Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

18 ottobre 2003
Domanda 18 ottobre 2003
Gent. signori, la presente per un vs. consiglio sul disservizio che sto subendo da parte di Telecom Italia, ed in particolare: premesso che
1 - sono intestataria dell'abbonamento telefonico dell'appartamento in cui risiedo;
2 - essendo poco a casa ed utilizzando limitatamente l'apparecchio telefonico, ho sempre ricevuto un addebito intorno ai 70-100 euro a bimestre; 3 - la scorsa estate 2002, per motivi di lavoro, ho dovuto richiedere una connessione internet per crearmi una casella di posta elettronica; a partire dal conto economico Telecom di novembre 2002, le fatture sono salite a 200- 260 euro, con mio enorme stupore.
Come da indicazione telecom ho provveduto a denunciare alla polizia postale le chiamate da me non effettuate ai numeri 709 e 166. Ma le bollette non sono diminuite.
Nonostante tutti i fax e le raccomandate con ricevuta di ritorno inviate sia al servizio clienti telecom di Firenze, sia alla sede di Genova, non sono mai riuscita ad avere riscontro.
Ho iniziato allora a non pagare per intero la bolletta, ma solo per i servizi realmente utilizzati, dal momento che avevo un credito sostanzioso.
Le sole comunicazioni Telecom ricevute concernevano solo ed esclusivamente sui miei mancati pagamenti, mai un giustificativo sugli errati addebiti a mio danno.
Con il conto economico di giugno 2003 sono venuta a conoscenza che la Telecom ha finalmente preso in considerazione la possibilita' di disattivare i numeri 709, oltre che il gia' richiesto 166.
Io ho continuato a non saldare le bollette ricevute, inviando pero' fax e lettere con indicazioni dei miei conteggi e detraendo il pagamento dei servizi realmente utilizzati al debito a mio favore.
A partire dal luglio 2003 la mia linea telefonica e' stata disattivata in uscita senza alcun preavviso da parte di Telecom ed ancora oggi, 16 ottobre 2003, non ho avuto alcun riscontro da parte dell'azienda.
Cosa fare e come difendersi da un fornitore di servizi incapace di tutelare l'utente e, per di piu', assolutamente assente alle continue richieste di un confronto diretto?
Spero voi possiate indicarmi una via d'uscita.
In attesa di cortese riscontro, porgo distinti saluti

Risposta ADUC
non puo' non saldare le fatture, tantopiu' che neanche ha mai contestato formalmente. Consigliamo di pagare e richiedere il rimborso delle somme, sostenendo che si tratti di chiamate non riconducibili, in quanto avvenute da parte di terzi ignoti mediante immissione sulla linea Telecom (agendo quindi in giudizio). Qui trova il modello di lettera da utilizzare: clicca qui
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