Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
17 ottobre 2003
Ho ricevuto l'estratto conto dell'Unicredit Banca con il quale mi vengono addebitati 30 euro quale commissione massimo scoperto.
Premetto che per la prima volta, pur non essendo andata in rosso con il conto, per problemi di valuta ho avuto nel riassunto scalare dei numeri debitori, sui quali mi e' stato applicato il tasso del 13, 375% extra fido.
Una volta chiesti chiarimenti in banca mi e' stato risposto che, non avendo io il fido, nel momento in cui i saldi per valuta sono negativi viene applicata la commissione e il tasso del 13, 375%.
Tutto logico quindi, ma io ancora nel lontano 1983 all'atto dell'apertura del conto con l'allora Cassa di Risparmio avevo ottenuto un fido di 3.000.000 di vecchie lire, che ora non esiste piu'. Le spiegazioni della banca sono state le seguenti: nel 1999 in fase di fusione con altre banche, avevano verificato sui conti correnti quali fossero le persone che non avevano usufruito in precedenza del fido concesso e successivamente avevano deciso di toglierlo unilateralmente (a loro dire per permettere ai clienti un risparmio), inviando una comunicazione.
Quello che vi chiedo e' se e' corretta la procedura seguita dalla banca, in quanto questa variazione delle condizioni del conto corrente non riguardava tutti i correntisti ma solo alcuni. In tal caso bastava una semplice lettera inviata, a loro dire, ma da me mai ricevuta, con la comunicazione di variazione, visto che penso non ci sia stata pubblicazione sulla G. U. di un simile cambiamento.
Premetto che per la prima volta, pur non essendo andata in rosso con il conto, per problemi di valuta ho avuto nel riassunto scalare dei numeri debitori, sui quali mi e' stato applicato il tasso del 13, 375% extra fido.
Una volta chiesti chiarimenti in banca mi e' stato risposto che, non avendo io il fido, nel momento in cui i saldi per valuta sono negativi viene applicata la commissione e il tasso del 13, 375%.
Tutto logico quindi, ma io ancora nel lontano 1983 all'atto dell'apertura del conto con l'allora Cassa di Risparmio avevo ottenuto un fido di 3.000.000 di vecchie lire, che ora non esiste piu'. Le spiegazioni della banca sono state le seguenti: nel 1999 in fase di fusione con altre banche, avevano verificato sui conti correnti quali fossero le persone che non avevano usufruito in precedenza del fido concesso e successivamente avevano deciso di toglierlo unilateralmente (a loro dire per permettere ai clienti un risparmio), inviando una comunicazione.
Quello che vi chiedo e' se e' corretta la procedura seguita dalla banca, in quanto questa variazione delle condizioni del conto corrente non riguardava tutti i correntisti ma solo alcuni. In tal caso bastava una semplice lettera inviata, a loro dire, ma da me mai ricevuta, con la comunicazione di variazione, visto che penso non ci sia stata pubblicazione sulla G. U. di un simile cambiamento.
Risposta ADUC
poiche' le condizioni cambiano, occorrerebbe sapere come sia avvenuta la comunicazione nel '99 (e quindi, se sia stata pubblicata in G.U. ed esposta nei locali delle banche) oppure no. Sarebbe quindi opportuno che chiedesse -seppur in ritardo e questo presenta problemi ulteriori- conto di quanto avvenuto, inviando una raccomandata A/R, intimando di risponderle in merito entro 15 gg e dando avviso che in difetto adira' le vie legali.
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