Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
21 ottobre 2003
Spett. le ADUC Pongo un quesito sulla realizzazione di un area industriale nel mio Comune che ha coinvolto anche un terreno di mia proprieta'; saro' molto conciso nell'esposizione:
- in data 1/10/1996, l'Amministrazione Comunale dopo l'assenso di tutti i proprietari, vara il progetto di area industriale PPIP con una convenzione di durata quinquennale: cioe' si potra' edificare entro 5 anni da tale data.
- i lavori per l'urbanizzazione di tale area (era un terreno agricolo boscato) non vengono eseguiti come da progetto approvato dalla Regione Piemonte e i lotti 6, 7, 8, non sono attrezzati con strada di accesso come gli altri risultandone penalizzati; infatti i primi 5 lotti sono subito acquistati e edificati mentre i restanti 3 (e il mio terreno e' inserito in uno di questi) non vengono richiesti in virtu' della mancanza di accesso; oltretutto l'area non e' pianeggiante ma collinare, quindi e' indispensabile una strada di accesso.
- in data 2/10/2001, una Delibera Consigliare del Comune proroga di 2 anni la durata della Convenzione per edificare i restanti lotti 6, 7, 8, rimasti indietro; il Comune manda una lettera ai proprietari dei terreni per comunicare questa proroga e scrive che una ulteriore proroga sara' impossibile e che a far data dal 1/10/2003 i terreni non edificati torneranno ad avere destinazione agricola; naturalmente nessuno acquista tali lotti data la difficolta' logistica.
- qualche giorno fa scrivo al Comune per sapere se e' confermato che tali terreni sono tornati agricoli in quanto non mi va di continuare a pagare l'ICI per un terreno che non sara' mai edificato a causa dei lavori difformi dal progetto eseguiti per conto del Comune sull'area industriale; il Comune mi risponde che tali terreni fino al cambiamento del Piano Regolatore resteranno edificabili, senza dare spiegazioni ulteriori e senza nessuna proroga della Convenzione con Delibera Consigliare, dicendo solo che il Comune pio' disporre come vuole delle proprieta' private, anche contro la volonta' del proprietario, citando la Legge Regionale 56/77 art. 12 e dimenticando forse le norme del Codice Civile che tutelano la proprieta' privata.
Pertanto sono intenzionato a visionare il Piano regolatore, il Progetto esecutivo dell'area industriale approvato dalla Regione per rilevare le difformita' del lavoro eseguito che ha procurato danno ai proprietari dei Lotti 6, 7, 8 e chiedere le delibere del 1996 e del 2001 che davano il via e prorogavano la Convenzione per questa area.
Chiedo pertanto:
- se e' diritto del cittadino visionare tali documenti e farne fotocopie delle parti che interessano
- fare un esposto denuncia alla procura della Repubblica competente per territorio qualora ci siano difformita' tra il progetto approvato in Regione Piemonte e il lavoro eseguito
- come va fatto tale esposto (carta semplice o bollata, come va impostato etc.)
- se sara' possibile a seguito di tutto questo, chiedere eventualmente un risarcimento danni.
Anche se poi cosi' breve non sono stato, spero in una Vostra risposta Distinti saluti
- in data 1/10/1996, l'Amministrazione Comunale dopo l'assenso di tutti i proprietari, vara il progetto di area industriale PPIP con una convenzione di durata quinquennale: cioe' si potra' edificare entro 5 anni da tale data.
- i lavori per l'urbanizzazione di tale area (era un terreno agricolo boscato) non vengono eseguiti come da progetto approvato dalla Regione Piemonte e i lotti 6, 7, 8, non sono attrezzati con strada di accesso come gli altri risultandone penalizzati; infatti i primi 5 lotti sono subito acquistati e edificati mentre i restanti 3 (e il mio terreno e' inserito in uno di questi) non vengono richiesti in virtu' della mancanza di accesso; oltretutto l'area non e' pianeggiante ma collinare, quindi e' indispensabile una strada di accesso.
- in data 2/10/2001, una Delibera Consigliare del Comune proroga di 2 anni la durata della Convenzione per edificare i restanti lotti 6, 7, 8, rimasti indietro; il Comune manda una lettera ai proprietari dei terreni per comunicare questa proroga e scrive che una ulteriore proroga sara' impossibile e che a far data dal 1/10/2003 i terreni non edificati torneranno ad avere destinazione agricola; naturalmente nessuno acquista tali lotti data la difficolta' logistica.
- qualche giorno fa scrivo al Comune per sapere se e' confermato che tali terreni sono tornati agricoli in quanto non mi va di continuare a pagare l'ICI per un terreno che non sara' mai edificato a causa dei lavori difformi dal progetto eseguiti per conto del Comune sull'area industriale; il Comune mi risponde che tali terreni fino al cambiamento del Piano Regolatore resteranno edificabili, senza dare spiegazioni ulteriori e senza nessuna proroga della Convenzione con Delibera Consigliare, dicendo solo che il Comune pio' disporre come vuole delle proprieta' private, anche contro la volonta' del proprietario, citando la Legge Regionale 56/77 art. 12 e dimenticando forse le norme del Codice Civile che tutelano la proprieta' privata.
Pertanto sono intenzionato a visionare il Piano regolatore, il Progetto esecutivo dell'area industriale approvato dalla Regione per rilevare le difformita' del lavoro eseguito che ha procurato danno ai proprietari dei Lotti 6, 7, 8 e chiedere le delibere del 1996 e del 2001 che davano il via e prorogavano la Convenzione per questa area.
Chiedo pertanto:
- se e' diritto del cittadino visionare tali documenti e farne fotocopie delle parti che interessano
- fare un esposto denuncia alla procura della Repubblica competente per territorio qualora ci siano difformita' tra il progetto approvato in Regione Piemonte e il lavoro eseguito
- come va fatto tale esposto (carta semplice o bollata, come va impostato etc.)
- se sara' possibile a seguito di tutto questo, chiedere eventualmente un risarcimento danni.
Anche se poi cosi' breve non sono stato, spero in una Vostra risposta Distinti saluti
Risposta ADUC
sicuramente puo' farlo; se dovesse avere dei problemi, si rivolga al Difensore Civico, regionale o comunale.
Presentare un esposto in Procura della Repubblica, chiedendo di valutare se vi siano o meno gli estremi per rilevare un eventuale illecito, e' sicuramente possibile.
Per quanto concerne i danni, se ve ne fossero gli estremi sara' possibile; ma e' necessario vi siano irregolarita'.
Presentare un esposto in Procura della Repubblica, chiedendo di valutare se vi siano o meno gli estremi per rilevare un eventuale illecito, e' sicuramente possibile.
Per quanto concerne i danni, se ve ne fossero gli estremi sara' possibile; ma e' necessario vi siano irregolarita'.
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