Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

20 ottobre 2003
Domanda 20 ottobre 2003
Ho letto sul Giornale Tecnologico un articoletto, "firmato" Aduc, dal titolo "Ristoranti riservati ai fumatori Potrebbe essere una buona idea".

L'articolo si chiude in questo modo: Perche' dunque non prevedere locali per fumatori? Perche' non consentire a chi vuole accendersi una sigaretta a fine cena di poterlo fare senza disturbare gli altri avventori? La legge non prevede locali per fumatori ma i regolamenti attuativi possono colmare questa lacuna.
Cosi' fumatori e non fumatori avranno i loro ristoranti preferiti e la guerra tra gli uni e gli altri sara' sospesa. Almeno al ristorante! Giriamo la proposta al ministero competente.
Se ben capisco l'articolo risale ad alcuni mesi fa, credo che tuttavia meriti una risposta.

A prima vista la proposta di render possibile l'allestimento di locali per fumatori potrebbe sembrare sensata, ma nella realta' non lo e' affatto.
Autorizzare l'apertura di locali in cui si potra' fumare significherebbe che non vi sarebbe di fatto un divieto per legge, ovvero che il gestore potrebbe scegliere se applicare o no il divieto di fumo alla propria attivita'. Ma questa situazione e' esattamente quella attuale! Ed oggi, lo sappiamo bene, molti preferiscono permettere il fumo nel loro locale che non rischiare, applicando un divieto, di perdere i clienti che fumano (nessuno sembra abbia paura di perdere i clienti che se ne vanno invece a causa del fumo). Insomma, una proposta del genere e' assolutamente priva di logica. Credo invece che sarebbe stato molto meglio vietare il fumo completamente senza concedere la possibilita' di allestire le sale per fumatori, cosa che invece la nuova legge permettera'. Questa sarebbe stata l'unica scelta che avrebbe permesso di tutelare completamente la salute dei lavoratori di sala. Invece purtroppo molti di loro dovranno ancora essere costretti a respirare il fumo dei clienti nelle aree per fumatori, dove anche il miglior impianto di aspirazione esistente al mondo riuscira' soltanto a ridurre, senza poterla eliminare del tutto, la quantita' di sostanze nocive contenute nel fumo. Inoltre un divieto totale avrebbe permesso un'entrata in vigore della legge immediata. Ma insomma, sarebbe stato davvero un problema rinunciare alla sigaretta, o andare a fumarsela fuori dal locale, quando ci fossimo trovati in un ristorante? Non e' quello che gia' si fa oggi quando si va al cinema o al teatro? Oltretutto non si puo' certo dire che il fumo aiuti ad apprezzare il cibo, viceversa confonde ed altera olfatto e gusto cosi' come poche altre sostanze...

Risposta ADUC
forse non ha capito: suggerivamo locali ad hoc per fumatori, non di non effettuare distinzioni. Se lei si reca in un locale per fumatori, sa cosa l'aspetta. Se si reca in un locale dove nulla e' dichiarato e quindi dove non c'e' presa di posizione, di fatto si trova in un locale per fumatori. Pertanto, quello di consentire locali ad hoc per fumatori e' una tutela addizionale proprio alla categoria che secondo lei (e ripetiamo secondo lei in quanto noi non ci sentiamo proprio di ritenere che un soggetto abbia diritti maggiori di un altro, sembrandoci entrambe le esigenze degne di rispetto e potendosi applicare senza alcun danno per l'una o per l'altra con un minimo di attenzione) merita maggiore attenzione e che per noi e' invece UNA delle due categorie i cui diritti sono confliggenti.
Se ci vuol fare una sparata salutista se la risparmi: in quanto siamo consapevoli che chi non fuma abbia dei diritti e debba essere rispettato, al pari di chi fuma. Non e' questione di quanto si possa rinunciare: il problema e' se sia o meno giusto farlo e per noi non lo e' (e non fumiamo neanche, giusto per sfatare un supposto interesse egoistico che non c'e') in quanto non si vede come lei si possa arrogare il diritto di dire cosa sia buono e giusto e cosa no. Al mondo c'e' ancora abbastanza posto per tutti ed e' possibile scegliere e garantire i diritti di tutti semza dover per forza imporre e soffocare. Il suo voler imporre di non fumare a nessuno e' violento al pari di chi fuma sgraditamente sotto al naso, e detto da un non fumatore e' sicuramente fatto presente con piena cognizione di causa. Il fatto che si stia perdendo il senso delle proporzioni e del senso di liberta', estremizzandosi su un lato o sull'altro, non vuol dire che sia giusto e per quanto ci riguarda i soffocatori dei diritti altrui ci sono tutti ugualmente sgraditi.
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