Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

21 ottobre 2003
Domanda 21 ottobre 2003
Sono entrata nel sito internet per avere delle informazione a riguardo dei compensi di intermediazione previsti per gli agenti immobiliari ed avendo trovato il Vostro indirizzo ho pensato di chiederVi un parere.
Circa due mesi fa, ho trovato un immobile da acquistare.
L'agente immobiliare regolarmente iscritto alla camera di commercio, presso la sua agenzia privata mi ha fatto firmare la proposta di acquisto, dietro rilascio di un assegno di 3000, 00 euro, mettendo per scritto che l'immobile non aveva alcun problema e fissando la data del compromesso.
Al compromesso, e' emerso che l'abitazione non aveva abitabilita' e che il proprietario aveva un ipoteca formale (ossia non cancellata, ma saldata), con la banca.
Per timore di cio' che era emerso in tale sede, ho rifiutato di firmare il compromesso data l'assenza di tale documentazione e la data dell'incontro e' stata prorogata al 30 ottobre.
Intanto il notaio ha lievitato il suo preventivo di 200, 00 euro giustificandolo con nuovo lavoro da dover fare, l'agenzia nonostante i miei contatti telefonici non si mette a disposizione per agevolare la riuscita della compravendita per il 30 ottobre, perche' infastidita della proroga del compromesso (dove era prevista la riscossione del suo operato - 2, 7%).
La domanda e' questa: Secondo Voi e' giusto che debba io pagare l'aumento della notula del notaio?
Come posso fare per farmi concretamente le mie ragioni senza commettere delle ingiustizie?
In quale momento della contrattazione l'operato dell'agenzia puo' dirsi concluso?
L'agente si deve limitare solo a far incontrare le parti... per riscuotere la sua provvigione, o ha altri doveri da assolvere?... quali?
Vi ringrazio per la Vostra gradita risposta.

Risposta ADUC
in primo luogo, le possiamo dire che e' una PESSIMA idea quella di impegnarsi con una proposta d'acquisto per un immobile di cui ancora non si sa niente.
Per quanto concerne i mediatori, il loro compito e' semplicemente quello di mettere in rapporto chi vende e chi compra; e sono obbligati a mettere a conoscenza delle due parti tutto cio' di cui sono a conoscenza, ma non possono effettuare verifiche a favore dell'una o dell'altra parte e questo potrebbe giustificare la mancata conoscenza di molti particolari.
In ogni caso, ha perfettamente ragione ad avere delle cautele prima di firmare il rogito, che e' il vero impegno ad acquistare -e' in questo momento, dell'effettiva conclusione dell'accordo, che matura il diritto dell'agenzia.
Per quanto pero' concerne il notaio, se l'incontro per il compromesso non ha avuto un seguito, sicuramente e' giusto che il notaio faccia pagare anche l'ulteriore incontro (non e' sua la responsabilita' di quanto avvenuto). E 200 euro per la vacazione ulteriore e' comunque nella norma.
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