Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
23 ottobre 2003
Con la presente, informo la S. V. dei fatti accaduti a mia moglie COSTANTINI Maddalena, in merito all'installazione della linea telefonica ISDN presso l'esercizio commerciale di vendita abbigliamento sito a Fiano Romano.
Il mese di giugno c. a., mia moglie veniva contattata telefonicamente da un operatore Telecom, che gli prospettava tutti i pregi dell'installazione della linea ISDN. Fra l'altro, gli veniva garantita la possibilita' di poter usufruire di due linee telefoniche. Premesso che al negozio sono istallati due POS per il pagamento della merce con Carta di Credito e Bancomat, oltre al fax e alla necessita' di collegarsi al magazzino fornitori On Line. Ritenevamo di avere bisogno di piu' linee telefoniche che potessero garantirci l'efficienza e la possibilita' di piu' collegamenti contemporaneamente. Dopo pochi giorni, venivano dei tecnici al negozio, che istallavano l'apparecchiatura necessaria. Dall'indomani cominciarono i problemi. La linea andava continuamente in tilt non consentendo nessuna operazione. Dopo varie richieste di intervento, i tecnici cambiavano la borchia. Dopo qualche giorno si era punto a capo. I tecnici ritornavano cambiando ancora una volta la borchia ed assicurando che non ci sarebbero stati piu' problemi. Questo non rispondeva al vero, tanto che erano costretti a ricambiare ancora una volta la borchia, senza risolvere ancora il problema. Intanto si avvicinava il periodo dei saldi, per cui mi premeva ancora di piu' l'efficienza della linea telefonica per il previsto incremento delle vendite e le mie richieste al call center erano quasi giornaliere. Finalmente un operatore, mi assicurava che entro il 22 settembre 2003, mi avrebbero messo in lavorazione la pratica e quindi ripristinato la linea come era precedentemente all'installazione ISDN. Alla data di compilazione della presente, mia moglie ha dovuto chiedere ad una cliente di ritornare ancora una volta per potergli fare il pagamento di Euro 950, 00, per acquisto merce al negozio. Da un calcolo effettuato sugli incassi dell'anno precedente, vi e' stata una sensibile diminuzione con pesanti conseguenze sull'andamento complessivo dell'attivita'.
Per quanto sopra, chiedo alla S. V. di informarmi sull'iter da seguire per far valere i diritti di utente dell'attivita' commerciale di mia moglie, che rischia di non superare, anche per le molteplici perdite per colpa della Telecom Italia, il momento di impasse che a tuttora sta vivendo, visto che non ho ancora avuto il distacco dalla linea ISDN ed il riallaccio della normale linea telefonica.
Lascio l'elenco dei recapiti a cui potrete contattarci e rimanendo in attesa di Vostre delucidazioni, porgo distinti saluti
Il mese di giugno c. a., mia moglie veniva contattata telefonicamente da un operatore Telecom, che gli prospettava tutti i pregi dell'installazione della linea ISDN. Fra l'altro, gli veniva garantita la possibilita' di poter usufruire di due linee telefoniche. Premesso che al negozio sono istallati due POS per il pagamento della merce con Carta di Credito e Bancomat, oltre al fax e alla necessita' di collegarsi al magazzino fornitori On Line. Ritenevamo di avere bisogno di piu' linee telefoniche che potessero garantirci l'efficienza e la possibilita' di piu' collegamenti contemporaneamente. Dopo pochi giorni, venivano dei tecnici al negozio, che istallavano l'apparecchiatura necessaria. Dall'indomani cominciarono i problemi. La linea andava continuamente in tilt non consentendo nessuna operazione. Dopo varie richieste di intervento, i tecnici cambiavano la borchia. Dopo qualche giorno si era punto a capo. I tecnici ritornavano cambiando ancora una volta la borchia ed assicurando che non ci sarebbero stati piu' problemi. Questo non rispondeva al vero, tanto che erano costretti a ricambiare ancora una volta la borchia, senza risolvere ancora il problema. Intanto si avvicinava il periodo dei saldi, per cui mi premeva ancora di piu' l'efficienza della linea telefonica per il previsto incremento delle vendite e le mie richieste al call center erano quasi giornaliere. Finalmente un operatore, mi assicurava che entro il 22 settembre 2003, mi avrebbero messo in lavorazione la pratica e quindi ripristinato la linea come era precedentemente all'installazione ISDN. Alla data di compilazione della presente, mia moglie ha dovuto chiedere ad una cliente di ritornare ancora una volta per potergli fare il pagamento di Euro 950, 00, per acquisto merce al negozio. Da un calcolo effettuato sugli incassi dell'anno precedente, vi e' stata una sensibile diminuzione con pesanti conseguenze sull'andamento complessivo dell'attivita'.
Per quanto sopra, chiedo alla S. V. di informarmi sull'iter da seguire per far valere i diritti di utente dell'attivita' commerciale di mia moglie, che rischia di non superare, anche per le molteplici perdite per colpa della Telecom Italia, il momento di impasse che a tuttora sta vivendo, visto che non ho ancora avuto il distacco dalla linea ISDN ed il riallaccio della normale linea telefonica.
Lascio l'elenco dei recapiti a cui potrete contattarci e rimanendo in attesa di Vostre delucidazioni, porgo distinti saluti
Risposta ADUC
invii una messa in mora per raccomandata A/R (doveva essere fatto subito) dettando un termine di 15 gg entro cui provvedere al riallaccio definitivo ed avvisando che in difetto adira' le vie legali -rivolgendosi poi al giudice di pace, intentando un contenzioso.
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