli in giudizio, non agire in altro modo.
Per quanto concerne i vizi, puo' sicuramente contestarli, inviando una raccomandata A/R di messa in mora, dettando un termine di 15 gg entro cui provvedere alla loro risoluzione, dando avviso che in difetto adira' le vie legali, per ottenere il rimborso del danno -oppure riservandosi in tal caso di valutare l'opportunita' di risolvere il contratto per inadempienza e quindi di non proseguire nel rogito (ci pare, pero', che potrebbe essere una manovra eccessiva: meglio la prima opzione).
Non e' questione di pagare o meno: se vuole i lavori, deve convincerli o portarli in giudizio, in quanto loro possono comunque agire per ottenere in ogni caso il pagamento, pertanto quella che lei crede sia un'arma di ricatto a suo favore le si puo' solo rigirare contro. Sicuramente deve contestare immediatamente, ma poi deve citarli in giudizio, non agire in altro modo.
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