Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
22 ottobre 2003
Il mio problema e' il seguente: Nel marzo 2002 ho fatto un contratto con freedomland e Infostrada che attraverso un abbonamento mi dava in comodato gratuito un decodificatore per navigare su internet.
Prima della scadenza ho inviato una raccomandata con cui disdicevo il contratto e chiedevo informazioni su come restituire il prodotto.
Dopo un po' di tempo mi e' arrivata una lettera che accettava la disdetta e mi ricordava che entro 30 giorni dovevo restituire il Decoder senza specificare le modalita'.
Ho chiesto informazioni per telefono agli operatori call center e ho inviato il prodotto per posta ordinaria.
Dopo la scadenza del contratto mi continuavano ad addebitare il canone mensile e da qui sono iniziate una serie di telefonate e lettere per chiarire la questione. Loro sostenevano che non era pervenuto il prodotto; ho inviato per fax una copia della ricevuta delle Poste (poco leggibile ma comunque con il suo codice a barre identificativo) e ho chiesto la restituzione dei canoni addebitati indebitamente!
Molte lettere e telefonate sono seguite (in alcune telefonate dicevano che era tutto chiarito e che avrebbero provveduto a restituire la cifra dei canoni dopo la scadenza) ma ancora oggi mi e' arrivata una lettera di una societa' recupero credito con richiesta di pagamento e con maggiorazioni e soprattasse di ogni genere!!!
Il problema fondamentale e' che sulla ricevuta delle Poste non e' praticamente ormai piu' leggibile niente e non so se posso comunque usare questa prova dell'avvenuta consegna (telefonicamente il call-center delle poste conferma l'avvenuta consegna del pacco identificato con quel codice ma non puo' rilasciare alcuna altra informazione se non l'OK dell'avvenuta consegna) Io non voglio pagare perche' il decoder l'ho restituito ma come faccio a dimostrarlo? E' valida la ricevuta se non e' piu' leggibile?? Come posso difendermi???
Scuso la prolissita' della storia ma riassumere 3 anni di incasinamento non e' facile GRAZIE
Prima della scadenza ho inviato una raccomandata con cui disdicevo il contratto e chiedevo informazioni su come restituire il prodotto.
Dopo un po' di tempo mi e' arrivata una lettera che accettava la disdetta e mi ricordava che entro 30 giorni dovevo restituire il Decoder senza specificare le modalita'.
Ho chiesto informazioni per telefono agli operatori call center e ho inviato il prodotto per posta ordinaria.
Dopo la scadenza del contratto mi continuavano ad addebitare il canone mensile e da qui sono iniziate una serie di telefonate e lettere per chiarire la questione. Loro sostenevano che non era pervenuto il prodotto; ho inviato per fax una copia della ricevuta delle Poste (poco leggibile ma comunque con il suo codice a barre identificativo) e ho chiesto la restituzione dei canoni addebitati indebitamente!
Molte lettere e telefonate sono seguite (in alcune telefonate dicevano che era tutto chiarito e che avrebbero provveduto a restituire la cifra dei canoni dopo la scadenza) ma ancora oggi mi e' arrivata una lettera di una societa' recupero credito con richiesta di pagamento e con maggiorazioni e soprattasse di ogni genere!!!
Il problema fondamentale e' che sulla ricevuta delle Poste non e' praticamente ormai piu' leggibile niente e non so se posso comunque usare questa prova dell'avvenuta consegna (telefonicamente il call-center delle poste conferma l'avvenuta consegna del pacco identificato con quel codice ma non puo' rilasciare alcuna altra informazione se non l'OK dell'avvenuta consegna) Io non voglio pagare perche' il decoder l'ho restituito ma come faccio a dimostrarlo? E' valida la ricevuta se non e' piu' leggibile?? Come posso difendermi???
Scuso la prolissita' della storia ma riassumere 3 anni di incasinamento non e' facile GRAZIE
Risposta ADUC
inviare il decoder per posta semplice e' una pazzia: non ha modo di dimostrare di averlo inviato, come la si puo' risolvere??
In ogni caso, invii una raccomandata A/R, allegando in copia la documentazione di cui e' in possesso, dettando un termine di 15 gg entro cui provvedere a confermarle lo storno dell'operazione ed avvisando che in difetto adira' le vie legali.
A quel punto, potra' rivolgersi al giudice di pace -iniziando con una conciliazione.
In ogni caso, invii una raccomandata A/R, allegando in copia la documentazione di cui e' in possesso, dettando un termine di 15 gg entro cui provvedere a confermarle lo storno dell'operazione ed avvisando che in difetto adira' le vie legali.
A quel punto, potra' rivolgersi al giudice di pace -iniziando con una conciliazione.
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