Venerdì 5 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

21 ottobre 2003
Domanda 21 ottobre 2003
Gent. ma ADUC, Vi sottopongo la mia odissea a cui non so come porre rimedio.
Ho prenotato in un negozio di mobili il 6 settembre di quest'anno, un tavolo da cucina, dando al venditore del negozio un acconto.
Dal momento che il tavolo mi serviva con una certa sollecitudine mi ero riservata di far sapere con certezza entro pochi giorni se fossi stata in grado di ritirarlo io con l'aiuto di un familiare qualora fosse stato davvero possibile averlo prima dell'abbondante mese di attesa prospettatomi.
Per la venditrice non c'erano problemi, perche' la consegna a domicilio non comportava costi aggiuntivi ma solo una maggiore attesa.
Mi sono subito informata ma per quel periodo la persona di famiglia con auto capiente, purtroppo non era disponibile per cui ho preferito aspettare il mese previsto e ho riavvertito la venditrice dando l'indirizzo esatto per la consegna a domicilio.
Dopo oltre 20 giorni mi si avverte che poiche' le consegne erano in ritardo, se avevo urgenza, dovevo andare in negozio a ritirarmi il tavolo: mi avrebbero dato quello esposto, senza sconti ovviamente.
Ho rifiutato perche' non avendo nessuno in supporto, da sola me lo dovevo caricare in un'auto a 3 porte e poi, arrivata a casa trasportarlo per le scale: impossibile per me!
Mi rassicurano: nessun problema, fra al massimo 10 gg arrivera' il tavolo a casa.
Passano 2 settimane e mi avvertono che il giorno dopo (martedi') ci sara' la sospirata consegna dalle 12.30 alle 13.30 circa.
Prendo un permesso dal lavoro, aspetto e non si vede nessuno, allora preoccupata chiamo il negozio che si impegna a farmi risapere. Il trasportatore e' in ritardo arrivera' alle 15.00 circa.
Dovendo tornare al lavoro lascio una persona di famiglia ad attendere con ricevuta e somma restante da corrispondere, ma alle 16.00, mi arriva un'altra telefonata: il trasportatore non verra' piu', causa imprevisto; dopo oltre mezz'ora, mi riavvertono: il trasportatore e' nei pressi di casa mia, peccato che ormai non c'e' piu' nessuno ad aspettarlo.
La signora dell'amministrazione mi dice che al massimo mi potevano far lasciare il tavolo al negozio dove dovevo andarlo a prendere per conto mio: per me e' il solito problema, con quale auto quella a tre porte? Non c'entra!
Al mio rifiuto indignato la responsabile amministrativa sostiene che dato l'elevato numero di consegne nei piu' disparati quartieri della citta', tutto slittava di una se non due settimane. Riesco tra le scuse della venditrice ad avere il cellulare del trasportatore che mi promette di consegnarmi tutto per venerdi' pomeriggio, bastava ricontattarlo il venerdi' mattina per sapere l'ora esatta dell'arrivo.
Il venerdi' il cellulare del trasportatore e' spento senza segreteria, la venditrice istericamente mi dice che a lei tutto cio' non compete meno che mai restituirmi l'anticipo versato; la responsabile amm. va cade dalle nuvole e mi invita a ricercare piu' volte il trasportatore, poi ammette che e' lei a fissare gli appuntamenti di consegna e forse mi puo' inserire per mercoledi' prossimo.
Io esausta le faccio presente che se e' cosi' impossibile anche per mercoledi' consegnare il famoso tavolo, effettivamente rivorrei indietro l'anticipo versato e basta.
Mi ha risposto con un "va bene, vediamo, non so! " Insomma cosa posso fare per metter fine ad una simile ridicola e vergognosa commedia?
Grazie.
Saluti Laura

Risposta ADUC
in primo luogo: cosa prevedeva il contratto? Indicava o meno il termine di consegna? In caso positivo, puo' inviare una raccomandata A/R, contestando l'inadempienza e ritenendo risolto il contratto. Altrimenti -e comunque e' sempre consigliabile- puo' inviare una raccomandata A/R di messa in mora, intimando che entro 15 gg si provveda alla definitiva consegna e dando avviso che in difetto considerera' concluso il rapporto e, se necesario, adira' le vie legali.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →