Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

23 ottobre 2003
Domanda 23 ottobre 2003
In seguito all'addebito di 1.111 Euro da parte dell'Acea per il 5° bimestre 2003, mi sono resa conto di aver comunicato erroneamente la lettura del contatore.
Mi sono recata allo sportello di via Assisi facendo presente quanto previsto nella delibera 200/99 della Autorita' per l'energia elettrica e il gas in particolare la frase: "L'autolettura e' valida ai fini della fatturazione, ad eccezione del caso di non verosimiglianza statistica del dato comunicato rispetto ai consumi storici del cliente. Il che significa che, se il dato comunicato si discosta significativamente dalla media dei consumi storici dell'utente, l'autolettura verra' considerata non valida". Gli addetti mi hanno risposto di non conoscere affatto tale delibera, che la fattura sara' riconteggiata in base alla presunta corretta lettura. Per quanto riguarda i tempi di restituzione dell'importo, non hanno saputo indicare al momento una data certa, ma si sono impegnati a comunicarmela telefonicamente.
Cosa posso fare per accelerare la restituzione dell'importo?
Come mai gli addetti non conoscono una delibera che dovrebbe tutelare gli utenti?

Risposta ADUC
l'operatore telefonico non e' una controparte dal punto di vista legale. Fornisce un certo servizio specifico, ma non piu' di quello.
Il consiglio e' d'inviare una raccomandata A/R al gestore, indicando la lettura effettiva, contestando la fattura omessa ed intimando che si provveda entro e non oltre 15 gg ad effettuare il rimborso, dando avviso che in difetto adira' le vie legali.
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