Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
16 ottobre 2003
Cara aduc, giorno 3 ottobre accostavo la mia auto sulla carreggiata sx (adibita a parcheggio striscia blu) del corso principale della mia citta' per effettuare una telefonata della massima urgenza. Premetto che il traffico a quell'ora era scarso e che il mio autoveicolo non intralciava assolutamente il regolare transito di altri autoveicoli.
Mentre effettuavo la telefonata, si e' avvicinata un vigile alla quale ho fatto cenno che presto sarei andata via. Nonostante cio' si e' avvicinata al finestrino e' mi ha imposto con arroganza e tracotanza di interrompere la telefonata, di accostare meglio, di continuare la telefonata e poi "di andarmene".
Di fronte a tanta "cortesia" purtroppo non ho saputo far orecchio di mercante per cui ho risposto che sapevo cosa fare e che ci sono modi piu' "urbani" per rivolgersi alla gente.
Dietro, un altro vigile si' e' risentito, ed ha incominciato ad inveire contro di me.
Il risultato? Hanno elevato a me e a mia madre una multa indovinate per cosa? Circolazione senza cinture di sicurezza. A nulla e' valso dire che stando fermi ed accostati difficilmente si puo' circolare. Mi e' stato risposto che comunque sarei ripartita, ebbene ho inserito le cinture(la discussione e' avvenuta tutta a veicolo fermo). Al mio gesto mi e' stato ribattuto che in realta' mi avevano vista prima che mi fermassi ed ero senza cinture. Ebbene perche' non mi hanno fermato ed in quel momento accertato la violazione? Risposta, a voce bassa e tra i denti, eravamo impegnati.
Insomma una parola tira l'altra sono riuscita ad estorcere ad un vigile che la multa mi veniva inflitta "qui lo dico e qui lo nego" (usando le sue stesse parole) perche' ho risposto.
Poiche' mi accingo, contro il parere di tutti, a ricorre davanti il giudice di pace vorrei che mi venissero chiariti i seguenti punti: - Il vigile poteva farmi la multa perche' 20 minuti prima mi aveva visto senza cintura?
- Ho contestato immediatamente il verbale affermando che al momento dell'accertamento dell'infrazione io non circolavo ma ero ferma a parlare al telefono. E' un punto a mio vantaggio?
- Hanno notificato al mio domicilio copia del verbale elevato a mia madre in qualita' di passeggero, perche'?
- Hanno sbagliato a riportare dal documento le generalita' di mia madre. Il cognome non e' Leonetti ma Lionetti. Posso rifiutare il pagamento?
- Devo necessariamente fare due ricorsi (uno per me l'altro per mia madre) pagare due cauzioni considerato che copia del verbale della violazione di mia madre e' stato notificato a me?
So che sono tante le domande ma sarei grata se deste una risposta.
grazie.
Mentre effettuavo la telefonata, si e' avvicinata un vigile alla quale ho fatto cenno che presto sarei andata via. Nonostante cio' si e' avvicinata al finestrino e' mi ha imposto con arroganza e tracotanza di interrompere la telefonata, di accostare meglio, di continuare la telefonata e poi "di andarmene".
Di fronte a tanta "cortesia" purtroppo non ho saputo far orecchio di mercante per cui ho risposto che sapevo cosa fare e che ci sono modi piu' "urbani" per rivolgersi alla gente.
Dietro, un altro vigile si' e' risentito, ed ha incominciato ad inveire contro di me.
Il risultato? Hanno elevato a me e a mia madre una multa indovinate per cosa? Circolazione senza cinture di sicurezza. A nulla e' valso dire che stando fermi ed accostati difficilmente si puo' circolare. Mi e' stato risposto che comunque sarei ripartita, ebbene ho inserito le cinture(la discussione e' avvenuta tutta a veicolo fermo). Al mio gesto mi e' stato ribattuto che in realta' mi avevano vista prima che mi fermassi ed ero senza cinture. Ebbene perche' non mi hanno fermato ed in quel momento accertato la violazione? Risposta, a voce bassa e tra i denti, eravamo impegnati.
Insomma una parola tira l'altra sono riuscita ad estorcere ad un vigile che la multa mi veniva inflitta "qui lo dico e qui lo nego" (usando le sue stesse parole) perche' ho risposto.
Poiche' mi accingo, contro il parere di tutti, a ricorre davanti il giudice di pace vorrei che mi venissero chiariti i seguenti punti: - Il vigile poteva farmi la multa perche' 20 minuti prima mi aveva visto senza cintura?
- Ho contestato immediatamente il verbale affermando che al momento dell'accertamento dell'infrazione io non circolavo ma ero ferma a parlare al telefono. E' un punto a mio vantaggio?
- Hanno notificato al mio domicilio copia del verbale elevato a mia madre in qualita' di passeggero, perche'?
- Hanno sbagliato a riportare dal documento le generalita' di mia madre. Il cognome non e' Leonetti ma Lionetti. Posso rifiutare il pagamento?
- Devo necessariamente fare due ricorsi (uno per me l'altro per mia madre) pagare due cauzioni considerato che copia del verbale della violazione di mia madre e' stato notificato a me?
So che sono tante le domande ma sarei grata se deste una risposta.
grazie.
Risposta ADUC
si', il vigile puo' farle la multa perche' 20 minuti prima era senza cintura: da parte sua puo' provare a sua volta a sostenere l'errore da loro commesso in merito alla certezza che la sua auto fosse la medesima.
Il fatto di avere riportate le sue dichiarazioni potrebbe anche essere di un qualche aiuto, tuttavia i vigili non lo hanno riconosciuto e quindi implicitamente lo hanno negato.
Per quanto concerne l'errore nel nome di sua madre e' un vizio solo formale e banabilissimo: dubitiamo che un giudice annullerebbe il verbale per questo, ma se lo facesse presumibilmente consentirebbe la riemissione corretta.
Al passeggero hanno notificato il verbale in quanto anch'essa era in contravvenzione non avendo le cinture, si suppone.
Se il verbale fosse uno solo potrebbe ricorrere solo lei: ma ci pare di aver capito che anche l'altro verbale sia notificato (a sua madre, anche se lo ha ritirato lei perche' era in casa: altrimenti ci chiarisca meglio questo punto) e per il secondo potrebbe essere richiesta la riunificazione, in modo che -in seguito- diventi un unico procedimento.
Il fatto di avere riportate le sue dichiarazioni potrebbe anche essere di un qualche aiuto, tuttavia i vigili non lo hanno riconosciuto e quindi implicitamente lo hanno negato.
Per quanto concerne l'errore nel nome di sua madre e' un vizio solo formale e banabilissimo: dubitiamo che un giudice annullerebbe il verbale per questo, ma se lo facesse presumibilmente consentirebbe la riemissione corretta.
Al passeggero hanno notificato il verbale in quanto anch'essa era in contravvenzione non avendo le cinture, si suppone.
Se il verbale fosse uno solo potrebbe ricorrere solo lei: ma ci pare di aver capito che anche l'altro verbale sia notificato (a sua madre, anche se lo ha ritirato lei perche' era in casa: altrimenti ci chiarisca meglio questo punto) e per il secondo potrebbe essere richiesta la riunificazione, in modo che -in seguito- diventi un unico procedimento.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti