Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

19 ottobre 2003
Domanda 19 ottobre 2003
Cara Aduc ho un grave problema da risolvere: sono vittima di una falsa multa con rimozione forzata, di un successivo raddoppiamento delle multe e di un tentativo di estorsione. Ecco il fatto: nell'anno 99 sono stata multata all'aeroporto di Napoli, pur non sussistendone le ragioni, giacche' ho parcheggiato ove non vigeva il divieto e, nel momento in cui ho lasciato l'automobile ho anche scattato una foto alla vettura.
Dopo circa 15 minuti faccio ritorno alla macchina e non la trovo piu'. Chiedo immediatamente ai Carabinieri accertamenti per stabilire con immediatezza se trattasi di furto(ipotesi troppo facile data la citta' ma a cui io non credo istintivamente in quanto nello spazio antistante l'aeroporto c'era un vigile) o di una rimozione forzata. Grazie a delle testimonianze apprendo che la mia auto era stata di li' a poco rimossa dal carro attrezzi.
Eseguo la pratica di svincolo all'Aci e da costoro mi viene data copia del verbale di accertamento: contravvenzione all'art.7 CDS: questa la presunta ragione giustificativa della rimozione forzata.
In data 2000 mi vengono notificati non uno ma DUE verbali(Sic!!!) DISTINTI riguardanti due distinte violazioni: art.7 CDS l'uno, art.158 comma 2 C. D. S(sosta in seconda o terza fila, sic!!!).. La cosa strana e' che l'operatore agente accertatore e' lo stesso, coincidono le coordinate spazio temporali(luogo data e soprattutto l'ora della presunta infrazione) cambiano solo il nome del verbalizzante e, i numeri di protocollo dei verbali: il secondo, quello riguardante la sosta in seconda o terza fila e' di gran lunga successivo al primo.
Pur ritenendo io sussistere gli estremi del falso ideologico e di una truffa solo tentata grazie solo al mio intuito-perche' ribadisco e ritengo tuttora di non aver violato alcunche': ho parcheggiato con attenzione assicurandomi di essere in zona dove non vigeva alcun divieto ed addirittura fotografando in caso di contestazione l'auto in sosta non vietata- non contesto per assoluta momentanea mancanza di tempo i verbali ricevuti per posta e -mio malgrado- pago nei termini le due distinte contravvenzioni con due distinti versamenti. Il quesito che Vi pongo e': perche' due verbali e l'uno successivo all'altro? e' legittimo tutto questo nell'ipotesi che con una sola condotta vengano violate piu' disposizioni? Ritengo che l'agente ha ritenuto con un secondo verbale di far quadrare una vicenda che non poteva quadrare: falsa multa e contestuale rimozione forzata ingiustificata.
Forse perche' la vicenda deve iscriversi nella piu' vasta incresciosa vicenda delle autodemolizioni a Napoli? Ipotesi.
In ogni caso la storia non e' finita con il mio pagamento nei termini delle due multe.
Perche' qualche giorno fa mi e' pervenuta la cartella esattoriale con minaccia di esecuzione forzata: dunque anche l'estorsione... adesso?
Come posso tutelarmi contro questa sequela di abusi: false multe, illegittime rimozioni forzate, illegittime iscrizioni aruolo etc., denunciarli, farli venire allo scoperto? Vi prego aiutatemi, confido in un V/ parere.
Moltissime grazie e cordiali saluti.

Risposta ADUC
per quale motivo avrebbe fotografato la vettura per una sosta di 15 minuti?? Non e' un comportamento molto "normale". In ogni caso, a suo tempo non ha contestato e nel merito adesso non si puo' piu' entrare; poiche' come ci dice i due verbali sono stati emessi a distanza di tempo l'uno dall'altro, questo e' il motivo per cui le due verbalizzazioni sono distinte.
Se i pagamenti sono avvenuti nei 60 gg, puo' in ogni caso contestare l'attuale richiesta, esibendo le ricevute e quindi ottenendo dai vigili una liberatoria con cui richiedere al concessionario l'annullamento della cartella (altrimenti, puo' solo opporsi entro 30 gg davanti al giudice di pace, chiedendo sulla base dell'esistenza dei regolari pagamenti, l'annullamento dell'atto).
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