Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

18 ottobre 2003
Domanda 18 ottobre 2003
Il 5 ott u. s chiedo la disattivazione di un'utenza telecom intestata a mio zio. La richiesta avviene dal telefono da cessare, ubicato nel comune di Fiumiucino (RM). Dopo qualche giorno non funziona piu' un telefono, sempre di mio zio, in Puglia. Dopo vari tentativi scopro che e' stato un errore di Telecom... hanno disattivato il numero sbagliato. Cominciano i reclami (dal 12 ott). Ad oggi la linea in questione non e' stata ripristinata. Chiamando il 187 un'operatrice mi ha anche chiuso il telefono in faccia dicendomi: "almeno smetta di mangiare! " (non mangiavo: nelle lunghe attese, di circa 8 minuti, approfittavo per potare una pianta che ho in casa...). Ma per finire: mio zio ha 86 anni ed e' malato, grave, di tumore. L'ho fatto presente ma mi e' stato risposto, cortesemente, di avere pazienza (si scusano per il disservizio).
Che posso fare? Ci sono modi per accelerare le pratiche in Telecom? Posso chiedere i danni? Ci sono dei moduli?
Grazie per l'interessamento

Risposta ADUC
deve formalizzare la contestazione per raccomandata A/R; purtroppo e' inutile attendere ulteriormente senza contestare formalmente (non aveva gia' inviato il quesito??). Metta quindi in mora Telecom, intimando di provvedere alla cessazione dell'utenza giusta ed alla riattivazione dell'utenza indebitamente cessata, entro e non oltre 48 ore dal ricevimento della raccomandata A/R di messa in mora, con l'avviso che in difetto adira' le vie legali (rivolgendosi quindi in giudizio e richiedendo il rimborso del danno).
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