Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

16 ottobre 2003
Domanda 16 ottobre 2003
Onorevole Garante per la privacy, mi chiamo xxxxxxxx ed ho da segnalarLe un fatto alquanto spiacevole che mi sta capitando con la finanziaria Findomestic con sede in Firenze.
Ecco i fatti.
Qualche tempo fa ho chiesto un prestito personale alla suddetta finanziaria mediante rimborso rateale con addebito in conto corrente bancario. La cosa e' andata bene per alcuni mesi ed i pagamenti sono stati regolarmente effettuati con prelievo dal conto corrente fino a quando, nella primavera scorsa, a causa di gravi ritardi di pagamenti che io attendevo da parte di enti ed amministrazioni ai quali avevo effettuato delle forniture, una delle due banche con le quali lavoro mi ha protestato la firma senza alcuna pieta' e senza tenere in considerazione i gravi danni e le ripercussione che tale gesto avrebbe avuto sull'attivita' commerciale che svolgo onoratamente da oltre dieci anni. A questo punto il sistema informatico bancario mi ha marchiato e, la prima conseguenza e' stata quella della sospensione di tutti i pagamenti ed operazioni di banca che, automaticamente, hanno bloccato anche il pagamento delle rate alla suddetta finanziaria.
Ora e' successo che, sempre a causa delle conseguenze di detti ritardi nei pagamenti che attendevo, nonche', altri gravi e contingenti problemi familiari, mi sono trovato in gravi difficolta' economiche tanto da dover saltare, a causa di forza maggiore, il pagamento di qualche rata. Ora, pero', mi vedo rincorso dalla finanziaria che, comunque, nonostante mi abbia inviato a mezzo posta i bollettini per i pagamenti, mi telefona continuamente a casa, al negozio e sul cellulare per sollecitare il pagamento delle rate. Oggi, pero', 14/10, si e' arrivato all'inconcepibile: piu' telefonate minacciose effettuate nella mattinata a casa di mia suocera cercando di sapere dove mi trovassi e mettendo in forte dubbio le dichiarazioni effettuate da mia suocera stessa e minacce di effettuare un giro di telefonate a tutto il vicinato per far sapere che la Findomestic mi cerca per delle rate arretrate; e poi, la cosa piu' grave, il culmine, che ha fatto scattare il presente esposto, e' stata una telefonata effettuata ad una pizzeria situata nella stessa strada del negozio del sottoscritto. Alla persona che ha risposto al telefono, sono state fatte domande del tipo: " perche' questo signore non si fa trovare? "; " ce lo potete far venire al telefono? ". Cosa che e' stata prontamente fatta dalla persona che ha risposto a telefono. Solo che, in quel momento, essendo io impegnato al bancone con dei clienti ed impossibilitato a muovermi, ho incaricato mio figlio (minorenne) di andare a sentire al telefono della pizzeria chi era che mi cercava. Quando mio figlio ha risposto, e' stato violentemente e maleducatamente aggredito con domande del tipo: " tuo padre perche' non si fa trovare? "; " e' possibile che una persona di 50 anni abbia vergogna di rispondere a telefono? "; " lo sai che gli abbiamo prestato dei soldi e che ce li deve dare? " ed altre minacce tipo quelle di ricorrere a chissa' quale metodo coercitivo per recuperare la somma dovuta. A questa aggressione mio figlio, mortificato ed arrossito perche' al telefono con una persona non meglio identificata e, soprattutto, alla presenza di altre persone presenti nella pizzeria, ha abbozzato una giustificazione e si e' fatto dare un numero telefonico garantendo che me lo avrebbe dato.
Ora domando alla Spett/le S. V.: ci sono gli estremi per procedere legalmente nei confronti di questi " signori " della finanziaria per chiedere il risarcimento danni per le mortificanti e minacciose parole che mio figlio ha dovuto subire nel colloquio telefonico avuto in un luogo pubblico come una pizzeria e che riguardano una questione strettamente personale e non da sbandierare ai quattro venti?
Non sarebbe stato piu' logico, invece, da parte della finanziaria, inviare alla mia residenza un incaricato e chiedere civilmente delle spiegazioni nonche' il pagamento delle rate arretrate?
In attesa di cortese e sollecito riscontro, ringrazio anticipatamente e porgo distinti ossequi.

Risposta ADUC
non sappiamo quanto si possa sostenere che la conversazione sia avvenuta in luogo pubblico, in quanto in ogni caso si trattava di una telefonata. Ma a parte questo, sicuramente il comportamento ci pare contestabile e potrebbe -documentandolo il piu' possibile con testimonianze scritte- presentare quantomeno un esposto in Procura della Repubblica.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →