Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

13 luglio 2000
Domanda 13 luglio 2000
Ho stipulato un'offerta d'acquisto per un appartamento con una agenzia di intermediazione immobiliare di Roma. All'atto della firma dell'offerta l'agenzia ha richesto un assegno intestato all'agenzia stessa di dieci milioni non trasferibile. L'intermediario mi ha informato che sull'appartamento gravava un residuo mutuo che sarebbe stato estinto al compromesso.
Mediante alcune ricerche sono venuto a conoscenza che la societa' (di persone) del proprietario dell'appartamento risultava protestata per alcune decine di milioni, momentaneamente inattiva e che il mutuo stipulato dal proprietario di casa non era stato pagato se non in minima parte. La banca stessa mi ha confermato che nel caso io non acquistero', provvedera' a pignorare l'appartamento in breve tempo.
Vista questa situazione evidentemente precaria del proprietario di casa, non sono piu' convinto che acquistare l'appartamento sia una buona idea, ho quindi contattato l'agenzia per cercare di avvenire ad un accordo per la restituzione di almeno parte dei dieci milioni da me versati. L'agenzia non sembra pero' ad oggi intenzionata a restituire nulla e cosi' avrei pensato di incaricare un avvocato. Tengo a sottolineare che nessuna delle clausole in calce all'offerta contempla la possibilita di recedere dal contratto per i motivi sopra esposti. Le dette clausole sembrano tra l'altro vessatorie nei miei confronti (infatti l'atto prevedeva due firme).
Credete sia possibile e conveniente intraprendere una via legale?
Altrimenti quali altre possibilita' mi restano?

Risposta ADUC
Se c'erano due firme, vuol dire che l'eventuale vessatorieta' e' probabilmente stata sanata.
Cio' che deve essere considerato e' che questo tipo di firme non dovrebbero essere apposte se prima non sono stati effettuati tutti i controlli: e' rischioso. Comunque, essendo teoricamente possibile acquistare un appartamento pieno di debiti, e' difficile dimostrare che l'atto e' stato firmato incautamente.
Puo' darsi che qualche contestazione sia possibile: l'esito e' incerto ma tutto dipende dall'atto contrattuale e da quanto sia o meno possibile dimostrare.
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