Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
23 ottobre 2003
Gentili signori, vorrei porre alla vostra attenzione il seguente problema.
Lo scorso giugno e' avvenuto un temporale di elevata intensita' nell'hinterland milanese.
Questo temporale ha colpito la zona in cui e' situato il condominio in cui abito provocando notevoli infiltrazioni d'acqua nel mio appartamento. In seguito a questa situazione e' avvenuto il crollo di calcinacci, pezzi di mattoni e altro materiale edile imbevuto d'acqua dall'appartamento superiore, tale da riempire completamente la mia vasca da bagno e provocare notevoli danni al mio appartamento. Risulta infatti che nell'appartamento superiore, dopo aver eseguito alcuni lavori, materiale di scarto e' stato accantonato nell'area compresa tra il suo pavimento e il soffitto del mio appartamento. Questi materiali, imbevuti d'acqua, hanno sfondato la controsoffittatura del mio appartamento ricadendo nel locale del bagno.
L'assicurazione del mio appartamento, non rispondendo dei danni provocati da questo crollo, mi ha consigliato di agire legalmente contro la vicina del piano superiore.
Quali sono i termini per effettuare un'azione civile? Risultano essere gia' scaduti?
La proprietaria dell'appartamento del piano superiore dice che i lavori sono stati eseguiti prima che lei acquistasse l'appartamento. Risponde comunque dei danni provocati al mio appartamento?
Vi ringrazio per la vostra attenzione e vi prego di rispondermi in breve tempo.
Distinti Saluti
Lo scorso giugno e' avvenuto un temporale di elevata intensita' nell'hinterland milanese.
Questo temporale ha colpito la zona in cui e' situato il condominio in cui abito provocando notevoli infiltrazioni d'acqua nel mio appartamento. In seguito a questa situazione e' avvenuto il crollo di calcinacci, pezzi di mattoni e altro materiale edile imbevuto d'acqua dall'appartamento superiore, tale da riempire completamente la mia vasca da bagno e provocare notevoli danni al mio appartamento. Risulta infatti che nell'appartamento superiore, dopo aver eseguito alcuni lavori, materiale di scarto e' stato accantonato nell'area compresa tra il suo pavimento e il soffitto del mio appartamento. Questi materiali, imbevuti d'acqua, hanno sfondato la controsoffittatura del mio appartamento ricadendo nel locale del bagno.
L'assicurazione del mio appartamento, non rispondendo dei danni provocati da questo crollo, mi ha consigliato di agire legalmente contro la vicina del piano superiore.
Quali sono i termini per effettuare un'azione civile? Risultano essere gia' scaduti?
La proprietaria dell'appartamento del piano superiore dice che i lavori sono stati eseguiti prima che lei acquistasse l'appartamento. Risponde comunque dei danni provocati al mio appartamento?
Vi ringrazio per la vostra attenzione e vi prego di rispondermi in breve tempo.
Distinti Saluti
Risposta ADUC
se e' come dice, sicuramente la responsabilita' c'e'. In ogni caso occorre una perizia tecnica, che accerti sia l'esistenza dei materiali nella modalita' indicata che la pericolosita' effettiva di un tale deposito (a prescindere dalla causa scatenante). Se ha questo in mano, puo' stare tranquilla ed intentare causa (ne risponde comunque il proprietario, anche se non e' stato anche esecutore); altrimenti, se ci fossero dubbi, rischia.
Il termine per denunciare il danno e' di 8 gg da quando viene rilevato. Potrebbe pertanto inviare una raccomandata A/R immediatamente -per interrompere detti termini- affermando di aver verificato a seguito di perizia eseguita in tale data che i danni da lei subiti derivano da responsabilita' del condominio medesimo.
Con calma, fara' poi i suoi accertamenti.
Il termine per denunciare il danno e' di 8 gg da quando viene rilevato. Potrebbe pertanto inviare una raccomandata A/R immediatamente -per interrompere detti termini- affermando di aver verificato a seguito di perizia eseguita in tale data che i danni da lei subiti derivano da responsabilita' del condominio medesimo.
Con calma, fara' poi i suoi accertamenti.
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