Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

17 ottobre 2003
Domanda 17 ottobre 2003
Spett. le Aduc, gradirei delle vostre cortesi delucidazioni sulla normativa in essere, per sapere come comportarmi in situazioni "sgradevoli".
Di recente ho avuto un alterco con il direttore di una importante catena di vendita di apparecchi elettrici, a causa del non corretto funzionamento di un elettrodomestico da me acquistato. In sostanza il rivenditore sosteneva che: - la sostituzione della merce puo' essere effettuata solo entro 7 giorni dall'acquisto (pensavo fossero 2 mesi!!), trascorsi i quali l'acquirente si deve far carico di portare l'apparecchio difettoso all'assistenza - l'eventuale sostituzione puo' comunque avvenire UNICAMENTE con un apparecchio dello stesso tipo - in ogni caso non si ha MAI diritto al rimborso.
Ora, se dovessi trovarmi nuovamente in simili situazioni, mi piacerebbe sapere quali sono i diritti del consumatore, ossia se e in quali circostanze e' possibile richiedere il rimborso della cifra versata o la sostituzione della merce acquistata, e in quali termini.
Ringraziandovi per l'attenzione, colgo l'occasione per porgervi cordiali saluti Pino

Risposta ADUC
non bisogna confondere tra due garanzie diverse: l'una e' la garanzia contrattuale offerta dal produttore (i cui termini sono quelli riportati dal venditore) l'altra e' la garanzia di legge. Applicabile, quest'ultima, solo nei confronti del rivenditore e comunque in caso di acquisti di beni di consumo da parte di consumatori -e quindi senza aver fornito partita iva- per due anni: dovendosi denunciare il vizio entro 2 mesi da quando lo si rileva e presumendo l'originarieta' del vizio di produzione nei primi sei mesi, mentre in seguito occorrera' provarlo. Sullo stesso piano, riparazione e sostituzione; il rimborso e' ipotizzabile solo in caso non sia possibile procedere a risolvere il malfunzionamento.
Di seguito, il link alla normativa:
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