Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

24 ottobre 2003
Domanda 24 ottobre 2003
Buongiorno.
Vorrei rubarVi 5 minuti per spiegarVi in dettaglio la situazione in cui mi trovo.
Intanto la situazione familiare: pessima. Ovvero che non parlo con mia sorella sara' un anno, e l'ultima volta che l'ho sentita sono stato ad un passo dal denunciarla per un brutto scherzo che ha fatto ai miei genitori. Diciamo che per i soldi non guarda in faccia nessuno... I miei genitori sanno benissimo di questa situazione e l'hanno capita, ahime' vorrebbero comunque che le cose andassero in pace, anche se questa e' nel nostro caso un utopia.
Poi la casa: e' una bifamiliare, ovvero su due piani con due appartamenti, ma le divisioni e confini tra le due proprieta' sono tutt'altro che nette (come spazi comuni, giardini, corte, garage, orto, tutto spazio comune). Diciamo la classica casa i cui abitanti devono andare d'amore e d'accordo per poterci vivere. Cosa fattibilissima quando i due appartamenti erano uno dei miei e l'altro di mia zia (che morendo e non avendo eredi ha passato tutto a mia madre). Cosa assolutamente impossibile tra me e mia sorella.
Quindi la situazione e' che dove andra' mia sorella io non voglio neanche avvicinarmi, e lei vorrebbe tutta la casa. E i miei genitori vogliono definire la situazione (alla loro scomparsa) una volta per tutte, in modo che mia sorella possa avere tutta la casa, e io essere debitamente saldato. Una condizione che ho messo io e' la massima sicurezza per i miei genitori. Sono gia' successe cose spiacevoli con varie ingerenze da parte di mia sorella, quindi non vorrei che una volta avuta la casa se ne liberi facilmente e senza problemi.
La soluzione delle due donazioni, ovvero un appartamento a ciascun fratello (vista la situazione della casa difficilmente divisibile) creerebbe casini futuri. Io non andro' mai in quella casa, quindi dovrei venderla. E o la vendo a mia sorella che occupa l'altra meta' o sara' difficilmente vendibile. Quindi altri casini.
Una soluzione di questo tipo sarebbe fattibile secondo lei? Si fa stimare la casa (diciamo per un valore 100), i miei genitori vendono entrambi gli appartamenti a mia sorella (uno con usufrutto per loro), e mi fanno un atto di donazione per 50 (ovvero il 50% del valore dell'intero immobile). E l'affare e' fatto, ovvero i miei sono sicuri di avere un tetto per tutta la vita, mia sorella avra' l'intera casa, e io vengo saldato.
Oppure se avete altre soluzioni ve ne sarei molto grato...
Grazie della disponibilita' e buona giornata

Risposta ADUC
se la questione deve essere risolta alla morte dei genitori, non ci sarebbe bisogno di trovare accodi prima, ma semplicemente di disporre tutto in testamento. Altrimenti, se vuole che sia risolto tutto prima, quella della vendita pare una soluzione ottima. O meglio: una casa puo' essere venduta a sua sorella (mantenendone il diritto di usufrutto per i genitori e cedendo quindi solo la nuda proprieta') provvedendo quindi a donare a lei i proventi della vendita (che dovrebbero essere una somma sufficiente a coprire almeno la legittima e comunque con pieno diritto dei suoi genitori di donarle anche una somma piu' grande, sempre purche' non venga violata -sull'asse totale- la legittima spettante a sua sorella) e facendo disporre in testamento che la casa non alienata passi per eredita' a sua sorella, specificando come lei gia' sia stato saldato con donazione e ribadendo come lei non abbia quindi altro a che pretendere. Questo, in quanto sua sorella comunque il diritto alla legittima ce l'ha e se qualcosa non le verra' donato o dato in eredita', potra' avanzare pretese sulla donazione di soldi fatta a lei (i beni del defunto si ereditano ed essendo la donazione un anticipo d'eredita', se risulta che tutto cio' che i suoi avevano mantenuto come beni propri al di la' della vendita lo hanno dato a lei, sua sorella avrebbe diritto di averlo).
Si e' consigliato -per l'altra casa, quella che sua sorella non acquista- l'eredita' invece che la donazione in quanto una casa donata e' piu' difficile da vendere.
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