Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
12 ottobre 2003
Questa comunicazione segue le due precedenti gia' inviateVi ed ha lo scopo di essere ancora piu' esplicativa e chiarificatrice delle precedenti anche perche' manoscritte.
La settimana antecedente la data di partenza del viaggio organizzato dalla Veratour Spa e attualmente oggetto di reclamo, io ed il Sig. xxxxx ci siamo recati presso l'Agenzia BLUVACANZE di Trieste con il preciso intento di prenotare un viaggio a scopo di vacanza. Avevamo pensato ad un paio di destinazioni diverse ma alla fine abbiamo optato per la Tunisia. A quel punto restava da scegliere la Struttura ospitante tra le offerte disponibili in quel momento. Purtroppo, per nessuna delle strutture prese in esame, l'addetta Bluvacanze poteva garantirci le specifiche richieste che avevamo fatto ma fidarsi semplicemente di quanto descritto nei cataloghi che, come si sa, non sempre rispondono alla realta' dei fatti. In effetti, le richieste che avevamo avanzato e sulle quali avevamo dichiarato non poter rinunciare anche e soprattutto per problemi di salute, erano che fossimo alloggiati in una struttura in cui vi fosse un ambiente curato, assolutamente pulito, con una cucina di ottimo livello e a gestione esclusivamente italiana. A tali richieste l'operatrice BLUVACANZE ha risposto con queste testuali parole: "... Volete andare sul sicuro?... spendete un poco di piu' ma siete sicuri di trovare quello che cercate... "! E ci ha proposto il Veraclub Port El Kentaoui di cui il catalogo Veratour cita, ambiente ottimo, camere arredate con gusto, cucina curata da uno chef italiano, spiaggia attrezzata, parrucchiere, negozio di souvenir, vari bar, completamente ristrutturato, a 2 km dalla localita' turistica di Port El Kantaoui etc. etc.... Abbiamo chiesto informazioni circa la categoria, che non volevamo fosse inferiore alle quattro stelle e ci e' stato risposto che i villaggi Veratour non sono classificati per categorie e che sono tutti ad altissimo livello. Cosa potevamo chiedere di piu'! Dopo aver visionato il catalogo e letto attentamente la descrizione del Villaggio abbiamo optato per questa soluzione, avviato le pratiche di routine e ci siamo congedati dall' operatrice con l'impegno di risentirci i giorni seguenti per espletare le ultime formalita'.
Cosi' e' stato ed e' arrivato anche il giorno della partenza.
E' andato tutto molto bene fino al nostro arrivo all'Aeroporto di Monastir. Una volta giunti in Aeroporto e sbrigate le pratiche doganali ci siamo recati al punto di ritrovo del personale Veratour che ci ha indirizzati verso il pulmino n° 7. Ci siamo recati nel piazzale antistante l'aeroporto, ma di pulmini Veratour con quel numero, non ne abbiamo trovati. Abbiamo fatto la spola per dieci minuti, naturalmente con bagagli al seguito, tra alcuni bus presenti nel piazzale, domandando agli autisti se fossero diretti al nostro Villaggio. Siamo stati fatti accomodare su un Pullman Gran turismo che era diretto la' ma dal quale siamo stati fatti scendere poco dopo per essere sistemati su un mini bus d'altri tempi, fatiscente, sistemati sui sedili che poggiavano in corrispondenza delle ruote (quindi con le ginocchia che arrivavano a livello del petto) e con le valige tutte ammassate dietro di noi fino a toccare il soffitto, con la paura che alla minima frenata o decelerazione dell'autista si rovesciassero sopra le nostre teste! Siamo rimasti seduti dentro questo pulmino, in attesa di essere condotti alla destinazione prefissata, per quasi un'ora (ed erano gia' le undici di sera) con il motore accesso e i gas di scarico che entravano da tutte le parti. Abbiamo visto ad uno ad uno i pullman degli altri Tour Operator lasciare il piazzale aeroportuale mentre noi, non si sa bene per quale motivo, rimanevamo fermi li'. C'e' da notare che per lo spostamento dall'aeroporto al Villaggio, sono stati utilizzati un Pullman Gran Turismo con tutti i confort e il Minibus di cui sopra come se ci fosse stata una sorta di doppio trattamento... turisti di categoria A e turisti di categoria B senza che nessuno si sia degnato di darci spiegazioni sui criteri di scelta e sul perche' alcuni ospiti avrebbero dovuto viaggiare cosi' scomodamente rispetto ad altri. L'ora era gia' tarda e la stanchezza cominciava a farla da padrone per cui, in quel momento, la sola cosa che desideravamo era di arrivare a destinazione ed abbiamo quindi tralasciato di manifestare rimostranze per l'accaduto. Finalmente e' salita sul nostro mezzo di trasporto l'addetta Veratour che ha omesso di presentarsi e ci ha sommariamente e molto celermente detto quanto dovevamo fare prima di arrivare in albergo. L'accoglienza non e' davvero stata delle migliori!
Finalmente giungiamo a destinazione! L'entrata del Villaggio e' assimilabile a quella di un Garage. Pozzanghere di acqua in ogni dove e una facciata assolutamente anonima. Entriamo nella Hall e ci troviamo in un ambiente gelido, con un biliardo proprio davanti all'entrata, una misera reception e uno squallido tavolo di legno che fungeva da banchetto Veratour. Preleviamo le chiavi e ci rechiamo nella nostra stanza. Ecco quello che si e' presentato ai nostri occhi: dita di polvere in ogni dove, condizionatori molto rumorosi che rendevano impossibile il riposo notturno fissati sotto il soffitto e regolabili sono a quell'altezza. Casseforti arrugginite e appendiabiti in filo di ferro arrugginiti anch'essi. Muri scrostati con bolle di umidita' e sanitari con incrostazioni di ogni genere. Il tutto accompagnato da un forte odore di muffa e umidita'. Il terrazzino era l'immagine della trascuratezza. Il sistema di condizionamento esterno era pieno di ruggine e tubi penzolanti... muri rovinati in ogni loro parte e due sedie di plastica su cui non era possibile sedersi ne appoggiare qualcosa da quanto erano sporche. Non sapevamo nemmeno cosa dirci tanto era il nostro stupore e l'avvilimento per trovarci in quel luogo. Abbiamo deciso di scendere per dare un'occhiata e dato che il nostro ultimo pasto risaliva alle 15.00 del pomeriggio, anche per servirci del Buffet che ci era stato fatto trovare al nostro arrivo. Avevamo pensato male: il ristorante rasentava una mensa per senzatetto, anzi forse era addirittura peggio. Tavoli senza tovaglie ma con tovagliette di plastica logore e scolorite per l'uso, molto sporche ed appiccicose poggiate su tavoli altrettanto sporchi e maleodoranti. Decine e decine di mosche dappertutto, sui banchi del buffet, sui cibi, sui tavoli e anche su di noi che cercavamo di liberarcene in ogni modo. Il pane non era fornito dell'apposito tovagliolo per tagliarlo e chiunque dovesse servirsene era costretto a toccarlo con le mani. I distributori di bevande e liquidi avevano le bocchette di fuoriuscita sporche, incrostate da rimasugli lasciati li' da tempo. Lo zucchero non era in bustine sigillate ma in zollette lasciate scoperte, piene di mosche e che bisognava prendersi con le mani. I filtri del te' non era contenuti nelle apposite bustine di carta ma riposti alla rinfusa e con gli spaghi tutti intrecciati l'uno con l'altro, per cui per prenderne uno bisognava toccarli tutti. I cucchiaini erano di plastica, buttati alla rinfusa in una scodella ed alcuni risultavano sporchi. GLI INSERVIENTI E GLI ADDETTI AI CIBI E AL BUFFET ERANO TUTTI SENZA GUANTI!!!!!! Abbiamo in particolare notato che il personale addetto alla frutta, contenuta in cassette tipo quelle che ci sono al mercato, aveva a disposizione due bacinelle scrostate ed arrugginite colme di acqua nerastra nelle quali veniva lavata (!) la frutta prima di essere messa nei piatti a disposizione degli ospiti. I meloni che devono essere affettati e quindi maneggiati proprio nelle parti che poi vanno ingerite dalle persone, venivano tagliati e messi nei piatti direttamente con le mani nude! Il giorno dopo ho personalmente notato il cuoco, senza cappello con lunghi capelli grigi lasciati sciolti sulle spalle, un camice molto sporco e aperto fino a meta' petto che passava tra i banchi del buffet e sistemava, A MANI NUDE, il cibo nei vari contenitori!!! Tutto cio' e' veramente assurdo e supera ogni limite di sopportazione. In quel luogo non solo l'ambiente non era certamente quello prospettato da Agenzia, Catalogo e Tour Operator, ma non venivano nemmeno rispettate le minime norme igieniche!!!!!!
Inutile dire che, dopo quanto assistito, non abbiamo potuto toccar cibo! Abbiamo fatto un veloce giro per il villaggio o presunto tale e, molto scontenti e decisi l'indomani mattina a prendere provvedimenti, siamo rientrati nelle nostre camere. Prima di far cio' abbiamo incontrato un ragazzo dell'animazione, nativo della Sardegna e del quale in questo momento mi sfugge il nome, che si e' soffermato a parlare un po' con noi domandandoci quali fossero le nostre impressioni. Be', dopo quanto avevamo visto non potevamo far altro che dare un risposta negativa o perlomeno manifestare le nostre perplessita'. La persona ci ha immediatamente rassicurato quasi si aspettasse di sentire quanto stavamo raccontandogli, dichiarando che lo Staff era al corrente dei problemi e delle carenze di quella particolare struttura, che vi erano forti incomprensione tra il Direttore Italiano e quello Tunisino, che da tutta la stagione estiva le persone che arrivavano al Villaggio manifestavano scontentezza e che proprio per questo motivo e per far si' che le carenze alberghiere venissero in qualche modo compensate o comunque offuscate nella loro gravita', la Veratour aveva fornito la struttura di un nutrito numero di animatori che, in un villaggio di quelle dimensioni non avrebbe altrimenti avuto ragione di esistere. Ci sono stati portati esempi concreti tipo i muri pieni di bolle di umidita', il forte odore di muffa e di umido dichiarando che tutto lo Staff trovava molto stupido passare qualche mano di pittura qua e la' e far passare l'albergo per ristrutturato quando in realta' lo era solo in alcune (poche) sue parti mentre in altre cadeva letteralmente in pezzi. Si e' congedato da noi dicendoci di non preoccuparci e rassicurandoci sul fatto che saremmo stati comunque molto contenti perche' gli animatori avrebbero provveduto a compensare al resto delle mancanze. La cosa non ci ha rassicurato per niente in quanto riteniamo entrambi che la pulizia, l'igiene e il vitto vengano di gran lunga prima di qualsiasi altro servizio possa essere contemplato in un pacchetto viaggio di questo tipo. La notte e' proseguita tra il vociare di persone che si lamentavano delle rispettive sistemazioni e il continuo boato del sistema di condizionamento che non ci ha permesso, nonostante la grande stanchezza, di riposare come avremmo voluto. La mattina seguente ci siamo nuovamente recati al ristorante per la colazione sperando che la situazione riscontrata la sera prima fosse stata solo un caso. Speranze presto svanite. La sola differenza era che la luce del sole rendeva ancor piu' chiaro lo squallore e la sporcizia del posto. Cosi' anche la colazione e' saltata, ed erano ormai piu' di 15 ore che non toccavamo cibo. Abbiamo deciso di fare un ulteriore giro di perlustrazione per il Villaggio ma tutto quello che dovevamo vedere era li'. In effetti di Villaggio c'era molto poco sembrava piu' un albergo con un parrucchiere e un paio di negozietti arrangiati alla meno peggio tanto per poterlo chiamare tale. Ci siamo recati in spiaggia. Ci aspettavamo una lunga spiaggia di sabbia fine attrezzata con ombrelloni, lettini e teli mare. La spiaggia era lunga, ma la parte riservata all'albergo aveva un numero di ombrelloni di gran lunga inferiore al numero delle persone presenti per cui chi primo arrivava, meglio alloggiava e gli altri, ma anche in questo caso chi faceva in tempo, dovevano arrangiarsi con mini ombrellini di tela. Inoltre abbiamo dovuto usufruire di lettini rigidi con schienale fisso in posizione verticale o, in alternativa, sedie da mare di plastica. I teli mare, della misura di quelli da viso che si usano normalmente nei bagni, erano tutti scoloriti, pieni di macchie e maleodoranti. A circa dieci metri dall'ultimo ombrellone di proprieta' del villaggio abbiamo notato che fuoriusciva un tubo dalla sabbia proprio in prossimita' del bagnasciuga.... si trattava di uno scolo fognario! Passeggiando lungo la spiaggia ne abbiamo notati numerosi altri e abbiamo piu' volte rischiato di camminarci sopra a piedi nudi. Inoltre, con nostro grande stupore, guardando la facciata dell'albergo che da sulla spiaggia, ci siamo accorti che lo stesso non si chiamava Veraclub Port El Kentaoui ma Tennis Mediterranee. Intanto e' sopraggiunta l'ora del pranzo e, piu' per fotografare ulteriormente la situazione che per la speranza di poter ingurgitare qualcosa di commestibile, ci siamo recati presso il salone ristorante. Abbiamo fatto un giro tra i banchi buffet nel tentativo di trovare qualcosa da mettere sullo stomaco ma la quantita' di mosche, l'aspetto dei cibi e la sporcizia generale ci ha nuovamente impedito di alimentarci. Indispettiti piu' che mai, stanchi per la notte praticamente passata in bianco e a stomaco vuoto da un giorno intero, ci siamo avviati verso la piscina con l'intento di scrivere la lettera di reclamo che poi Vi abbiamo inviato. Ma lungo il tragitto la nostra attenzione e' stata attirata da un gruppo di persone che discutevano animatamente in mezzo alla Hall. Ci siamo avvicinati con discrezione e abbiamo immediatamente capito che si trattava di altre persone che si stavano lamentando con il capo animazione Mirko, per il basso livello della Struttura in cui anche loro si trovavamo ospiti. Il Capo Animazione ha addotto mille scusanti e a cercato in ogni modo di rabbonire le persone e anche noi che a quel punto abbiamo manifestato apertamente il nostro malcontento. Il Sig. Mirko si e' congedato da noi con la promessa che nel giro di qualche ora avrebbe saputo darci una risposta. Solo qualche istante dopo, un'ospite dell'albergo che aveva assistito alla scena si e' avvicinata a noi lamentandosi delle sistemazioni e avvisandoci di controllare i letti e i cuscini delle camere. A quel punto mi sono sentita gelare il sangue. Mi sono velocemente recata in camera e quando ho sfilato i cuscini dalle federe li ho trovati completamente ricoperti di macchie gialle di salivazione, sudore e con delle vistose macchie di muffa. Non oso pensare cosa potesse esserci dentro se l'esterno era ridotto cosi'! Non contenta ho sollevato le lenzuola e le ho guardate attentamente notando che non erano perfettamente pulite. Inoltre sia sul lenzuolo di sotto che sul copri materasso c'erano un numero impressionante di capelli e peli di ogni genere e colore. A quel punto non ci ho visto proprio piu' anche perche' in quello schifo ci avevo poggiato il corpo per tutta una notte! Ho chiamato la Reception chiedendo che rintracciassero il Sig. Mirko e che fosse immediatamente mandato nella nostra camera. Dopo qualche minuto lo stesso mi ha contattato telefonicamente quasi volesse evitare lo "scontro" diretto ma sono stata categorica nell'esigere che venisse nella mia stanza. Mentro attendevo la sua venuta ho preso contatto anche con la mia Agenzia di Viaggio e successivamente con la sede Veratour informandole entrambe dell'accaduto e dell'assurda situazione in cui eravamo costretti e chiedendo un'immediata provvedimento risolutivo del problema.
Ho ricevuto rassicurazioni in merito ed ho chiuso la telefonata con la promessa che avrei avuto notizie tramite il personale del Tour Operator in loco. Mentre ero al telefono con l'Addetta Veratour e' arrivato in camera il Sig. Mirko al quale abbiamo mostrato i cuscini, le lenzuola e i copri materassi. Risposta:... sappiamo gia' tutto ma non sappiamo come risolvere il problema, il nostro Direttore cerca in tutti i modi di far andar bene le cose ma il Direttore Tunisino non glielo permette... e da tutta l'estate che va avanti questa cosa... non e' colpa dell'animazione... state calmi cerchiamo di trovare una soluzione. Si era generata una situazione da panico in quanto era evidente che le nostre rimostranze erano piu' che giuste ma che nessuna sapeva come metterci una pezza. Abbiamo congedato nuovamente il Capo Animazione e gli abbiamo intimato di farci sapere qualcosa il piu' presto possibile. Nel frattempo siamo andati a scrivere la lettera di cui sopra. Una volta terminata ci siamo recati presso la Reception (gestita tra l'altro da persone molto poco socievoli) dove ci hanno informati che per spedire il fax avremmo dovuto avvalerci dell'Ufficio Veratour. Ci siamo recati la' immediatamente. Arrivati davanti all'Ufficio abbiamo sentito alcune persone che discutevano animatamente, abbiamo scorto la Resp. Veratour, un'altra componente dello Staff e successivamente e' sopraggiunto anche il Capo Animazione Sig. Mirko. LA Sig. na xx ci ha inviatati ad allontanarci e a ritornare eventualmente dopo mezz'ora. Abbiamo accolto questa richiesta. Trascorso tale termine ci siamo ripresentati ed abbiamo notato che la conversazione tra le persone anziche' concludersi era diventata ancora piu' accesa e, siccome era relativa agli stessi problemi di cui anche noi ci lamentavamo e visto che dovevamo urgentemente spedire il fax anche perche' erano quasi le sette di sera, siamo entrati nella stanza. Innanzitutto il personale Veratour presente ha fatto ostruzionismo in tutti i modi. E' stata un'impresa avere il permesso per spedire il fax e lo e' stato ancor di piu' riuscire ad ottenere il cambio di Albergo. Anzi, inizialmente la Struttura prescelta nella quale essere spostati era addirittura di categoria inferiore a quella in cui ci trovavamo. La discussione sempre molto animata con scene di isterismo e di pianto dovute al forte stress, alla stanchezza e alla mancanza di nutrimento, si e' protratta fino alle ore 21.00 circa. A quell'ora siamo stati informati che ci avrebbero alloggiati in un albergo a 7 km da Monastir e che avevamo solo pochi minuti di tempo per preparare i bagagli. In mezzo a tutto questo trambusto si erano intanto aggregate altre sei persone. Ultimata la preparazione dei bagagli ci siamo trovati al punto di ritrovo nella Hall e siccome le altre persone non erano ancora arrivate ed era ormai arrivata l'ora di cena, ci siamo avviati verso il ristorante per vedere se era possibile mangiare qualcosa dato che le ore di digiuno era salite a 26. Non abbiamo fatto in tempo ad avvicinarci alla Sala Ristorante che il Direttore Tunisino ci ha assaliti con un tono di voce non consono ne' alla sua posizione ne' alla circostanza e lamentandosi del fatto che avevamo chiesto il trasferimento. Inoltre ci impediva di recarci nella Sala Ristorante perche' secondo lui non avevamo piu' diritti di usufruire dell'albergo. E' stato molto umiliante essere trattati in quella maniera per aver cercato di far valere i nostri diritti e pur essendo in piena ragione. Comunque, alle 21.50 circa siamo finalmente giunti al Golden Beach Hotel di Monastir. A questo punto la Sig. ra Stefania ci consegna dei moduli da firmare nei quali dichiariamo di prendere possesso delle camere dell'Albergo e di non aver piu' nulla da richiedere o da recriminare verso la Veratour. Naturalmente il discorso non poteva essere plausibile e di conseguenza abbiamo sostituito i moduli Veratour con dei fogli compilati da noi, nei quali davamo solo comunicazione dell'ora in cui prendevamo possesso delle chiavi delle camere. Siamo andati a dormire, naturalmente sempre senza niente sullo stomaco. Io giorno seguente anziche' star bene ed essere perlomeno sollevati dal trasferimento, ci siamo ritrovati tutti stravolti e stanchissimi. Nessuno di noi era riuscito a risposare tranquillamente e lo stress che avevamo dovuto sopportare manifestava le prime conseguenze. Siamo andati a fare colazione e finalmente abbiamo potuto mangiare qualcosa. La struttura era decisamente migliore e le norme igieniche accettabili. Purtroppo le lotte non erano ancora terminate e ne abbiamo avuto la prova quando e' venuto il momento di usufruire di teli mare, lettini, copri lettini e cassette di sicurezza. Era tutto a pagamento e non in formula ALL INCLUSIVE come da nostro pacchetto. Abbiamo perso l'intera mattina a cercare di contattare la Sig. ra Stefania la quale ci ha liquidato dicendoci che dovevamo arrangiarci. Alla fine Il Direttore del secondo albergo ci ha concesso l'utilizzo gratuito della attrezzature informandoci che avrebbe cercato personalmente di farsi rimborsare successivamente dal Tour Operator. Nel pomeriggio sia io che il Sig. yyyyyy abbiamo dovuto ricorrere all'intervento di un medico locale per problemi fisici che nel mio caso erano rappresentati dalla comparsa di uno sfogo cutaneo su collo, schiena e braccio sinistro che il medico stesso ha dichiarato essere stato causato dallo stress dei giorni precedenti, consigliando inoltre un riposo di almeno un paio di giorni. A questo punto siamo gia' a giovedi' e buona parte della vacanza e' passata nel peggiore dei modi e il proseguo non prometteva niente di buono. Bisogna infatti considerare che, mentre il pacchetto viaggio da noi acquistato contemplava un soggiorno in un villaggio a 2 km da una importante localita' turistica ed era fornito di un buon gruppo di animazione, nel secondo villaggio l'animazione era pressoche' inesistente, fatta "ad hoc" per gli ospiti tutti di nazionalita' tedesca, non avevamo un'assistente Veratour in loco ed eravamo a 45 km dal luogo di vacanza prescelto, su una strada statale molto trafficata e di fronte all'aeroporto di Monastir. Praticamente l'albergo, seppur migliore del precedente, era una gabbia che non offriva alcuno svago e al di fuori della quale, non c'era assolutamente niente. Inoltre, tanto per rovinare la vacanza fino in fondo, ci e' stata anche negata la possibilita' di partecipare ad una escursione e mi permetto di usare la parola "negata" in quanto gia' il martedi' sera, prima del nostro trasferimento di albergo, la Sig. ra Stefania ha manifestato delle evidenti difficolta' per farci partecipare ad una escursione che doveva avvenire il sabato successivo adducendo scuse del tipo che avevano gia' riempito un pulmino e che avrebbero saputo informarci con esattezza il giovedi' successivo. La cosa si commenta e si spiega da se'! Il giovedi', naturalmente la risposta e' stata che non avevano posto. Quindi abbiamo trascorso il resto della vacanza in albergo e gli unici momenti di svago sono stati quando, di tasca nostra, abbiamo pagato i taxi che ci hanno portato nei luoghi di vacanza che avevamo scelto inizialmente pagando di tasca nostra i costi di trasporto.
Infine, per rendere l'Odissea... un'odissea fino alla fine... il giorno del rientro in Italia dovevamo trovarci nella Hall dell'Albergo alle 16.15 in quanto alle 16.30 sarebbe passato il Pullman Veratour ha prelevarci per portarci in Aeroporto. Alle 17.15 ancora non si era visto nessuno e nessuna ci aveva avvisati di eventuali ritardi. C'e' da sottolineare che il primo volo di rientro Monastir-Verona decollava alle 18.00. Alle 17.20 abbiamo cercato di contattate la Resp. Veratur al n. di cellulare che avrebbe dovuto essere acceso 24 ore su 24 ma niente! Non ci restava altro che farci chiamare tre taxi dalla Reception dell'albergo!! Cosi' abbiamo fatto alle 17.25 e poco dopo averli contattati e' arrivato un pulmino a prenderci. Attenzione! Non il Pullman con tutti gli altri ospiti del Veraclub Port El Kentaoui che dovevano rientrare assieme a noi ma un pulmino a parte! Gli altri erano gia' stati condotti in Aeroporto... forse non era il caso che noi avessimo contatti con loro dato che la Veratour ci aveva espressamente detto di dichiarare che il trasferimento da un hotel all'altro sarebbe stato a nostro spese quando in realta' cosi' non era! Comunque, siamo arrivati in aeroporto alle 17.35 e li' abbiamo trovato l'Assistente Veratour Ilaria che ha esordito in questo modo: "ma dove eravate? Mi stavo chiedendo che fine avessero fatto gli ospiti.... ".... Dichiararlo ridicolo mi pare davvero poco..... check in di corsa e per fortuna dato che abbiamo rischiato di trovarlo chiuso e ritorno in Italia perfetto.... anche perche' l'aereo non era gestito dalla Veratour!!!!!
Assieme al racconto di questo nostro film...vi alleghiamo la richiesta di rimborso aggiungendo che gli importi sono ritenuti equi viste le entita' delle conseguenze fisiche avute e a tutt'oggi non risolte.
Vi saremo grati se vorrete darci un Vs. parere ed eventualmente consigliarci per eventuali azioni future che intendiamo intraprendere nel caso le nostre richieste non vengano soddisfatte.
Grazie
La settimana antecedente la data di partenza del viaggio organizzato dalla Veratour Spa e attualmente oggetto di reclamo, io ed il Sig. xxxxx ci siamo recati presso l'Agenzia BLUVACANZE di Trieste con il preciso intento di prenotare un viaggio a scopo di vacanza. Avevamo pensato ad un paio di destinazioni diverse ma alla fine abbiamo optato per la Tunisia. A quel punto restava da scegliere la Struttura ospitante tra le offerte disponibili in quel momento. Purtroppo, per nessuna delle strutture prese in esame, l'addetta Bluvacanze poteva garantirci le specifiche richieste che avevamo fatto ma fidarsi semplicemente di quanto descritto nei cataloghi che, come si sa, non sempre rispondono alla realta' dei fatti. In effetti, le richieste che avevamo avanzato e sulle quali avevamo dichiarato non poter rinunciare anche e soprattutto per problemi di salute, erano che fossimo alloggiati in una struttura in cui vi fosse un ambiente curato, assolutamente pulito, con una cucina di ottimo livello e a gestione esclusivamente italiana. A tali richieste l'operatrice BLUVACANZE ha risposto con queste testuali parole: "... Volete andare sul sicuro?... spendete un poco di piu' ma siete sicuri di trovare quello che cercate... "! E ci ha proposto il Veraclub Port El Kentaoui di cui il catalogo Veratour cita, ambiente ottimo, camere arredate con gusto, cucina curata da uno chef italiano, spiaggia attrezzata, parrucchiere, negozio di souvenir, vari bar, completamente ristrutturato, a 2 km dalla localita' turistica di Port El Kantaoui etc. etc.... Abbiamo chiesto informazioni circa la categoria, che non volevamo fosse inferiore alle quattro stelle e ci e' stato risposto che i villaggi Veratour non sono classificati per categorie e che sono tutti ad altissimo livello. Cosa potevamo chiedere di piu'! Dopo aver visionato il catalogo e letto attentamente la descrizione del Villaggio abbiamo optato per questa soluzione, avviato le pratiche di routine e ci siamo congedati dall' operatrice con l'impegno di risentirci i giorni seguenti per espletare le ultime formalita'.
Cosi' e' stato ed e' arrivato anche il giorno della partenza.
E' andato tutto molto bene fino al nostro arrivo all'Aeroporto di Monastir. Una volta giunti in Aeroporto e sbrigate le pratiche doganali ci siamo recati al punto di ritrovo del personale Veratour che ci ha indirizzati verso il pulmino n° 7. Ci siamo recati nel piazzale antistante l'aeroporto, ma di pulmini Veratour con quel numero, non ne abbiamo trovati. Abbiamo fatto la spola per dieci minuti, naturalmente con bagagli al seguito, tra alcuni bus presenti nel piazzale, domandando agli autisti se fossero diretti al nostro Villaggio. Siamo stati fatti accomodare su un Pullman Gran turismo che era diretto la' ma dal quale siamo stati fatti scendere poco dopo per essere sistemati su un mini bus d'altri tempi, fatiscente, sistemati sui sedili che poggiavano in corrispondenza delle ruote (quindi con le ginocchia che arrivavano a livello del petto) e con le valige tutte ammassate dietro di noi fino a toccare il soffitto, con la paura che alla minima frenata o decelerazione dell'autista si rovesciassero sopra le nostre teste! Siamo rimasti seduti dentro questo pulmino, in attesa di essere condotti alla destinazione prefissata, per quasi un'ora (ed erano gia' le undici di sera) con il motore accesso e i gas di scarico che entravano da tutte le parti. Abbiamo visto ad uno ad uno i pullman degli altri Tour Operator lasciare il piazzale aeroportuale mentre noi, non si sa bene per quale motivo, rimanevamo fermi li'. C'e' da notare che per lo spostamento dall'aeroporto al Villaggio, sono stati utilizzati un Pullman Gran Turismo con tutti i confort e il Minibus di cui sopra come se ci fosse stata una sorta di doppio trattamento... turisti di categoria A e turisti di categoria B senza che nessuno si sia degnato di darci spiegazioni sui criteri di scelta e sul perche' alcuni ospiti avrebbero dovuto viaggiare cosi' scomodamente rispetto ad altri. L'ora era gia' tarda e la stanchezza cominciava a farla da padrone per cui, in quel momento, la sola cosa che desideravamo era di arrivare a destinazione ed abbiamo quindi tralasciato di manifestare rimostranze per l'accaduto. Finalmente e' salita sul nostro mezzo di trasporto l'addetta Veratour che ha omesso di presentarsi e ci ha sommariamente e molto celermente detto quanto dovevamo fare prima di arrivare in albergo. L'accoglienza non e' davvero stata delle migliori!
Finalmente giungiamo a destinazione! L'entrata del Villaggio e' assimilabile a quella di un Garage. Pozzanghere di acqua in ogni dove e una facciata assolutamente anonima. Entriamo nella Hall e ci troviamo in un ambiente gelido, con un biliardo proprio davanti all'entrata, una misera reception e uno squallido tavolo di legno che fungeva da banchetto Veratour. Preleviamo le chiavi e ci rechiamo nella nostra stanza. Ecco quello che si e' presentato ai nostri occhi: dita di polvere in ogni dove, condizionatori molto rumorosi che rendevano impossibile il riposo notturno fissati sotto il soffitto e regolabili sono a quell'altezza. Casseforti arrugginite e appendiabiti in filo di ferro arrugginiti anch'essi. Muri scrostati con bolle di umidita' e sanitari con incrostazioni di ogni genere. Il tutto accompagnato da un forte odore di muffa e umidita'. Il terrazzino era l'immagine della trascuratezza. Il sistema di condizionamento esterno era pieno di ruggine e tubi penzolanti... muri rovinati in ogni loro parte e due sedie di plastica su cui non era possibile sedersi ne appoggiare qualcosa da quanto erano sporche. Non sapevamo nemmeno cosa dirci tanto era il nostro stupore e l'avvilimento per trovarci in quel luogo. Abbiamo deciso di scendere per dare un'occhiata e dato che il nostro ultimo pasto risaliva alle 15.00 del pomeriggio, anche per servirci del Buffet che ci era stato fatto trovare al nostro arrivo. Avevamo pensato male: il ristorante rasentava una mensa per senzatetto, anzi forse era addirittura peggio. Tavoli senza tovaglie ma con tovagliette di plastica logore e scolorite per l'uso, molto sporche ed appiccicose poggiate su tavoli altrettanto sporchi e maleodoranti. Decine e decine di mosche dappertutto, sui banchi del buffet, sui cibi, sui tavoli e anche su di noi che cercavamo di liberarcene in ogni modo. Il pane non era fornito dell'apposito tovagliolo per tagliarlo e chiunque dovesse servirsene era costretto a toccarlo con le mani. I distributori di bevande e liquidi avevano le bocchette di fuoriuscita sporche, incrostate da rimasugli lasciati li' da tempo. Lo zucchero non era in bustine sigillate ma in zollette lasciate scoperte, piene di mosche e che bisognava prendersi con le mani. I filtri del te' non era contenuti nelle apposite bustine di carta ma riposti alla rinfusa e con gli spaghi tutti intrecciati l'uno con l'altro, per cui per prenderne uno bisognava toccarli tutti. I cucchiaini erano di plastica, buttati alla rinfusa in una scodella ed alcuni risultavano sporchi. GLI INSERVIENTI E GLI ADDETTI AI CIBI E AL BUFFET ERANO TUTTI SENZA GUANTI!!!!!! Abbiamo in particolare notato che il personale addetto alla frutta, contenuta in cassette tipo quelle che ci sono al mercato, aveva a disposizione due bacinelle scrostate ed arrugginite colme di acqua nerastra nelle quali veniva lavata (!) la frutta prima di essere messa nei piatti a disposizione degli ospiti. I meloni che devono essere affettati e quindi maneggiati proprio nelle parti che poi vanno ingerite dalle persone, venivano tagliati e messi nei piatti direttamente con le mani nude! Il giorno dopo ho personalmente notato il cuoco, senza cappello con lunghi capelli grigi lasciati sciolti sulle spalle, un camice molto sporco e aperto fino a meta' petto che passava tra i banchi del buffet e sistemava, A MANI NUDE, il cibo nei vari contenitori!!! Tutto cio' e' veramente assurdo e supera ogni limite di sopportazione. In quel luogo non solo l'ambiente non era certamente quello prospettato da Agenzia, Catalogo e Tour Operator, ma non venivano nemmeno rispettate le minime norme igieniche!!!!!!
Inutile dire che, dopo quanto assistito, non abbiamo potuto toccar cibo! Abbiamo fatto un veloce giro per il villaggio o presunto tale e, molto scontenti e decisi l'indomani mattina a prendere provvedimenti, siamo rientrati nelle nostre camere. Prima di far cio' abbiamo incontrato un ragazzo dell'animazione, nativo della Sardegna e del quale in questo momento mi sfugge il nome, che si e' soffermato a parlare un po' con noi domandandoci quali fossero le nostre impressioni. Be', dopo quanto avevamo visto non potevamo far altro che dare un risposta negativa o perlomeno manifestare le nostre perplessita'. La persona ci ha immediatamente rassicurato quasi si aspettasse di sentire quanto stavamo raccontandogli, dichiarando che lo Staff era al corrente dei problemi e delle carenze di quella particolare struttura, che vi erano forti incomprensione tra il Direttore Italiano e quello Tunisino, che da tutta la stagione estiva le persone che arrivavano al Villaggio manifestavano scontentezza e che proprio per questo motivo e per far si' che le carenze alberghiere venissero in qualche modo compensate o comunque offuscate nella loro gravita', la Veratour aveva fornito la struttura di un nutrito numero di animatori che, in un villaggio di quelle dimensioni non avrebbe altrimenti avuto ragione di esistere. Ci sono stati portati esempi concreti tipo i muri pieni di bolle di umidita', il forte odore di muffa e di umido dichiarando che tutto lo Staff trovava molto stupido passare qualche mano di pittura qua e la' e far passare l'albergo per ristrutturato quando in realta' lo era solo in alcune (poche) sue parti mentre in altre cadeva letteralmente in pezzi. Si e' congedato da noi dicendoci di non preoccuparci e rassicurandoci sul fatto che saremmo stati comunque molto contenti perche' gli animatori avrebbero provveduto a compensare al resto delle mancanze. La cosa non ci ha rassicurato per niente in quanto riteniamo entrambi che la pulizia, l'igiene e il vitto vengano di gran lunga prima di qualsiasi altro servizio possa essere contemplato in un pacchetto viaggio di questo tipo. La notte e' proseguita tra il vociare di persone che si lamentavano delle rispettive sistemazioni e il continuo boato del sistema di condizionamento che non ci ha permesso, nonostante la grande stanchezza, di riposare come avremmo voluto. La mattina seguente ci siamo nuovamente recati al ristorante per la colazione sperando che la situazione riscontrata la sera prima fosse stata solo un caso. Speranze presto svanite. La sola differenza era che la luce del sole rendeva ancor piu' chiaro lo squallore e la sporcizia del posto. Cosi' anche la colazione e' saltata, ed erano ormai piu' di 15 ore che non toccavamo cibo. Abbiamo deciso di fare un ulteriore giro di perlustrazione per il Villaggio ma tutto quello che dovevamo vedere era li'. In effetti di Villaggio c'era molto poco sembrava piu' un albergo con un parrucchiere e un paio di negozietti arrangiati alla meno peggio tanto per poterlo chiamare tale. Ci siamo recati in spiaggia. Ci aspettavamo una lunga spiaggia di sabbia fine attrezzata con ombrelloni, lettini e teli mare. La spiaggia era lunga, ma la parte riservata all'albergo aveva un numero di ombrelloni di gran lunga inferiore al numero delle persone presenti per cui chi primo arrivava, meglio alloggiava e gli altri, ma anche in questo caso chi faceva in tempo, dovevano arrangiarsi con mini ombrellini di tela. Inoltre abbiamo dovuto usufruire di lettini rigidi con schienale fisso in posizione verticale o, in alternativa, sedie da mare di plastica. I teli mare, della misura di quelli da viso che si usano normalmente nei bagni, erano tutti scoloriti, pieni di macchie e maleodoranti. A circa dieci metri dall'ultimo ombrellone di proprieta' del villaggio abbiamo notato che fuoriusciva un tubo dalla sabbia proprio in prossimita' del bagnasciuga.... si trattava di uno scolo fognario! Passeggiando lungo la spiaggia ne abbiamo notati numerosi altri e abbiamo piu' volte rischiato di camminarci sopra a piedi nudi. Inoltre, con nostro grande stupore, guardando la facciata dell'albergo che da sulla spiaggia, ci siamo accorti che lo stesso non si chiamava Veraclub Port El Kentaoui ma Tennis Mediterranee. Intanto e' sopraggiunta l'ora del pranzo e, piu' per fotografare ulteriormente la situazione che per la speranza di poter ingurgitare qualcosa di commestibile, ci siamo recati presso il salone ristorante. Abbiamo fatto un giro tra i banchi buffet nel tentativo di trovare qualcosa da mettere sullo stomaco ma la quantita' di mosche, l'aspetto dei cibi e la sporcizia generale ci ha nuovamente impedito di alimentarci. Indispettiti piu' che mai, stanchi per la notte praticamente passata in bianco e a stomaco vuoto da un giorno intero, ci siamo avviati verso la piscina con l'intento di scrivere la lettera di reclamo che poi Vi abbiamo inviato. Ma lungo il tragitto la nostra attenzione e' stata attirata da un gruppo di persone che discutevano animatamente in mezzo alla Hall. Ci siamo avvicinati con discrezione e abbiamo immediatamente capito che si trattava di altre persone che si stavano lamentando con il capo animazione Mirko, per il basso livello della Struttura in cui anche loro si trovavamo ospiti. Il Capo Animazione ha addotto mille scusanti e a cercato in ogni modo di rabbonire le persone e anche noi che a quel punto abbiamo manifestato apertamente il nostro malcontento. Il Sig. Mirko si e' congedato da noi con la promessa che nel giro di qualche ora avrebbe saputo darci una risposta. Solo qualche istante dopo, un'ospite dell'albergo che aveva assistito alla scena si e' avvicinata a noi lamentandosi delle sistemazioni e avvisandoci di controllare i letti e i cuscini delle camere. A quel punto mi sono sentita gelare il sangue. Mi sono velocemente recata in camera e quando ho sfilato i cuscini dalle federe li ho trovati completamente ricoperti di macchie gialle di salivazione, sudore e con delle vistose macchie di muffa. Non oso pensare cosa potesse esserci dentro se l'esterno era ridotto cosi'! Non contenta ho sollevato le lenzuola e le ho guardate attentamente notando che non erano perfettamente pulite. Inoltre sia sul lenzuolo di sotto che sul copri materasso c'erano un numero impressionante di capelli e peli di ogni genere e colore. A quel punto non ci ho visto proprio piu' anche perche' in quello schifo ci avevo poggiato il corpo per tutta una notte! Ho chiamato la Reception chiedendo che rintracciassero il Sig. Mirko e che fosse immediatamente mandato nella nostra camera. Dopo qualche minuto lo stesso mi ha contattato telefonicamente quasi volesse evitare lo "scontro" diretto ma sono stata categorica nell'esigere che venisse nella mia stanza. Mentro attendevo la sua venuta ho preso contatto anche con la mia Agenzia di Viaggio e successivamente con la sede Veratour informandole entrambe dell'accaduto e dell'assurda situazione in cui eravamo costretti e chiedendo un'immediata provvedimento risolutivo del problema.
Ho ricevuto rassicurazioni in merito ed ho chiuso la telefonata con la promessa che avrei avuto notizie tramite il personale del Tour Operator in loco. Mentre ero al telefono con l'Addetta Veratour e' arrivato in camera il Sig. Mirko al quale abbiamo mostrato i cuscini, le lenzuola e i copri materassi. Risposta:... sappiamo gia' tutto ma non sappiamo come risolvere il problema, il nostro Direttore cerca in tutti i modi di far andar bene le cose ma il Direttore Tunisino non glielo permette... e da tutta l'estate che va avanti questa cosa... non e' colpa dell'animazione... state calmi cerchiamo di trovare una soluzione. Si era generata una situazione da panico in quanto era evidente che le nostre rimostranze erano piu' che giuste ma che nessuna sapeva come metterci una pezza. Abbiamo congedato nuovamente il Capo Animazione e gli abbiamo intimato di farci sapere qualcosa il piu' presto possibile. Nel frattempo siamo andati a scrivere la lettera di cui sopra. Una volta terminata ci siamo recati presso la Reception (gestita tra l'altro da persone molto poco socievoli) dove ci hanno informati che per spedire il fax avremmo dovuto avvalerci dell'Ufficio Veratour. Ci siamo recati la' immediatamente. Arrivati davanti all'Ufficio abbiamo sentito alcune persone che discutevano animatamente, abbiamo scorto la Resp. Veratour, un'altra componente dello Staff e successivamente e' sopraggiunto anche il Capo Animazione Sig. Mirko. LA Sig. na xx ci ha inviatati ad allontanarci e a ritornare eventualmente dopo mezz'ora. Abbiamo accolto questa richiesta. Trascorso tale termine ci siamo ripresentati ed abbiamo notato che la conversazione tra le persone anziche' concludersi era diventata ancora piu' accesa e, siccome era relativa agli stessi problemi di cui anche noi ci lamentavamo e visto che dovevamo urgentemente spedire il fax anche perche' erano quasi le sette di sera, siamo entrati nella stanza. Innanzitutto il personale Veratour presente ha fatto ostruzionismo in tutti i modi. E' stata un'impresa avere il permesso per spedire il fax e lo e' stato ancor di piu' riuscire ad ottenere il cambio di Albergo. Anzi, inizialmente la Struttura prescelta nella quale essere spostati era addirittura di categoria inferiore a quella in cui ci trovavamo. La discussione sempre molto animata con scene di isterismo e di pianto dovute al forte stress, alla stanchezza e alla mancanza di nutrimento, si e' protratta fino alle ore 21.00 circa. A quell'ora siamo stati informati che ci avrebbero alloggiati in un albergo a 7 km da Monastir e che avevamo solo pochi minuti di tempo per preparare i bagagli. In mezzo a tutto questo trambusto si erano intanto aggregate altre sei persone. Ultimata la preparazione dei bagagli ci siamo trovati al punto di ritrovo nella Hall e siccome le altre persone non erano ancora arrivate ed era ormai arrivata l'ora di cena, ci siamo avviati verso il ristorante per vedere se era possibile mangiare qualcosa dato che le ore di digiuno era salite a 26. Non abbiamo fatto in tempo ad avvicinarci alla Sala Ristorante che il Direttore Tunisino ci ha assaliti con un tono di voce non consono ne' alla sua posizione ne' alla circostanza e lamentandosi del fatto che avevamo chiesto il trasferimento. Inoltre ci impediva di recarci nella Sala Ristorante perche' secondo lui non avevamo piu' diritti di usufruire dell'albergo. E' stato molto umiliante essere trattati in quella maniera per aver cercato di far valere i nostri diritti e pur essendo in piena ragione. Comunque, alle 21.50 circa siamo finalmente giunti al Golden Beach Hotel di Monastir. A questo punto la Sig. ra Stefania ci consegna dei moduli da firmare nei quali dichiariamo di prendere possesso delle camere dell'Albergo e di non aver piu' nulla da richiedere o da recriminare verso la Veratour. Naturalmente il discorso non poteva essere plausibile e di conseguenza abbiamo sostituito i moduli Veratour con dei fogli compilati da noi, nei quali davamo solo comunicazione dell'ora in cui prendevamo possesso delle chiavi delle camere. Siamo andati a dormire, naturalmente sempre senza niente sullo stomaco. Io giorno seguente anziche' star bene ed essere perlomeno sollevati dal trasferimento, ci siamo ritrovati tutti stravolti e stanchissimi. Nessuno di noi era riuscito a risposare tranquillamente e lo stress che avevamo dovuto sopportare manifestava le prime conseguenze. Siamo andati a fare colazione e finalmente abbiamo potuto mangiare qualcosa. La struttura era decisamente migliore e le norme igieniche accettabili. Purtroppo le lotte non erano ancora terminate e ne abbiamo avuto la prova quando e' venuto il momento di usufruire di teli mare, lettini, copri lettini e cassette di sicurezza. Era tutto a pagamento e non in formula ALL INCLUSIVE come da nostro pacchetto. Abbiamo perso l'intera mattina a cercare di contattare la Sig. ra Stefania la quale ci ha liquidato dicendoci che dovevamo arrangiarci. Alla fine Il Direttore del secondo albergo ci ha concesso l'utilizzo gratuito della attrezzature informandoci che avrebbe cercato personalmente di farsi rimborsare successivamente dal Tour Operator. Nel pomeriggio sia io che il Sig. yyyyyy abbiamo dovuto ricorrere all'intervento di un medico locale per problemi fisici che nel mio caso erano rappresentati dalla comparsa di uno sfogo cutaneo su collo, schiena e braccio sinistro che il medico stesso ha dichiarato essere stato causato dallo stress dei giorni precedenti, consigliando inoltre un riposo di almeno un paio di giorni. A questo punto siamo gia' a giovedi' e buona parte della vacanza e' passata nel peggiore dei modi e il proseguo non prometteva niente di buono. Bisogna infatti considerare che, mentre il pacchetto viaggio da noi acquistato contemplava un soggiorno in un villaggio a 2 km da una importante localita' turistica ed era fornito di un buon gruppo di animazione, nel secondo villaggio l'animazione era pressoche' inesistente, fatta "ad hoc" per gli ospiti tutti di nazionalita' tedesca, non avevamo un'assistente Veratour in loco ed eravamo a 45 km dal luogo di vacanza prescelto, su una strada statale molto trafficata e di fronte all'aeroporto di Monastir. Praticamente l'albergo, seppur migliore del precedente, era una gabbia che non offriva alcuno svago e al di fuori della quale, non c'era assolutamente niente. Inoltre, tanto per rovinare la vacanza fino in fondo, ci e' stata anche negata la possibilita' di partecipare ad una escursione e mi permetto di usare la parola "negata" in quanto gia' il martedi' sera, prima del nostro trasferimento di albergo, la Sig. ra Stefania ha manifestato delle evidenti difficolta' per farci partecipare ad una escursione che doveva avvenire il sabato successivo adducendo scuse del tipo che avevano gia' riempito un pulmino e che avrebbero saputo informarci con esattezza il giovedi' successivo. La cosa si commenta e si spiega da se'! Il giovedi', naturalmente la risposta e' stata che non avevano posto. Quindi abbiamo trascorso il resto della vacanza in albergo e gli unici momenti di svago sono stati quando, di tasca nostra, abbiamo pagato i taxi che ci hanno portato nei luoghi di vacanza che avevamo scelto inizialmente pagando di tasca nostra i costi di trasporto.
Infine, per rendere l'Odissea... un'odissea fino alla fine... il giorno del rientro in Italia dovevamo trovarci nella Hall dell'Albergo alle 16.15 in quanto alle 16.30 sarebbe passato il Pullman Veratour ha prelevarci per portarci in Aeroporto. Alle 17.15 ancora non si era visto nessuno e nessuna ci aveva avvisati di eventuali ritardi. C'e' da sottolineare che il primo volo di rientro Monastir-Verona decollava alle 18.00. Alle 17.20 abbiamo cercato di contattate la Resp. Veratur al n. di cellulare che avrebbe dovuto essere acceso 24 ore su 24 ma niente! Non ci restava altro che farci chiamare tre taxi dalla Reception dell'albergo!! Cosi' abbiamo fatto alle 17.25 e poco dopo averli contattati e' arrivato un pulmino a prenderci. Attenzione! Non il Pullman con tutti gli altri ospiti del Veraclub Port El Kentaoui che dovevano rientrare assieme a noi ma un pulmino a parte! Gli altri erano gia' stati condotti in Aeroporto... forse non era il caso che noi avessimo contatti con loro dato che la Veratour ci aveva espressamente detto di dichiarare che il trasferimento da un hotel all'altro sarebbe stato a nostro spese quando in realta' cosi' non era! Comunque, siamo arrivati in aeroporto alle 17.35 e li' abbiamo trovato l'Assistente Veratour Ilaria che ha esordito in questo modo: "ma dove eravate? Mi stavo chiedendo che fine avessero fatto gli ospiti.... ".... Dichiararlo ridicolo mi pare davvero poco..... check in di corsa e per fortuna dato che abbiamo rischiato di trovarlo chiuso e ritorno in Italia perfetto.... anche perche' l'aereo non era gestito dalla Veratour!!!!!
Assieme al racconto di questo nostro film...vi alleghiamo la richiesta di rimborso aggiungendo che gli importi sono ritenuti equi viste le entita' delle conseguenze fisiche avute e a tutt'oggi non risolte.
Vi saremo grati se vorrete darci un Vs. parere ed eventualmente consigliarci per eventuali azioni future che intendiamo intraprendere nel caso le nostre richieste non vengano soddisfatte.
Grazie
Risposta ADUC
le sconsigliamo di inviare dei testi cosi' lunghi: contengono generalmente particolari non importanti che servono solo a confondere e perdere di vista le inadempienze concrete. Inoltre, occorre sempre agire tenendo conto quale sia lo scopo di tutto cio': ossia di giungere davanti ad un giudice con elementi sufficienti a vincere un contenzioso. E questo, presuppone anche che i documenti esibiti vengano letti e capiti. Cio' comporta la necessita' di avere testi lineari, precisi, sintetici e comunque tali da evidenziare le vere inadempienze.
In ogni caso, la raccomandata A/R la ha inviata entro i 10 gg: pertanto, decorsi i 15 gg dati potra' rivolgersi al giudice di pace.
In ogni caso, la raccomandata A/R la ha inviata entro i 10 gg: pertanto, decorsi i 15 gg dati potra' rivolgersi al giudice di pace.
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